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Cultura

Premio Campiello 2014: i cinque finalisti

Ecco gli autori e titoli che si contenderanno la cinquantaduesima edizione del prestigioso concorso letterario

Il Premio Campiello 2014 ha i suoi cinque finalisti. I membri della Giuria dei Letterati, presieduta da Monica Guerritore, hanno scelto i romanzi che il prossimo 13 settembre si contenderanno lo storico premio, arrivato alla sua cinquantaduesima edizione.

Ecco dunque i nomi dei cinque autori con i rispettivi titoli in gara.

Michele MariRoderick Duddle (Einaudi)
La storia di Roderick, figlio di una prostituta cresciuto tra i balordi e ubriaconi dell’Oca Rossa, una locanda con annesso bordello. Morta la madre Roderick viene cacciato dal locale, ma si trova presto alle calcagna una nutrito gruppo di furfanti intenzionati a impossessarsi della grande fortuna che il ragazzo nasconde inconsapevolmente. Imprevisti, omicidi ed equivoci costellano il viaggio di Roderick, in questa epopea che restituisce una riflessione sulla cupidigia e la stupidità dell’uomo.

Mauro CoronaLa voce degli uomini freddi (Mondadori)
Un libro ispirato ai tanto amati monti dell’autore friulano. Il racconto di un popolo che vive in una terra ostile, dove nevica tutto l’anno, dove gli uomini hanno un carattere chiuso ma sono altrettanto capaci di solidarietà disinteressata. Il motore delle loro attività è il torrente della valle, il “campo liquido”, e sarà allo stesso tempo la causa del dramma che si scatenerà sulle loro vite. Un’allusione al disastro del Vajont, spesso rievocato nei lavori e nelle riflessioni di Mauro Corona.

Giorgio FontanaMorte di un uomo felice (Sellerio)
Quarto romanzo dell’autore milanese, che completa il “dittico sulla giustizia” iniziato con Per legge superiore. Nel libro il giovane magistrato Giacomo Colnaghi è impegnato nella lotta al terrorismo politico nella Milano degli anni Ottanta. Trama e narrazione sono lo strumento che lo scrittore usa per riflettere sulle possibilità e i limiti della giustizia.

Fausta GaraviniLe vite di Monsù Desiderio (Bompiani)
L’autrice traccia un’ipotetica biografia del misterioso pittore francese del Seicento François de Nomé, detto anche Monsù Desiderio, attivo in Lorena, a Roma e a Napoli. Sue sono famose opere che ritraggono diroccate architetture fantastiche, in apparenza squassate da cataclismi sovrannaturali e abitate da spettrali presenze, punti di partenza nella costruzione di questo romanzo, in termini di trama e suggestioni.

Giorgio FalcoLa gemella H (Einaudi)
Dalla Germania Nazista all’Italia dei nostri giorni è l’arco temporale percorso dalle tre generazioni della famiglia Hinner. Chi racconta è Hilde, ribelle impotente di un destino deciso dai padri. Attraverso la sua voce si susseguono le vicende di ottant’anni di storia privata che incrocia i grandi avvenimenti del Novecento.

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- Roderick Duddle – Michele Mari (Einaudi)
- La voce degli uomini freddi – Mauro Corona (Mondadori)
- Morte di un uomo felice – Giorgio Fontana (Sellerio)
- Le vite di Monsù Desiderio – Fausta Garavini (Bompiani)
- La gemella H – Giorgio Falco (Einaudi)

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