HSBC: le risorse naturali sul pianeta non bastano più

La banca più grande d’Europa denuncia i costi sociali generati dal cambiamento climatico

Vita quotidiana in Birmania

5 maggio 2016. Tre persone trasportano dei secchi d'acqua potabile a Dala, alla periferia di Yangon, in Birmania. – Credits: YE AUNG THU/AFP/Getty Images

Claudia Astarita

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Sulla terra non ci sono più abbastanza risorse per tutti. A lanciare l'allarme è stata la banca HSBC, che in uno studio appena pubblicato ha messo in evidenza come in questo mese di agosto sia stata oltrepassata la "linea di non ritorno", innescando una parabola discendente che è destinata a peggiorare.

Il dramma delle risorse naturali in esaurimento

I problemi sono due: da un lato, la "quota" di risorse che era possibile consumare per mantenere domanda e offerta globale in equilibrio è stata esaurita all'inizio di questo mese di agosto, il che vuol dire che tutto quello che verrà utilizzato da oggi alla fine dell'anno è un extra che non potremmo permetterci. Dall'altro, continuando a mettere sotto pressione il pianeta, denuncia lo studio di HSBC, finiremo con l'innescare effetti sul clima che ne' i governi ne' le aziende sono preparati a gestire.

Perché le banche si occupano di cambiamento climatico

Sembra quasi strano vedere una banca internazionale come HSBC lanciare l'allarme sul modo in cui utilizziamo le risorse naturali, denunciando come l'inefficienza di oggi stia già provocando enormi problemi sociali. Eppure, sempre più banche hanno iniziato ad aggiungere "l'impatto climatico" tra i fattori che definiscono le loro scelte di investimento. Seguendo un po' il trend che un paio di anni fa aveva cercato di lanciare il sindaco di New York New Michael Bloomberg, invitando le aziende ad esplicitare le proprie politiche ambientali per attirare non solo i migliori talenti ma anche più investimenti.

Perché anticipare l'earth overshoot day è pericoloso

Lo studio di HSBC è stato ripreso anche da Global Footprint Network (GFN), un think tank indipendente il cui obiettivo principale è proprio monitorare come il pianeta utilizza le risorse naturali e che impatto le varie modalità di utilizzo hanno sul clima. Ebbene, quello che gli esperti di GFN hanno scoperto è che è dagli anni '70 che finiamo le risorse che dovremmo utilizzare in un anno prima del tempo. E nel 2018 l'earth overshoot day, vale a dire il giorno in cui vengono consumate le risorse virtualmente allocate per l’anno in corso si esauriscono, è arrivato davvero troppo presto.

Le previsioni drammatiche di HSBC

L'utilizzo inefficiente delle risorse non è problematico solo per quel che riguarda il loro prossimo esaurimento, ma anche perché gli effetti che questo uso smodato di risorse ha sul clima ha già iniziato ad innescare fenomeni estremi che sono destinati non solo a peggiorare ma anche a diventare sempre più frequenti. Temperature sempre più elevate, incendi, uragani, inondazioni, sono tutte conseguenze di un riscaldamento globale che è stato innescato dal modo in cui abbiamo abusato delle risorse naturali. I costi sociali di questa situazione sono già molto elevati e rischiano di diventare insostenibili, mentre il tempo che abbiamo a disposizione per intervenire e interrompere questo trend distruttivo è sempre di meno.

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