Giusi Battaglia: «Il mio viaggio goloso tra i sapori siciliani»
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Giusi Battaglia: «Il mio viaggio goloso tra i sapori siciliani»
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Giusi Battaglia: «Il mio viaggio goloso tra i sapori siciliani»

Intervista alla conduttrice di Giusina in cucina, il programma di FoodNetwork (canale 33) in onda ogni sabato alle 15.45. «Non sono una chef, ma un'appassionata di cibo e ingredienti di qualità: incarno la vicina di casa che bussa e ti porta un pezzo di torta»

Cibo, cultura, storia, cinema, letteratura e tradizione popolare in Sicilia s'intrecciano in maniera speciale, formando un racconto secolare intriso di gusti e sapori, quelli delle sontuose cene nel Palazzo di Donnafugata raccontate nel Gattopardo da Tomasi di Lampedusa o agli iconici arancini di Montalabano. Nel solco di questa eredità nasce Giusina in cucina-Gusto e tradizione palermitana, il programma di Foodnetwork (canale 33) in onda il sabato alle 15, condotto da Giusi Battaglia, ufficio stampa di personaggi della tv e del food (da Cannavacciuolo a Ficarra e Picone). Partito come un esperimento lo scorso maggio, macina buoni ascolti, è alla terza stagione e già si parla di una quarta.

Giusi, tutto è cominciato con un post su Instagram. Qual è stata la scintilla?

«Premesso che amo cucinare da sempre, sin da ragazzina, in lockdown ho cucinato ancora più spesso del solito. In pieno marzo, decisi di fare la rosticceria siciliana – fatta con una sorta di pasta brioches – una roba golosissima che si mangia anche a colazione. E quella ricetta postata sui social ha aperto una porta totalmente inaspettata».

Cos'è accaduto?

«Mi ha scritto Gesualdo Vercio, direttore di Real Time e FoodNetwork FoodNetwork, chiedendomi la ricetta. Dopo qualche giorno mi ha riscritto: "Che emozione pazzesca, hai innescato i ricordi d'infanzia"».

Una madeleine in salsa palermitana, insomma.

«In un certo senso sì. Gesualdo mi ha spiegato che aveva in mente un programma sulla cucina siciliana e a quel punto ho azzardato dicendo che mi sarebbe piaciuto lavorarci come autrice. "In realtà ha pensato che la potresti condurre tu", mi ha risposto spiazzandomi. Inizialmente ho detto no, poi mi sono confrontato con mio marito Sergio e ho accettato la sfida».

Pochi giorni dopo vi siete messi a girare le prime ricette, con un cavalletto da 17 euro e due smartphone.

«Per fare la prima ricetta ci ho messo un giorno. Mi ha dato l'ok e in pochi giorni è nata la puntata con tre ricette. Ha passato il controllo qualità e a maggio è andato in onda. Non avevo aspettative, invece a sorpresa è scattato il click ed è andato subito bene a livello di ascolti, tanto che il canale ha deciso di rinnovare per altre sei puntate che adesso vengono realizzate con una vera e propria troupe».

Su Foodnetwork ci sono tanti volti popolari, dalla sbanca share Benedetta Rossi a Chiara Maci e Simone Rugiati. Da esordiente, come si ci distingue?

«Io sono una perfetta sconosciuta, incarno la vicina di casa che bussa e ti porta un pezzo di torta. Non sono una chef, sbaglio, non so impiattare e lo ammetto, porto in tv ciò che sono nella vita: le cene che organizzo per gli amici sono celebri perché alla mia tavola si respira convivialità».

Ha ricevuto più complimenti o critiche?

«Arrivano tanti messaggi e ho notato che il pubblico è attento a tutto, chi ama mangiare, poi, guarda a ogni dettaglio. So che fatto arrabbiare i puristi con la mia pasta con i tenerumi, ma molte ricette le interpreto a modo mio, mischio tradizione ma la mescolo con ricette di famiglia dunque ci sta che qualcuno se la prenda».

Cos'è per lei la cucina?




«Amore, convivialità ma anche emozione. Nella puntata di oggi farò i cannoli siciliani, visto che in tanti me li hanno chiesti: ispirandomi a una ricetta che mi aveva dato mio padre, ho provato a farli un sacco di volte per trovare il giusto equilibrio tra fragranza e bolle. Quelli che ho fatto in onda sono venuti strepitosi e ammetto di essermi emozionata».

Lei di lavoro fa da tanti anni l'ufficio stampa e segue personaggi come Ficarra e Picone, Antonino Cannavacciuolo e Benedetta Parodi. Cosa le dicono di questa sua avventura televisiva?

«Sapevano della mia passione per la cucina e sono tutti contenti, ma non chiedo mai consigli perché di base sono timida. Una volta però mi sono cimentata con il ragù napoletano e siccome quello di Antonino è la cosa più buona del mondo, gli ho chiesto come lo faceva. Il risultato è stato ottimo e lui mi disse "brava": quel brava vale quanto una laurea».

Nel suo futuro c'è la tv?

«No, la mia priorità è il mio lavoro. La tv è una bellissima sfida».

Ci sarà una quarta stagione di Giusina in cucina?

«Se ne parla, ma non c'è nulla di certo».

Farà un libro con le sue ricette?

«Me lo stanno chiedendo in tanti e per ora ho creato un sito dove le pubblico. L'idea di un libro c'è ma è ancora presto per dirlo. Nella vita ho capito che non bisogna avere fretta».

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