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Tesla: i segreti del successo oltre l'auto elettrica

Ecco perché il modello di business di Elon Musk rivoluziona un ampio ecosistema

Auto elettrica

– Credits: iStock - Predrag Vuckovic

Chi pensa a Tesla, pensa all’auto elettrica, ma l’azienda di Palo Alto può rivoluzionare altri settori, oltre a quello automobilistico. Lo racconta Slate che spiega come, finora, il modello di business delle case automobilistiche è rimasto sostanzialmente invariato, dal punto di vista della produzione, vendita, proprietà dell’auto e questo vale anche per le industrie collegate, come fornitori di parti, concessionari, stazioni di rifornimento e media. Adesso, considerate le 325mila prenotazioni che Tesla ha ricevuto per il nuovo Model 3, con ogni potenziale acquirente che ha staccato un assegno da mille dollari, le cose potrebbero andare in un’altra direzione.

Tanto per cominciare, dunque, stimando un consumo medio di 400 galloni di benzina per ogni vettura in circolazione, 100mila Tesla (la casa automobilistica finora ha venduto 107mila auto) si traducono in mancata vendita di 40 milioni di galloni l’anno, pari a 100 milioni di dollari in meno spesi alle pompe di benzina e indirizzati verso la fornitura di energia elettrica. Anche sul fronte della pubblicità, il modello di business di Tesla si differenzia da quello delle altre case automobilistiche. L’azienda, infatti, non ha mai comunicato con i tradizionali spot tv. E questa è una pessima notizia per i media: lo scorso anno, infatti, tre fra i primi dieci spender negli Stati Uniti erano case automobilistiche, General Motors in terza posizione ha investito 3,1 miliardi di dollari, Ford in sesta ha speso 2,5 miliardi e Fiat/Chrysler era ottava con 2,2 miliardi. Tesla, inoltre, non sponsorizza team ed eventi e non era nemmeno presente al New York Auto Show.

Tesla non ha nemmeno concessionari, perché vende direttamente ai clienti e ogni auto venduta rappresenta una perdita di margini per potenziali concessionari. Infine, anche Wall Street deve fare i conti con le perdite, perché per quanto l’azienda abbia venduto 500 milioni di dollari in azioni lo scorso anno, i suoi clienti versano depositi sulle auto prenotate e questi fondi, in realtà, sono prestiti senza interessi. Le 325mila persone che hanno prenotato una Model 3, infatti, rappresentano un’iniezione di contante da 325 milioni di dollari. Insomma, Tesla non sta solo realizzando un modello di business alternativo, ma attraverso la propria attività sta impattando su un più ampio ecosistema del business.

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