Ricarica Tesla
Sean Gallup/Getty Images
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Economia

Tesla: ecco perché le altre case automobilistiche non possono competere

L’innovazione tecnologica conquista nuovi clienti e rimescola le carte con i produttori tradizionali

Contro tutte le previsioni, Elon Musk ha costruito una casa automobilistica che ha i numeri per mettere in crisi il business delle auto. Lo sostiene Morgan Stanley, come riferisce Cnn. In base agli analisti della banca d’affari americana, infatti, Tesla occupa una posizione che le darà la possibilità di dominare il settore e, addirittura, di portare avanti una “rivoluzione” nel modo in cui le case automobilistiche funzionano. La scommessa, infatti, è che nel futuro il 100% delle vendite sarà frutto di auto condivise che si guidano da sole. Rispetto a Google e a Uber, Tesla potrebbe farcela proprio perché possiede competenze nel settore del design, della tecnologia e dell’energia.

Un assaggio dello tsunami che potrebbe travolgere il mercato si avrà quest’autunno, quando è previsto l’esordio del nuovo suv Model X. Le case automobilistiche tradizionali hanno iniziato a prepararsi per contrastare l’avanzata della nuova vettura. In particolare, Audi ha svelato il concept per il nuovo suv e-tron quattro, un quattro posti ad alimentazione elettrica il cui debutto è atteso per il 2018.

Secondo James Albertine, analista della banca di investimento Stifel citato da Business Insider che pubblica una carrellata di pareri sull’argomento, la mossa non sarà sufficiente per contrastare l’avanzata di Tesla. Per l’analista, infatti, e-tron quattro concept metterebbe in evidenza le falle nella strategia delle case automobilistiche tradizionali che cercano di competere con il marchio americano. “La data di lancio e le caratteristiche dell’auto che può ospitare solo quattro passeggeri ci dicono che la competizione nel segmento del settore luxury delle auto elettriche rimane significativamente indietro rispetto a Tesla”, ha scritto Albertine ai suoi clienti. Model X, infatti, offre maggiori prestazioni rispetto a quelle promesse dalla vettura elettrica di Audi che, paradossalmente - è il parere di  Albertine - potrebbe addirittura ritrovarsi a fare concorrenza ai suv esistenti, Q5 e Q7, della casa di Ingolstadt. “Sembra che i concorrenti abbiano ancora difficoltà a produrre veicoli completamente elettrici che possano offrire prestazioni analoghe, se non migliori, della flotta attuale di auto a benzina e diesel”.

Tesla, dunque, è in una posizione unica in cui non ha un vero competitor diretto. Lo scorso mese di giugno, per esempio, la banca di investimento Jefferies ha reso noti i risultati di un’indagine condotta presso 145 acquirenti di un’auto Tesla. Dall’inchiesta è emerso che la berlina Model S, in vendita a un prezzo compreso fra 70mila e 120mila dollari, è in grado di competere sia nel segmento extra-lusso sia in quello delle auto che costano una frazione del suo prezzo. Circa il 70% degli acquirenti intervistati, infatti, è passato a Tesla dopo aver posseduto auto che costavano meno di 60mila dollari. Gli intervistati, inoltre, si sono detti disponibili a pagare un prezzo premium fino al 60% superiore a quanto hanno speso finora per poter guidare una Tesla.

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