5 cose che il vostro profilo LinkedIn rivela senza che ne siate a conoscenza

Ecco come fare in modo che la caccia alle opportunità non si trasformi in un boomerang

LinkedIn

Il logo LInkedIn - 24 gennaio 2018 – Credits: iStock - hocus-focus

Stefania Medetti

-

Per comunicare in modo efficace la propria immagine professionale, Forbes ricorda l'equazione da usare su LinkedIn: il modo in cui si tratta il proprio profilo sul sito di social network è uguale al rapporto che si ha con la propria carriera. Per questa ragione, è determinante fare attenzione ad alcune variabili che potrebbero mettere in luce delle debolezze controproducenti. Dunque, ecco cinque cose rivelatorie da cambiare subito.

1. Sottovalutarsi

Chi non pubblica una foto nel proprio profilo si sta nascondendo. LinkedIn, infatti, è la più grande comunità di professionisti e molti di loro possono essere interessati a conoscere nuove risorse. Chi appare senza foto, invece, è come se dicesse: non consideratemi, non sono abbastanza importante perché vediate la mia faccia. Si tratta del primo errore a cui rimediare: un’immagine efficace è scattata di fronte e inquadra il viso sorridente. Altrettanto importante è aggiornare il banner nella propria pagina con qualcosa che rappresenti veramente, tenendo presente quale sia il tipo di interlocutore con cui si vorrebbe entrare in contatto.

2. Manca la passione

Un modo inequivocabile per dichiarare che non si ama il proprio lavoro è scegliere parole dozzinali nella descrizione. Le persone che amano quello che fanno, infatti, lo comunicano con passione. Il suggerimento degli esperti, dunque, è di passare in rassegna ogni singola parola utilizzata per eliminare tutte le voci ripetitive e inflazionate. Se non si riesce a raccontare quello di cui ci si occupa dimostrando il proprio valore, è molto probabile che ci si trovi nell’azienda o nel posto sbagliato.

3. Non riconoscere i risultati

Moltissimi professionisti perdono l'occasione di condividere informazioni importanti su di sé, perché non evidenziano i risultati raggiunti. Per spiegare in modo in cui si può portare un contributo unico, infatti, bisogna analizzare la propria storia e comprendere in che modo ogni evento - la famiglia di provenienza, i successi, le relazioni, i punti di svolta, i talenti e le prospettive - hanno contribuito alla creazione di una risorsa. Attenzione, perché condividere i dati del proprio successo non equivale a vantarsi, ma è un modo per aiutare le persone a capire di cosa si è capaci.

4. Non avere un obiettivo

Evitare la descrizione “in cerca di opportunità", perché dimostra che l'attenzione è focalizzata su quello che manca (cioè un lavoro), mentre il profilo dovrebbe evidenziare quello che si ha da offrire. Una volta identificato, va scritto in un modo da catturare l'attenzione di chi legge, spiegando la traiettoria della propria carriera. Evitare di recitare la storia passata è determinante per illustrare in che modo si può contribuire a un’organizzazione in futuro. 

5. Avere dei dubbi sul domani

Il modo più efficace per illustrare i propri talenti è usare un approccio orientato al beneficio e non al compito specifico. La maggior parte delle persone, infatti, sta cercando  di fare qualcosa di diverso e di nuovo, per questa ragione è importante informare chi legge sul modo i cui i valori e le competenze possono far crescere altri business. 

Per saperne di più:

- LinkedIn: cinque nuove funzionalità per trovare lavoro

- LinkedIn: come inserire correttamente i propri dati


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

5 consigli per trovare lavoro su LinkedIn

Foto, parole chiave, carriera, interessi personali e connessioni: così si costruisce un profilo competitivo

10 cose da non fare mai su LinkedIn

Ecco perché certi comportamenti possono trasformarsi in un boomerang

LinkedIn perché conviene aggiornare il curriculum… oggi

Il 21 gennaio è il giorno con il più alto tasso di attività sul social network del lavoro. Ecco qualche consiglio per rinnovare il profilo

Commenti