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Attraverso le fotografie di Carl Court, eccoci trasportati nel Depressione di Afar, nei pressi di Dallol, nell'Etiopia nord-orientale. Parte del deserto della Dancalia - che nel Corno d'Africa si estende anche nell'Eritrea meridionale e nello stato del Gibuti - confina con la parte meridionale del Mar Rosso e si trova a oltre 100 metri al di sotto del livello del mare.

Chiamata anche "Triangolo degli Afar", dal nome della popolazione autoctona, è un vastissima landa salina e desertica, circondata da apparati vulcanici, in parte ancora attivi, dove le temperature medie girano intorno ai 34,5° C ma possono superare i 50° C: è uno dei punti più caldi del pianeta, situato in una zona che la rivista del National Geographic ha definito "il luogo più crudele sulla faccia della Terra".

Nonostante le temperature estenuanti, da secoli gli etiopi lavorano qui nell'estrazione manuale del sale: con lame affilatissime riducono grandi lastre in blocchi più piccoli che vengono poi trasportati all'esterno dell'area, verso il mercato di Makallè, sul dorso di dromedari.

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