Come la blockchain rivoluzionerà il mondo del lavoro

Dalla verifica dei dati al pagamento dei dipendenti, ecco quanto emerge dall’ultima edizione dell’Hays Journal

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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La blockchain è destinata a rivoluzionare anche il mondo del lavoro. Questa tecnologia informatica alla base di bitcoin e criptovalute, infatti, sta prendendo sempre più piede e non solo nel settore finanziario. Le potenzialità della blockchain nell’HR (risorse umane) e nel recruitment, per esempio, sono enormi, secondo quanto emerge dall’ultima edizione dell’Hays Journal.

Ma che cos’è esattamente la blockchain? Una rete digitale di nodi che si trasferiscono valore attraverso un sistema di algoritmi e regole crittografiche, formando un registro aperto, distribuito tramite tecnologia peer to peer, attraverso il quale tenere traccia delle transazioni fra due parti in maniera verificabile e permanente.

Gli esperti Hays hanno intervistato i manager Hr di importanti realtà come PwC e Deloitte, chiedendo loro di esprimere un parere sulle potenzialità della Blockchain in questo settore. Sono emerse così numerose possibili applicazioni di una tecnologia che, ad oggi nel nostro Paese, risulta ancora largamente inesplorata. Eccole, una per una, nel dettaglio.

1. Verifica dei dati. La blockchain può essere utilizzata per verificare le identità, le qualifiche, le credenziali e le esperienze dei potenziali candidati durante il processo di selezione. Secondo una ricerca di CompTIA, il 51% degli early adopter della blockchain la utilizza per verificare le identità digitali, semplificando la fase di scouting dei talenti.

2. Valutazione delle qualifiche. La blockchain potrebbe sostituire le tradizionali referenze di un candidato. Una volta conseguita una qualifica, i professionisti possono inserire il certificato nella blockchain. La competenza sarà così 'verificata' e non necessiterà di ulteriori controlli futuri, a disposizione di qualsiasi recruiter e potenziale datore di lavoro.

3. Individuazione di potenziali candidati. Individuare i potenziali candidati adatti a ricoprire ruoli specifici all’interno di un’azienda è uno dei compiti fondamentali di un esperto recruiter. La tecnologia blockchain potrebbe rivelarsi un ottimo alleato per ridurre le tempistiche della selezione e aumentarne la precisione, aspetti fondamentali per garantire il miglior match tra imprese e professionisti.

4. Stesura dei contratti. La blockchain può essere utilizzata nella stesura dei contratti di lavoro tramite l’utilizzo dei cosiddetti 'smart contracts': questa tecnologia, infatti, permette di creare contratti intelligenti nei quali, in maniera del tutto automatica, determinate azioni sono previste solo nel caso in cui vengano soddisfatte tutte le condizioni previste dall’accordo. Ad esempio, le modalità di pagamento dei bonus ai dipendenti vengono definite sulla base di determinati parametri e non sono soggette a valutazioni da parte del datore di lavoro, rendendo più snello e trasparente il processo di assegnazione di premi e benefit.

5. Raccolta delle informazioni dei dipendenti. Sin dal primo colloquio con un candidato emergono una serie di informazioni sulla risorsa che andranno raccolte e archiviate: dati personali, qualifiche, certificazioni. Una volta entrato a far parte dell’azienda, poi, il professionista dovrà fornire ulteriori dati che a loro volta andranno conservati dall’azienda per tutta la durata del rapporto di lavoro e questo vale per tutti i dipendenti presenti e futuri di qualsiasi realtà lavorativa. Utilizzare la tecnologia blockchain potrebbe semplificare notevolmente il lavoro del reparto Hr consentendo di archiviare in modo veloce tutte le informazioni, tenendo traccia di qualsiasi modifica nei dati.

6. Pagamento dei dipendenti. Non ultimo, la Blockchain potrebbe essere utilizzata nei sistemi di pagamento dei dipendenti. Questo aspetto è più avanzato, ma vi sono già degli esempi di utilizzo di questa tecnologia basati sull’assunto che bitcoin e criptovaluta saranno presto abbastanza stabili da poter sostenere l’intero sistema di gestione dei pagamenti dei dipendenti di un’azienda.

Se da un lato le potenzialità di questa tecnologia sono enormi, ogni sua applicazione nel mondo Hr deve essere valutata e testata molto attentamente prima di essere implementata, specificano gli esperti Hays. Il recruiter, infatti, avendo a che fare quotidianamente con le identità dei dipendenti e le politiche salariali delle imprese, deve essere sicuro al 100% della stabilità e sicurezza di un sistema prima di introdurlo in azienda. L’evoluzione della blockchain va dunque osservata attentamente al fine di comprenderne i futuri sviluppi e il possibile impatto sul mondo Hr, concludono gli esperti di Hays.

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