Lancia ri-lancia
(Lancia)
Lancia ri-lancia
Economia

Lancia ri-lancia

L'attesa della ripartenza di un marchio storico dell'automobile italiana come Lancia è stata lunga e, per gli amanti dello scudetto con volante e pilum, anche snervante. Abbiamo spesso scritto articoli nei quali ci dicevamo d'accordo sulla visione del mondo automotive che aveva Sergio Marchionne, dalle elettriche alle ammiraglie, tranne per una cosa: la Lancia e quel “marchio accantonato perché conosciuto soltanto in Italia” che personalmente annovero tra i pochi svarioni presi del manager col maglioncino blu. Inutile tentare di fargli capire che persino Rolls Royce e Bell Helicopter avevano trovato ispirazione – e anche esempio – dalle creazioni di Vincenzo Lancia, e che quando hai snaturato un nome legato alle competizioni come Delta (alla faccia dei cinque mondiali rally), trasformandola in una Brava di lusso, e qualcuno ha pensato bene di proporre la Musa senza neppure nascondere che fosse una cattiva “Idea” - di errori ce ne sono stati altri, ma non vogliamo infierire - la strada per rinascere era diventata davvero ripida. Meno male che c'è un best seller unico che salva l'intero marchio come la “Ypsilon”, erede di una citycar elegante e preziosa che aveva avuto un grande successo, incluse le versioni Turbo e 4WD.

Va bene, tiriamo una riga e ripartiamo, a cominciare da un logo che vuole richiamare la sua fantastica storia, con elementi che riportano al 1906, anno di fondazione, e agli anni Cinquanta, quando l'Aurelia B24 incantava al cinema nel film Il Sorpasso. E questo è un logo che appare futurista, con un concetto stilistico di auto denominato “PuRa Zero” che in due sillabe svela le parole Pura e Radicale, con lo zero a significare che si riparte veramente dal foglio bianco.


Arriverà quindi nel 2024 la nuova Ypsilon che in epoca Stellantis sarà realizzata elettrica-ibrida sul pianale della 208; mentre il primo vero debutto di un nuovo modello vedrà un'ammiraglia nel 2026 e forse ancora della Delta nel 2028, come ha detto durante la presentazione Luca Napolitano, Ceo di Lancia, alla reggia di Venaria Reale, il 28 novembre, in occasione del Lancia Design Day, spiegando: “Oggi Lancia rinasce con un nuovo logo e una visione chiara di design. In attesa della nuova Ypsilon, la prima vettura della nuova Lancia, presentiamo Lancia Pu+Ra Zero, una scultura, un manifesto tridimensionale che ispira le vetture che arriveranno tra il 2024 e il 2028. Un’opera d’arte in cui passato e futuro sono in continuo contatto, dove l’eleganza si bilancia con lo spirito radicale delle forme. Oggi parte il nostro Rinascimento, con cui vogliamo far sognare i tanti appassionati di Lancia in tutto il mondo. Lancia tornerà ad essere un marchio desiderabile, rispettato e credibile nel mercato premium europeo.”

C'è un senso di vittoria negli appassionati di Lancia, che tra social e iniziative private in questi non hanno mai smesso di proporre modelli aggiornati. Del resto era impossibile dimenticare chi inventò la carrozzeria a struttura portante, le sospensioni anteriori a ruote indipendenti e i motori a V stretta

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