Economia

La classifica dei marchi sportivi più potenti al mondo: la Juventus tra i big

Il club di Agnelli (unico italiano) al 12° posto nel Powa Index che misura l'appetibilità di un brand. Sorpresa: oggi incassa la metà del suo valore

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Giovanni Capuano

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L'affare Ronaldo ha già cominciato a far sentire i suoi effetti sul business della Juventus, anche se servirà tempo (almeno un paio di anni) per poter misurare con pienezza l'impatto economico dell'acquisto del fuoriclasse portoghese sui conti della società bianconera. Già oggi, però, la Juventus è salita al 12° posto nella classifica dei brand più potenti del mondo, unico club italiano nella Top20 e sesto nel ramo calcio alle spalle delle big europee.

Il dato emerge dall'analisi del POWA Index 2018, la classifica che misura la potenzialità di un brand sportivo combinando le informazioni provenienti da miliardi di notizie, interazioni e comunicazione transitate sui media tradizionali o attraverso le piattaforma social. E' uno strumento utilizzato nel mondo delle partnership commerciali per 'pesare' quanti soldi vale la pena investire su un marchio e quale è la sua diffusione.

La Juventus compare al 12° posto in una graduatoria comandata dall'Nba, la lega professionistica statunitense di basket. La curiosità è che ben 9 delle prime 20 posizioni sono occupate da marchi legati a grandi manifestazioni e non a club, mentre nella graduatoria ristretta dei brand societari il calcio è padrone con valori superiori a quelli delle singole componenti delle grandi leghe di altri sport.

La classifica dei marchi più potenti

Restringendo il campo alle società calcistiche, emergono i valori già fotografati dalle classifiche annuali di ricchezza e fatturato. Il club col maggiore potenziale commerciale al mondo è il Real Madrid. Secondo gli analisti, la sponsorizzazione della sua maglia dovrebbe valore 75 milioni di euro a stagione (oggi ne prende 69,5).

Poi Barcellona (70,5 il valore potenziale e 53,7 quello reale), Manchester United (65,1 e 58), Arsenal (46,4 e 34,1) e Liverpool (44,3 contro i 45,4 messi a bilancio con l'ultimo accordo).

La Juventus ha margini di crescita non ancora esplorati e certificati da un numero: 31,8. Sono i milioni di euro che vale la sua maglietta contro i 16 oggi garantiti da Jeep. Il rapporto è di uno contro due ed è il più alto tra tutti i marchi che compaiono nell'analisi di POWA Index. E' l'effetto-Ronaldo, quella scommessa economica e finanziaria che dovrà portare i torinesi a colmare il gap con le multinazionali del calcio che oggi fatturato più del doppio alla voce ricavi commerciali.

La curiosità è che il marchio Juventus vale poco meno di quello della Champions League, che tra le grandi manifestazioni viene dietro Nba, Nfl (football americano) e Premier League, ma più della Coppa del Mondo Fifa (sconta il fatto di essere quadriennale) e la Formula Uno recentemente passata di mano.

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