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Libri novità: i titoli più belli dedicati allo sport

La montagna di Giancarlo Pauletto, l’incredibile vicenda di Shaul Ladany e una raccolta di storie di atleti che hanno cambiato lo sport

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Andrea Bressa

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Proprio come il mondo della musica, anche quello dello sport rappresenta una miniera inesauribile di storie da scoprire, raccontare e leggere. Le vite e le carriere dei grandi campioni del presente e del passato, i racconti dei personaggi che hanno vissuto o che sono stati testimoni di epiche sfide che hanno segnato la storia, costituiscono da sempre un materiale narrativo prezioso, in grado di alimentare e dare vita a biografie, racconti e romanzi.

Per questo motivo proponiamo una lista di consigli di lettura, in continuo aggiornamento, che contiene le pubblicazioni secondo noi più interessanti fra quelle più recenti dedicate al mondo dello sport.

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Copertina di 'Un alpinista qualunque', di Giancarlo Pauletto – Credits: Ediciclo


Un alpinista qualunque. Storie di monti e natura, di Giancarlo Pauletto

Fare sport non è solo e sempre la voglia di superare i propri limiti fisici o mentali. Può anche essere, soprattutto se all’aria aperta e a contatto con la natura, semplicemente la ricerca di una dimensione di pace, dove potersi ritrovare. È ciò che emerge da questo libro, che è il racconto autobiografico di Giancarlo Pauletto, insegnante di italiano e critico e storico dell’arte, da sempre innamorato della montagna. Si scopre in queste pagine la nascita della sua passione, da quando tredicenne si avventurò in mezzo alle dolomiti friulane, raggiungendo i piedi del maestoso Campanile di Val Montanaia. Si intrecciano i ricordi e le sensazioni di un “alpinismo qualunque”, poco impegnativo, ma ricco di incontri, riflessioni, incanto e serenità.

Un alpinista qualunque. Storie di monti e natura
di Giancarlo Pauletto
(Ediciclo)
200 pagine

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Copertina di 'Cinque cerchi e una stella', di Andrea Schiavon – Credits: ADD Editore


Cinque cerchi e una stella. Shaul Ladany, da Bergen-Belsen a Monaco '72, di Andrea Schiavon

Di questo libro avevamo parlato quando uscì per la prima volta, nel 2012. Si tratta di una ristampa, ma rimane sempre attuale per l’importanza della storia che racconta e per le riflessioni che è in grado di stimolare. Parla delle vicende di Shaul Ladany, marciatore israeliano che da bambino sopravvisse alle atrocità di Bergen-Belsen, lo stesso campo dove morì Anna Frank. Oltre vent’anni dopo eccolo ai tragici Giochi di Monaco del 1972, dove un commando palestinese di Settembre nero sequestrò la squadra olimpica israeliana, di cui faceva parte: un’azione che costò la vita a 17 persone e da cui riuscì a scampare. La sua vita sembra un film, una sequenza di coincidenze con la storia del XX secolo che non può certo lasciare indifferenti.

Per approfondire: “Cinque cerchi e una stella” – l’incredibile storia di un marciatore ebreo

Cinque cerchi e una stella. Shaul Ladany, da Bergen-Belsen a Monaco '72
di Andrea Schiavon
(ADD Editore)
190 pagine

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Copertina di 'Oltre. Storie di eroi e antieroi dello sport', di Diego Alverà – Credits: Ultra


Oltre. Storie di eroi e antieroi dello sport, di Diego Alverà

La maggior parte delle discipline sportive sono oggi fisicamente, tecnicamente e a livello di regolamento molto diverse rispetto a qualche decina di anni fa. È un continuo progresso, come nella vita, realizzato da uomini e donne che sono riusciti ad andare oltre (da cui il titolo) le consuetudini. Guizzi di genio, scoperte più o meno casuali, nuove strade mentali, confini varcati che hanno saputo trasformare lo sport. Diego Alverà propone una carrellata di venti atleti e atlete che hanno cambiato la storia, come Lea Pericoli, Arthur Ashe, Dick Fosbury, Ada Pace e molti altri.

Oltre. Storie di eroi e antieroi dello sport
di Diego Alverà
(Ultra)
144 pagine

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– Credits: Fabbri


Eravamo immortali, di Manolo

Maurizio Zanolla è conosciuto ai più con il soprannome di Manolo. Di Feltre (Belluno), classe 1958, è uno dei più importanti e talentuosi pionieri italiani dell’arrampicata. Con le sue imprese, fra gli anni Settanta e Ottanta, ha contribuito a far crescere questo sport e a farlo conoscere in tutto il mondo. In questo libro, per la prima volta, racconta la sua vita. Parla del perché ha scelto di affrontare la roccia nuda in modo sempre più estremo, senza corde e chiodi, ma parla anche della propria famiglia, dei propri affetti. Una carriera solitaria, alla ricerca costante del proprio equilibrio.

Eravamo immortali
di Manolo
(Fabbri)
412 pagine

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'E d'improvviso successe un Sessantotto', di Giorgio Cimbrico – Credits: Absolutely Free


E d'improvviso successe un Sessantotto, di Giorgio Cimbrico

Giorgio Cimbrico racconta l’epopea delle Olimpiadi del 1968 a Città del Messico, un evento sportivo rimasto nella storia dell’atletica. 50 anni fa, infatti, vennero battuti ben 24 primati che, come spiega il sottotitolo di questo libro, “ancora oggi garantirebbero l’oro olimpico”. Un’Olimpiade di fenomeni, di emozioni, di grandi atleti, proprio in un anno, il ’68, che vedeva il mondo scosso da una ventata senza precedenti di voglia di libertà.

E d'improvviso successe un Sessantotto
di Giorgio Cimbrico
(Absolutely Free)
141 pagine

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Copertina di 'Running Wild', di Markus Torgeby – Credits: Utet


Running Wild, di Markus Torgeby

Ha appena 20 anni Markus Torgeby, quando decide di ritirarsi fra i boschi di Jamtland, in Svezia. Lì vive da eremita, lontano dalla civiltà: la sua unica via per rimanere sereno è la corsa, in mezzo alla natura e al silenzio. Correre fra gli alberi millenari è un esercizio di meditazione, un modo per sentirsi davvero libero. Passano gli anni e un giorno un allenatore di atletica lo nota. Ecco l’opportunità: diventare un campione di corsa. Ma presto questo ritorno alla normalità, l’inseguire la gloria e la vittoria, diventano una nuova gabbia da cui scappare, per ritornare di nuovo nei suoi amati boschi. Sembra la sceneggiatura di un film, e invece si tratta di una storia vera, raccontata dal suo stesso protagonista.

Running Wild
Markus Torgeby
(Utet)
188 pagine

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Copertina di 'Sonny Liston. Il campione che doveva perdere contro Ali', di Maurizio Ruggeri – Credits: Minerva Edizioni


Sonny Liston. Il campione che doveva perdere contro Ali, di Maurizio Ruggeri

Sonny Liston, uno dei più grandi pugili di ogni tempo (campione dei pesi massimi dal ’62 al ’54) è famoso nel mondo della boxe soprattutto per due incontri che lo hanno visto combattere, e perdere, contro Muhammad Ali. Ma entrambi i match, sia il primo di Miami del 1964 che la rivincita di Lewinston nel 1965, rimangono ancora dei misteri, avvolti dal sospetto che fossero stati truccati. Da qui parte Maurizio Ruggeri per raccontarci la travagliata vita di Liston: dall’infanzia in un campo di cotone dell’Arkansas (preso a frustate dal padre), passando dai giorni in carcere, intorno ai vent’anni, fino alla carriera di boxeur, sporcata però dalla mano della criminalità organizzata che controllava il mondo del pugilato in quegli anni. Del resto anche la sua morte (per arresto cardiaco) rimane ancora uno degli enigmi più famosi della storia dello sport.

Sonny Liston. Il campione che doveva perdere contro Ali
di Maurizio Ruggeri
(Minerva Edizioni)
208 pagine

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Copertina di 'Behind. Ogni medaglia ha il suo rovescio', di Lucio Rizzica – Credits: Infinito


Behind. Ogni medaglia ha il suo rovescio, di Lucio Rizzica

Una raccolta di 26 brevi storie di sport, scovate da Lucio Rizzica in giro per il mondo. La lente di ingrandimento però è indirizzata non ai podi, alle vittorie, alle vicende gloriose. Rizzi si concentra sull'umanità, nel bene e nel male, degli atleti. Le esistenze ordinarie di persone che sono donne e uomini prima che sportivi. Il tentativo è quello di scovare cosa c'è dietro (da cui il titolo Behind) ai successi e ai fallimenti di gente che ha speso e sacrificato anni ed energie per superare limiti, rincorrere record, cambiare la propria vita.

Behind. Ogni medaglia ha il suo rovescio
di Lucio Rizzica
(Infinito)
211 pagine

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Copertina del libro 'Eat & Run', di Scott Jurek e Steve Friedman – Credits: Piano B


Eat & Run, di Scott Jurek e Steve Friedman

In questo libro Scott Jurek, uno dei più forti ultrarunner in circolazione, ci racconta le più faticose e impegnative maratone del mondo, come la Western State 100 Mile o la Badwater Ultramarathon. Non solo: aggiunge anche pezzi da motivatore, fornendo consigli su come plasmare la propria volontà per superare il dolore, la fatica, i limiti. In questa scia Jurek parla anche di alimentazione, proponendo una visione più consapevole di ciò che occorre per dare nutrimento al corpo quando è chiamato in attività estreme. Si tratta di un’opera certamente utile per gli amanti della corsa, ma può essere un’interessante lettura anche per tutti quelli che intendono ampliare la conoscenza del proprio corpo e della propria mente.

Eat & Run
di Scott Jurek e Steve Friedman
(Piano B)
293 pagine

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Copertina di 'Oro, argento e Tania', di Tania Cagnotto e Stefano Vegliani – Credits: Mondadori


Oro, argento e Tania. Le parole della mia vita, di Tania Cagnotto e Stefano Vegliani

Considerata, senza esagerazioni, la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi, Tania Cagnotto ripercorre in questo libro le tappe fondamentali della sua carriera di atleta (si è ritirata nel 2017) e della sua vita. L’accento è dato agli aspetti più personali, ai rapporti con la famiglia e gli amici, lungo un’adolescenza e una giovinezza passate fra allenamenti e gare. È la storia di una ragazza come tante, che è stata in grado di diventare un gigante.

Oro, argento e Tania. Le parole della mia vita
di Tania Cagnotto e Stefano Vegliani
(Mondadori)
165 pagine

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Copertina del libro 'Il cacciatore di 8000', di Marco Confortola – Credits: Hoepli


Il cacciatore di 8000. La mia sfida alle montagne più alte del mondo, di Marco Confortola

Delle 14 montagne esistenti al mondo che superano gli 8 mila metri, Marco Confortola, guida alpina lombarda classe 1971, ne ha conquistate ben 10. Ne ha dunque tante da raccontare delle sue avventure: in questo volume ci accompagna appunto lungo le grandi sfide che ha affrontato, piene di fatica, pericoli, rinunce, ma anche ricche di soddisfazioni.

Il cacciatore di 8000. La mia sfida alle montagne più alte del mondo
di Marco Confortola
(Hoepli)
192 pagine

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Copertina di 'Kona. Il mondiale di Ironman raccontato da Cleto La Triplice' – Credits: Edizioni del Faro


Kona. Il mondiale di Ironman raccontato da Cleto La Triplice, di Cleto La Triplice

Cleto La Triplice è lo pseudonimo che utilizza un avvocato di Bologna per raccontare, con grande ironia e simpatia, sul Web e non solo, il folle mondo degli atleti amatoriali di triathlon, di cui fa parte. In questo libro ci porta alla prova mondiale di Ironman, a Kona, nelle Hawaii: uno dei sogni dei triatleti. Laggiù Cleto, insieme a una squadra di amici, è andato veramente, partecipando "in un modo o nell'altro" alla gara. L'autore racconta la sua esperienza, un'avventura tragicomica in cui si trovano i vizi, le debolezze e le fissazioni comuni a tantissimi appassionati di questa difficile disciplina. Un libretto con cui ridere e, per chi non conosce il tema, scoprire un mondo ricco di condivisione e amicizia.

Kona. Il mondiale di Ironman raccontato da Cleto La Triplice
di Cleto La Triplice
(Edizioni del Faro)
123 pagine

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Copertina del libro 'Chi ha ucciso Marco Pantani', di Roberto Manzo – Credits: Mondadori


Chi ha ucciso Marco Pantani, di Roberto Manzo

A vent’anni di distanza dalla storica doppietta Giro d’Italia – Tour de France conquistata da Marco Pantani, Roberto Manzo vuole con questo libro ridare onore e dignità alla memoria del grande ciclista romagnolo scomparso nel 2004. Manzo è stato l’ultimo avvocato del Pirata e in Chi ha ucciso Marco Pantani ripercorre tutto l’iter processuale che lo coinvolse e che contribuì a gettare enorme discredito sull’atleta, alimentando la sua tendenza autodistruttiva.

Chi ha ucciso Marco Pantani
di Roberto Manzo
(Mondadori)
163 pagine

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Copertina di 'Camminare. Un gesto sovversivo', di Erling Kagge – Credits: Einaudi


Camminare. Un gesto sovversivo, di Erling Kagge

Erling Kagge è un esploratore norvegese famoso per essere stato il primo uomo a conquistare i “tre poli” in solitaria: Polo Nord (1990), Polo Sud (1992) e monte Everest (1994). Un personaggio dalle risorse incredibili, il quale, però, spiega in questo libro che chiunque, senza particolari vocazioni per l’avventura o lo sport, può essere in grado di ricavare enormi benefici dal muoversi a piedi. Camminare diventa sovversivo perché (oltre ad essere salutare) permette di godere del silenzio, di osservare la realtà con più calma e consapevolezza e trasforma ogni spostamento in qualcosa di unico. L’unico sforzo è dato dal dover rinunciare a qualche comodità quotidiana, preferendo le nostre gambe agli altri mezzi di trasporto.

Camminare. Un gesto sovversivo
di Erling Kagge
(Einaudi)
135 pagine

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Copertina di 'L'orizzonte degli eventi. Appunti di vita', di Nino Benvenuti – Credits: Cairo Publishing


L'orizzonte degli eventi. Appunti di vita, di Nino Benvenuti, Mauro Grimaldi e Ottavia Fusco Squitieri

Quest’anno Nino Benvenuti ha compiuto 80 anni (è nato il 26 aprile 1938) e per la prima volta nella sua vita ha affidato alle pagine di un libro le sue memorie. Si tratta dunque di un’autobiografia del grande campione di boxe italiano, che fra gli anni Cinquanta e Sessanta (il ritiro nel 1971) si è reso famoso in tutto il mondo per le sue imprese sul ring. Ma essendo un racconto in prima persona vi si trova non solo l’atleta e la sua carriera, ma anche il Benvenuti uomo e la sua vita senza guantoni, ossia una prospettiva di osservazione inedita, in grado di far riscoprire al lettore uno dei più importanti personaggi dello sport italiano.

L'orizzonte degli eventi. Appunti di vita
di Nino Benvenuti, Mauro Grimaldi e Ottavia Fusco Squitieri
(Cairo Publishing)
154 pagine

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Copertina del libro 'Il codice Federer', di Stefano Semeraro – Credits: Pendragon


Il codice Federer, di Stefano Semeraro

Vent’anni di carriera di uno dei tennisti più forti della storia di questa disciplina (qualcuno lo considera il più forte in assoluto): venti tornei del Grande Slam conquistati, novantasei competizioni da numero uno lungo tutta la sua vita di atleta. Il giornalista sportivo Stefano Semeraro lo segue da sempre e lo ha osservato attentamente con professionalità e ammirazione. In questo libro ci racconta chi è Federer e perché rimarrà per sempre negli annali del tennis.

Il codice Federer
di Stefano Semeraro
(Pendragon)
333 pagine

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Copertina del libro 'Heini Holzer. La mia traccia, la mia vita', di Markus Larcher – Credits: Mulatero


Heini Holzer. La mia traccia, la mia vita, di Markus Larcher

Nella storia dell’alpinismo moderno uno dei nomi più importanti è quello di Heinrich Holzer, noto anche come Heini. Sudtirolese di Tubre, minuto nel fisico (solo 156 centimetri), è stato un eccezionale arrampicatore libero che ha aperto tante importanti vie sui monti, assieme ai fratelli Messner. Nella sua carriera ha sperimentato anche lo sci alpino, diventando uno dei primi fuoriclasse della disciplina, ispirando anche molti atleti arrivati dopo di lui. In questo libro si ripercorrono la sua vita e la sua carriera, toccando anche il tema della sua morte, avvenuta quarant’anni fa (1977) in circostanze tragiche e ancora poco chiare sul Piz Roseg.

Heini Holzer. La mia traccia, la mia vita
di Markus Larcher
(Mulatero)
303 pagine

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Copertina di 'Rivincite. Lo sport che scrive la storia', di Rudi Ghedini – Credits: PaginaUno


Rivincite. Lo sport che scrive la storia, di Rudi Ghedini

Quante volte lo sport, in qualche modo, è riuscito a influenzare il corso della storia? Tante. Rudi Ghedini propone una carrellata della più famose vicende e dei più celebri campioni indimenticati, che hanno contribuito a scrivere importanti pagine del nostro passato. Personaggi come Jim Thorpe, Althea Gibson, Muhammad Ali, Kareem Abdul-Jabbar, George Weah, Maradona, sono solo alcuni dei protagonisti di questo interessante saggio.

Rivincite. Lo sport che scrive la storia
di Rudi Ghedini
(PaginaUno)
460 pagine

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Copertina del libro di Francesco Gallo, 'Jesse e Joe. Gli atleti che sconfissero Hitler' – Credits: Ultra


Jesse e Joe. Gli atleti che sconfissero Adolf Hitler
, di Francesco Gallo

Per certi versi un pezzetto della guerra contro il nazismo, e contro tutto ciò che ha rappresentato, è stata vinta poco prima del secondo conflitto mondiale, grazie a due battaglie pacifiche, una sul ring e l'altra sulla pista di atletica. Jesse Owens e Joe Louis sono stati due atleti afroamericani protagonisti di imprese sportive rimaste nella storia, che hanno significato molto anche in termini politici e ideologici. Il primo lo si ricorda per le Olimpiadi di Berlino del 1936, con quattro medaglie d'oro (100 metri, salto in lungo, 200 metri e staffetta 4x100) vinte proprio sotto il naso di Adolf Hitler. Il secondo è stato uno dei più grandi pugili della storia, celebre, fra le altre cose, per aver messo KO nel 1936 il tedesco Max Schmeling, aggiudicandosi il titolo di campione del mondo. Due biografie eccezionali, capaci ancora di ispirare e di far riflettere.

Jesse e Joe. Gli atleti che sconfissero Adolf Hitler
di Francesco Gallo
(Ultra)
185 pagine

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– Credits: HarperCollins


Più forte del buio. Niente può fermare i sogni
, di Oney Tapia

Oney Tapia è un campione paralimpico cubano di lancio del disco (argento alle Paralimpiadi del 2016). Il suo handicap è la cecità. Ma Tapia non è nato cieco: nel 2011, mentre stava potando un albero, un ramo gli è caduto addosso facendogli perdere la vista. Una vita cambiata in un attimo, improvvisamente: un dramma che abbatterebbe chiunque. Eppure Oney Tapia è riuscito a trovare una strada alternativa, grazie alla forza di volontà e allo sport. Questo libro è la sua testimonianza: “nella vita tutto è possibile e i limiti che incontriamo li mettiamo noi per primi”.

Più forte del buio. Niente può fermare i sogni
di Oney Tapia
(HarperCollins)
232 pagine

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Copertina del libro di Davide De Zan, 'Pedala!' – Credits: Piemme


Pedala! Il romanzo di chi ha voluto la bicicletta
, di Davide De Zan

Davide De Zan è una delle più famose voci del giornalismo sportivo italiano, che da sempre segue con particolare attenzione il ciclismo. E proprio la sua passione per due ruote a pedali (ereditata dal padre Adriano, leggendario cronista sportivo) e la sua esperienza professionale formano il motore di questo interessante libro che racconta storie, aneddoti, curiosità del mondo del ciclismo. Dai grandi campioni del passato (Coppi, Gimondi, Moser, Bartali) alle sfide più recenti, passando per le vicende (eroiche e tragiche) di Marco Pantani, che fu anche grande amico dell'autore. De Zan non parla solo di atleti famosi, ma anche di persone normali che proprio grazie alla bicicletta sono riuscite a compiere imprese memorabili e talvolta incredibili.

Pedala! Il romanzo di chi ha voluto la bicicletta
di Davide De Zan
(Piemme)
238 pagine

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Copertina di 'Volevo solo pedalare', di Alex Zanardi e Gianluca Gasparini – Credits: Rizzoli


Volevo solo pedalare... ma sono inciampato in una seconda vita
, di Alex Zanardi e Gianluca Gasparini

Tutti conoscono Alex Zanardi e la sua incredibile carriera sportiva. Dopo aver perso le gambe in un incidente automobilistico in Germania, sul circuito del Lausitzring, nel 2001, è stato capace di reinventarsi come atleta paralimpico, correndo in handbike, conquistando notevoli traguardi in ambito internazionale (due medaglie d'oro a Londra 2012 e due a Rio 2016, più otto titoli ai campionati mondiali). In questo libro Zanardi racconta come ha fatto, con il suo solito stile pacato e ironico, riuscendo a infondere nei lettori un grande senso di fiducia in se stessi.

Volevo solo pedalare... ma sono inciampato in una seconda vita
di Alex Zanardi e Gianluca Gasparini
(Rizzoli)
270 pagine

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Copertina del libro 'L'ultima discesa', di Eric LeMarque e Davin Seay – Credits: Sperling & Kupfer


L'ultima discesa
, di Eric LeMarque e Davin Seay

È la storia vera di Eric LeMarque, campione di hockey franco-statunitense (in attività negli anni Ottanta e Novanta) e grande appassionato di snowboard. Durante una discesa fuoripista, in solitaria con la sua tavola, Eric si perde, rimanendo in balia della natura, del freddo e della disperazione. Otto giorni da solo, a un passo dalla morte: un racconto di caduta e rinascita che fa riflettere sulle risorse fisiche e mentali che ognuno di noi è in grado di mettere in campo, anche nelle situazioni più drammatiche. Da questo libro è stato tratto l'omonimo film diretto da Scott Waugh e interpretato da Josh Hartnett e Mira Sorvino.

L'ultima discesa
di Eric LeMarque e Davin Seay
(Sperling & Kupfer)
239 pagine

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Copertina di 'Sei anni, sei mesi, dieci giorni', di Andrea Bacci – Credits: Ultra


Sei anni, sei mesi, dieci giorni. La leggenda di Marvelous Marvin Hagler
, di Andrea Bacci

Sulla boxe sono stati scritti innumerevoli libri. È indubbiamente uno degli sport più gettonati da chi è in cerca di storie affascinanti ed epiche. In questo libro Andrea Bacci racconta di Marvin Hagler, detto “Marvelous”, “Meraviglioso”, uno dei pugili più forti e famosi nella storia dei pesi medi fra gli anni Settanta e Ottanta. Potenza e classe, violenza e tecnica sono state le caratteristiche che lo hanno reso una leggenda. Scoprirne la carriera significa fare un tuffo in un'epoca di grandi campioni, come Roberto Durán, Thomas Hearns, John Mugabi (La Bestia) o Sugar Ray Leonard, e di indimenticabili sfide sul ring.

Sei anni, sei mesi, dieci giorni. La leggenda di Marvelous Marvin Hagler
di Andrea Bacci
(Ultra)
174 pagine

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Copertina del libro 'La pattinatrice sul mare', di Paolo Foschi – Credits: Perrone


La pattinatrice sul mare
, di Paolo Foschi

Questo libro è invece un giallo, che ha per protagonista il personaggio Igor Attila, ex pugile e responsabile della Sezione Crimini Sportivi della Questura di Roma, già incontrato in altri noir del giornalista e scrittore Paolo Foschi. A poche settimane dall'inizio delle Olimpiadi invernali di Corea, Attila è chiamato a indagare sulle minacce di morte ricevute da Claudine Russo, pattinatrice sul ghiaccio azzurra e favorita nella corsa all'oro. Le indagini portano a scoprire un pericoloso intreccio fatto di intrighi, giochi di potere e bugie.

La pattinatrice sul mare
di Paolo Foschi
(Perrone)
236 pagine

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