Home » Attualità » Economia » Inps, al via le domande per bonus giovani, donne e ZES 2026: requisiti, importi e come chiederli

Inps, al via le domande per bonus giovani, donne e ZES 2026: requisiti, importi e come chiederli

Inps, al via le domande per bonus giovani, donne e ZES 2026: requisiti, importi e come chiederli
La sede Inps in piazza della Vittoria, Genova 01 marzo 2023. ANSA/LUCA ZENNARO

L’Istituto previdenziale ha aperto i canali telematici per richiedere gli sgravi contributivi al 100%. Per le aziende fino a 800 euro mensili per ogni assunzione a tempo indeterminato

L’INPS ha dato ufficialmente il via libera alla presentazione delle domande per accedere agli incentivi all’occupazione 2026 (previsti dal decreto Primo Maggio) destinati all’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35, donne svantaggiate e lavoratori residenti nella ZES Unica del Mezzogiorno. I bonus si possono tradurre in un risparmio significativo per le aziende: fino a 500 euro mensili per il Bonus Giovani, fino a 650 euro per Bonus Donne e Bonus ZES e fino a 800 euro al mese per le assunzioni di donne svantaggiate nelle aree della ZES Unica.

Cosa sono e come funzionano gli sgravi contributivi INPS 2026

Le misure hanno l’obiettivo di sostenere l’occupazione stabile attraverso un esonero dal versamento dei contributi previdenziali pari al 100% a carico del datore di lavoro (esclusi i premi e contributi dovuti all’Inail) che assumono a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2026. Si tratta di un sostegno che può arrivare fino a 800 euro al mese per lavoratore, a seconda della categoria interessata. Sono esclusi dal perimetro del beneficio i contratti di apprendistato e i rapporti di lavoro domestico. Un aspetto importante riguarda la retroattività: i datori di lavoro possono recuperare le quote relative ai mesi del 2026 antecedenti all’apertura della piattaforma, così come le aziende che hanno sospeso o cessato l’attività conservano il diritto a fruire del beneficio maturato nel periodo di operatività del rapporto lavorativo.

Bonus Giovani 2026: requisiti, importi e durata

La prima misura, il Bonus giovani, riguarda i lavoratori under 35 considerati “svantaggiati” o “molto svantaggiati” secondo i criteri fissati dal regolamento europeo 651/2014. Tra i potenziali beneficiari rientrano giovani privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (categoria “molto svantaggiati”) e giovani disoccupati da almeno 12 mesi e appartenenti a particolari categorie di svantaggio (categoria “svantaggiati”). Per le aziende che li assumono è previsto un esonero contributivo fino a 500 euro al mese per ogni lavoratore. Per quanto tempo? 12 mesi di esonero per i profili “svantaggiati” e 24 mesi di esonero per i profili “molto svantaggiati”

Bonus ZES 2026: l’incentivo per le assunzioni nel Mezzogiorno

C’è poi la misura per sostenere l’occupazione nella ZES Unica, la Zona Economica Speciale che comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Il Bonus ZES si rivolge ai datori di lavoro privati con al massimo 10 dipendenti e riguarda le assunzioni di personale non dirigenziale con alcune caratteristiche: età minima di 35 anni e disoccupazione da almeno 24 mesi. In questo caso è previsto un esonero contributivo totale fino a 650 euro al mese per 24 mesi. Attenzione: questa misura non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti per lo stesso lavoratore.

Bonus Donne 2026: importi ordinari e maggiorazione per il Sud

Il Bonus Donne 2026 prevede l’esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici disoccupate. È rivolto alle donne di qualunque età, purché senza un impiego regolarmente retribuito da sei a 24 mesi, a seconda delle condizioni personali, del settore professionale e dell’area geografica. Lo sgravio può esserci per un massimo di 24 mesi e arriva a 650 euro al mese nella versione ordinaria e fino a 800 euro al mese nelle aree della ZES Unica del Mezzogiorno. Attenzione: i datori di lavoro che già beneficiano del precedente incentivo per l’assunzione di donne svantaggiate previsto dalla Legge Fornero devono rinunciare a tale beneficio per accedere al nuovo Bonus Donne 2026 sullo stesso rapporto di lavoro.

Come fare domanda: la guida al Portale delle Agevolazioni INPS

Le domande devono essere presentate già ora esclusivamente in via telematica attraverso il Portale delle Agevolazioni, accessibile dal sito ufficiale dell’INPS. Possono presentare la domanda i datori di lavoro e gli intermediari autorizzati usando Spid, CIE o CNS.  La finestra temporale per le assunzioni agevolabili copre l’intero anno 2026, con possibilità di recupero retroattivo per le assunzioni già avvenute dall’inizio dell’anno.

© Riproduzione Riservata