covid bar decreto ristori
(F. Vespignani, Getty Images)
covid bar decreto ristori
Economia

Decreto Ristori bis: le categorie che hanno diritto a esezioni fiscali e contributi a fondo perduto

Le nuove misure di contenimento pandemico hanno imposto la necessita' di allargare la platea degli aventi diritto ai cosiddetti "Ristori"

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto legge denominato Ristori bis (D.L. n. 149/2020) che prevede ulteriori misure economiche a sostegno ai lavoratori. La versione "bis" del precedente decreto si e' resa necessaria in seguito all'inasprirsi della situazione epidemiologicainItalia.L'istituzionedizonerosseelaconseguentechiusuradimolteplici attività non incluse nell'elenco della prima versione del decreto Ristori ha determinato la necessita' di ampliare la platea degli aventi diritto al fondo perduto e alle esenzioni fiscali approvate nel D.L. n.149/2020.

L'elenco delle categorie aventi diritto

Sono 130 le categorie di lavoratori enumerate dal DL con l'aggiunta di una ventina di voci rispetto alla prima versione. Nella versione Bis, infatti, hanno diritto agli aiuti anche categorie che vanno dalle scuole di danza alle guide alpine, dai negozi di bomboniere ai sexy shop passando per i produttori di fuochi d'artificio e gli autobus turistici, i musei e i tatuatori, ma anche la ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, i centri di slot machine e le lavanderie industriali.

Nello specifico il documento ufficiale recita:

"L'indennizzo è riconosciuto ai soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e che svolgono, come attività prevalente, una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2 e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto. Tra le attività ricomprese

- 47.19.10 - 47.19.90 - 47.51.10 - per la casa;

- 47.54.00 - 47.71.10 - 47.81.01 - 47.82.02 - 47.89.01 -

nell'Allegato 2, rientrano ad esempio i seguenti codici Ateco:

Grandi magazzini;
Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari;
Commercio al dettaglio di tessuti per l'abbigliamento, l'arredamento e di biancheria

Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di confezioni per adulti;
Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli;
Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie;
Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti;

- 96.02.02 - Servizi degli istituti di bellezza;
- 96.02.03 - Servizi di manicure e pedicure;
- 96.09.02 - Attività di tatuaggio e piercing;
- 96.09.04 - Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari); - 96.09.09 - Altre attività di servizi per la persona.

Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

L'indennizzo spetta a coloro che possono dimostrare un calo del fatturato e dei corrispettivi inferiore dei due terzi tra aprile 2019 e aprile 2020.

Queste categorie, insieme a quelle precedentemente incluse, riceveranno, quindi, un indennizzo automatico da parte dell'Agenzia delle Entrate tra il 100% e il 200% di quanto ricevuto in estate (tranne che per le discoteche che avranno diritto al 400% per un importo massimo di 150mila euro).

Fanno parte della lista anche i bar e gli alberghi delle zone gialle (indennizzo al 150%) e i bar e gli alberghi delle zone rosse e arancioni che invece potranno essere indennizzate fino al 200%. Chi, pertanto, abbia già ricevuto un assegno pari al 150% avrà diritto a un secondo bonifico con il restante 50%. In questa categoria rientrano anche pasticcerie, gelaterie e ambulanti delle zone rosse o arancioni.

Attività nei centri commerciali

Altra novità inserita nella versione bis del decreto ristori e' quella legata alle attività con sede nei centri commerciali.

Al comma 4 dell'art. 1 si legge che "il contributo previsto dal D.L n. 137/2020 viene riconosciuto, per l'anno 2021, agli operatori con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande, interessati dalle nuove misure restrittive del DPCM del 3 novembre 2020.

Il fondo messo a disposizione e' di 280 milioni di euro e il contributo verrà erogato dall'Agenzia delle Entrate previa presentazione di istanza.

In totale il nuovo pacchetto vale 800 milioni di euro, cifra che sale a 1 miliardo di euro se si considera anche il bonus affitti.

Credito d'imposta affitto

L'art. 4, infatti, estende ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda di cui all'art. 28 del decreto Rilancio alle imprese operanti nei settori riportati nell'Allegato 2, nonché alle imprese che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12 che hanno la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse).

Lavoratori fragili

Il decreto Ristori Bis, per la prima volta, prevede sostegni ad hoc per i cosiddetti lavoratori fragili ovvero i malati, gli immunodepressi o i portatori di handicap che durante l'emergenza sanitaria potranno assentarsi da lavoro anche oltre i 180 giorni senza rischiare il licenziamento.

Sostegno al Terzo Settore

L'articolo 15 dispone di una dotazione da 70 milioni di euro per l'anno 2021 a favore del cosiddetto Terzo settore ovvero - si legge nel testo:

- delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome di cui alla legge, n. 266/1991;

- delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano di cui all'articolo 7 della legge n. 383/2000;

- delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del D.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460/1997, iscritte nella relativa anagrafe.

Settore ortofrutticolo

Al fine di far fronte alla crisi di mercato dei prodotti ortofrutticoli il Governo ha disposto un fondo da 20 milioni di euro per il 2020 destinato alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli per far fronte alla riduzione produttiva e commerciale del settore a causa dell'emergenza pandemica.

Il contributo sarà pari alla differenza tra l'ammontare del fatturato del periodo da marzo a luglio 2019 e l'ammontare del fatturato dello stesso periodo dell'anno 2020 e sarà ripartito dalle organizzazioni ed associazioni beneficiarie tra i soci produttori in ragione della riduzione di prodotto.

Lavoratori precari del settore sportivo

Il DL bis dispone infine di un'indennità da 800 euro a favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il CONI, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP e le società e associazioni sportive dilettantistiche

Cancellazione della seconda rata IMU

Confermata la cancellazione della seconda rata dell'IMU che avrebbe dovuto
essere saldata entro il 16 dicembre 2020, per gli immobili commerciali situati in zona rossa o arancione.

Restano confermate le disposizioni del decreto Agosto (art. 78, D.L. n. 104/2020) in materia di esenzione IMU per i settori del turismo e dello spettacolo.

Proroga Irap e sospensione dei versamenti IVA di novembre

Confermata (art.6) la proroga al 30 aprile dei termini per il versamento della seconda o unica rata dell'IRAP per gli esercizi in zona rossa e arancione. La proroga vale indipendentemente dal calo del fatturato.

Inoltre, e' stata disposta la sospensione (fino al 16 marzo 2021) dei termini che scadono nel mese di novembre 2020 relativi ai versamenti inerenti all'IVA.

L'articolo 7 del DL prevede suddetta sospensione "Per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi del DPCM del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale, per quelli che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da
un livello di rischio alto (zone arancioni e rosse), nonché per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell'Allegato 2, ovvero esercitano l'attività alberghiera, l'attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse)"

Novità per la Cig Covid

L'art. 12 proroga al 15 novembre 2020 i termini di decadenza per l'invio delle domande di accesso alla Cig Covid e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 30 settembre 2020.

Viene inoltre previsto il riconoscimento dei trattamenti di integrazione salariale anche in favore dei lavoratori in forza al 9 novembre 2020 (data di entrata in vigore del decreto Ristori bis).
Si estende così la cassa integrazione Covid anche agli assunti dopo il 13 luglio 2020.

Bonus baby sitter e congedo straordinario

Torna in vigore per le zone rosse dove sia stata disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado il congedo parentale straordinario con un'indennità pari al 50% della retribuzione mensile per uno dei due genitori.

Sara' di nuovo possibile, infine, richiedere il cosiddetto bonus babysitter per un importo massimo di 1.000 euro al mese in caso i genitori non possano restare a casa. Il bonus, pero', questa volta non e' esteso ai familiari.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti