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Economia

2021, l'anno perfetto per comprare casa

Condizioni economiche favorevoli e mercato pronti a ripartire. Ecco perché il mattone sembra essere il miglior investimento del 2021

Comprare casa nel 2021 potrebbe essere molto conveniente: i prezzi degli immobili nei principali Paesi europei, come rivela l'ultimo report di S&P Global Ratings, sono infatti destinati a crescere più lentamente rispetto all'anno scorso. Per l'economista di S&P Marion Amiot "dovremo attendere fino a dopo il 2021 per trovare una domanda rinvigorita e una crescita dei prezzi, a patto che alla fine di quest'anno le restrizioni legate alla pandemia vengano allentate".

Nel 2020, spiega il report, le politiche di sostegno al reddito adottate in Europa sono state tra le più efficaci nel mantenere la domanda di immobili a galla, e di conseguenza "i prezzi sono cresciuti in maniera sensibile". Per le stesse ragioni quest'anno la crescita dovrebbe frenare: le misure di supporto al reddito, come cassa integrazione e blocco dei licenziamenti, verranno gradualmente rimosse, e questo farà calare la richiesta di nuove case. Anche i prezzi dell'immobiliare residenziale, quindi, cresceranno in maniera meno sostenuta nel 2021: e gli esperti di S&P identificano diverse ragioni. Innanzitutto, si sta per esaurire l'effetto della cosiddetta "domanda repressa" generata dai lockdown: chi lo scorso anno aveva deciso di rinviare l'acquisto ha già comprato o comprerà a breve. In secondo luogo, in molti non potranno permettersi di fare questo genere di investimenti, perché "con ogni probabilità le economie non torneranno ai livelli pre-covid prima della metà del 2022, e questo significherà una ripresa dei livelli occupazionali non prima del 2023". In più, "le banche stanno iniziando ad adottare criteri più restrittivi sulla concessione dei mutui, per contenere il rischio di credito; infine, nei Paesi in cui le case delle vacanze rappresentano un driver importante per il mercato immobiliare residenziale la domanda sarà più debole nel 2021, a causa delle limitazioni ai viaggi internazionali".

Il "congelamento" dei prezzi rende quindi molto conveniente, per chi può, investire nel mattone. Anche perché i tassi d'interesse sono ai minimi storici: a gennaio, come rivela l'Abi (Associazione bancaria italiana) nell'ultimo rapporto mensile, i tassi di interesse sui mutui in Italia si sono attestati all'1,27%, solo lo 0,02% in più rispetto all'anno precedente, su livelli definiti "particolarmente bassi", appunto vicini ai limiti minimi mai registrati. Secondo S&P, infatti, "è improbabile che i costi di finanziamento possano scendere ancora, visto che i tassi d'interesse applicati dalle banche centrali sono già vicini o addirittura di poco inferiori allo zero".

I mutui convenienti rappresentano un forte incentivo per gli acquisti immobiliari, e gli italiani si confermano interessati al mattone: per il 69% del campione di un sondaggio condotto da Assofin, l'associazione italiana del credito al consumo e immobiliare, è questo il momento giusto per comprare casa. Anche grazie agli incentivi varati dal governo per aiutare il settore a superare la crisi, come il bonus al 90% per la ristrutturazione delle facciate o l'ecobonus al 110% per gli interventi di riqualificazione che permettono di migliorare la prestazione energetica degli immobili.

Il lockdown dello scorso anno ha poi spinto molti italiani a riconsiderare la scala delle priorità e a cercare case più grandi, con spazi vivibili, adatti a esigenze diverse come quella di lavorare da remoto e di gestire la didattica a distanza, ed eventualmente anche con pertinenze esterne come giardini o terrazzi. Esigenze condivise anche dagli acquirenti più ricchi: secondo il report sull'immobiliare di lusso di Gabetti, nel 2020 la presenza di terrazzi e giardini si è confermata tra gli elementi più richiesti per le case di pregio, proprio a causa del cambiamento di abitudini indotto dalla pandemia. Nell'anno del covid il mercato degli immobili di lusso ha mostrato una buona resistenza, con prezzi sostanzialmente stabili (-0,5% a Milano, -0,7% a Torino, -2% a Roma) e un interesse tornato ai livelli pre-pandemia. Ma se gli acquirenti più ricchi non hanno risentito della crisi, i cittadini comuni devono far coincidere i desideri con la dura realtà: come ha rivelato un'analisi del portale Immobiliare.it, condotta su oltre 10 milioni di ricerche di case a gennaio 2020 e gennaio 2021, gli italiani adesso cercano case più grandi impostando però una spesa massima superiore di appena l'1,3% a quella dell'anno scorso, per una media di 216.500 euro. Il mattone conviene, ma bisogna poterselo permettere.

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