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Economia

Il Governo mette 25 mld contro il virus

Ecco come sarà utilizzata la cifra record (in deficit) per combattere gli effetti del contagio sulle persone e sul sistema economico

Il governo ha alzato l'asticella nella lotta contro il Coronavirus portando i fondi da stanziare alla cifra record di 25 miliardi di euro. Sono molti soldi: quando nello scorso novembre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlava della manovra, definiva il lavoro fatto dal governo per trovare i 23 miliardi di risorse "uno sforzo incredibile". E uno degli ultimi stanziamenti eccezionali effettuati dal governo riguardava il dissesto idrogeologico del Paese: varato nel febbraio dello scorso anno, ammontava a 11 miliardi spalmati nel triennio 2019-2021. Quindi i 25 miliardi sono veramente tanti, anche se questa volta sono finanziati in gran parte alzando il deficit.

Del resto la situazione è sempre più grave e il governo italiano si muove in modo molto simile alla Cina e alla Corea del Sud, alzando progressivamente i fondi via via che la crisi peggiora: all'inizio Conte aveva messo sul piatto 3,6 miliardi, per poi raddoppiarli il 5 marzo, portandoli a 7,5 miliardi e decidendo infine l'11 marzo l'ulteriore balzo in avanti.

Per fare un paragone, in Cina il 30 gennaio il governo aveva stanziato 27,3 miliardi di yuan (circa 3,9 miliardi di dollari) per le azioni di prevenzione e controllo in tutto il Paese del nuovo coronavirus. Il 5 marzo Pechino ha dovuto aumentare di parecchio la cifra, fino a 110,48 miliardi di yuan (oltre 15,8 miliardi di dollari) in particolare per "assicurare il buon funzionamento dei governi locali nel corso dell'epidemia di coronavirus e garantire le esigenze di finanziamento della provincia di Hubei". Nella Corea del Sud, dopo i primi tentativi di arginare l'epidemia creando una zona rossa, il governo ha deciso di stanziare l'equivalente di 22 miliardi di euro. Con questi soldi, tra le altre cose, Seul ha rafforzato i controlli sanitari, aumentato il numero di tamponi giornalieri e isolato quanti più pazienti malati possibili.

A che cosa serviranno i soldi messi sul tavolo dal governo?

Intanto bisogna fare alcune precisazioni. La prima: come ha spiegato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, quella annunciata l'11 marzo è un'autorizzazione del Parlamento a stanziare "fino a" 20 miliardi in termini di indebitamento e 25 di stanziamento. La seconda: le risorse saranno utilizzate "in parte nel primo decreto che sarà approvato probabilmente venerdì 13 marzo e dovrebbe grosso modo avere a disposizione 12 miliardi e gli altri costituiscono una riserva per possibili futuri interventi, da realizzare in un quadro europeo". In altre parole, per ora si intende spendere 12 miliardi e tenere gli altri 13 come riserva. E fino a venerdì non si saprà come verranno spesi questi soldi. Ma in base alle dichiarazioni rilasciate dal ministro alla Commissioni Bilancio di Camera e Senato si posso anticipare alcuni possibili interventi:

1) Nella sanità, dove nei giorni scorsi già sono state disposte misure straordinarie per assumere cinquemila medici, tra disoccupati, specializzandi e pensionati, occorre inoltre assumere 15 mila infermieri ed operatori sanitari.

2) Per chi è costretto a non lavorare o a lavorare di meno, nel decreto ci sarà "una Cassa integrazione speciale che va a tutelare tutti i lavoratori indipendentemente dal settore a cui appartengono" e si prevede "un allargamento degli ammortizzatori sociali, con la possibilità di utilizzo del fondo di integrazione salariale per le imprese da 5 a 15 dipendenti". Inoltre "ci sarà una semplificazione procedurale per la sospensione dei mutui prima casa fino a 18 mesi in caso di riduzione o sospensione dell'orario di lavoro e inoltre sospendiamo le rate di mutui e prestiti bancari» anche con «parziale sostegno di garanzia statale"."E stiamo valutando" ha aggiunto il ministro "misure sulle possibili difficoltà di pagare canoni di affitto per evitare anche che abbia un impatto sui proprietari che devono magari pagare le imposte su una rata di affitto che non possono riscuotere. Stiamo valutando possibili soluzioni tecniche a questo problema, e siamo pronti ad ascoltare i suggerimenti del Parlamento".

3) Per gli imprenditori è prevista la "sospensione dei versamenti e dei contributi previdenziali e assistenziali in modo da tutelare tutti i settori". Nel decreto ci sarà poi "una Cassa integrazione speciale che va a tutelare tutti i lavoratori indipendentemente dal settore a cui appartengono" e si prevede "un allargamento degli ammortizzatori sociali, con la possibilità di utilizzo del fondo di integrazione salariale per le imprese da 5 a 15 dipendenti".

4) Per quanto riguarda le tasse "prevediamo di posticipare una serie di adempimenti per venire incontro alle oggettive difficoltà di contribuenti e operatori del fisco". "Dall'altro lato" ha spiegato Gualtieri "potranno essere introdotte misure di sospensione dei versamenti tributari e contributivi, anche in previsione di un futuro parziale ristoro".

5) Per le famiglie si ipotizza un congedo parentale di 15 giorni ripartiti tra padre e madre in modo proporzionale, per non sbilanciare il peso sulle donne e un voucher di almeno 600 euro, che salirebbero a mille nel caso di operatori sanitari e di ricercatori, per coprire le spese di baby sitter e aiuti familiari.

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