"La bambina dimenticata dal tempo": le scelte, i confini, la politica e una voce dal passato

Dall’autrice de Il mistero del London Eye, un nuovo affascinante romanzo che ci coinvolge nella vita di un adolescente in bilico tra passato e presente, al confine di difficile determinazione tra due nazioni in una

'La bambina dimenticata dal tempo', Siobhan Dowd, Uovonero

Ilaria Cairoli

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“Mi portarono sulla montagna e non era giusto.

La vocina era di nuovo nella sua testa, la bambina dimenticata dal tempo.”

Dall’autrice de Il mistero del London Eye , un nuovo affascinante romanzo: La bambina dimenticata dal tempo , edizioni Uovonero . È qui che si intrecciano, in un equilibrio perfetto, la storia del giovane Fergus, la tumultuosa storia dell’Irlanda del Nord, l’amicizia, le scelte, l’amore e il passato remoto che ritorna.
Una storia di grande umanità sui confini, fisici e virtuali, e sulla fatica di scegliere da quale parte stare.

1981, Irlanda del Nord: nel mezzo dei disordini per ottenere l’indipendenza irlandese, gli attivisti dell’IRA in carcere iniziano gli scioperi della fame per ottenere lo status di detenuti politici. Molti di loro moriranno per le conseguenze di questi scioperi.
Margaret Thatcher è primo ministro del governo britannico e il suo soprannome “lady di ferro” si rivela essere del tutto adeguato all’inflessibilità nel trattamento della scottante questione irlandese.
Molto lontano, a New York, John Lennon viene assassinato e le speranze di pace che le sue canzoni avevano ispirato in tanti giovani si spengono con lui.
Fergus McCann, 18 anni di Drumleash, paese al confine tra Irlanda e Irlanda del Nord, trova in una torbiera il cadavere mummificato di una bambina risalente all’età del Ferro ed inizia ad avere strane visioni provenienti dal passato.

In La bambina dimenticata dal tempo tutti questi eventi vengono perfettamente cuciti insieme da Siobhan Dowd , autrice inglese di origine irlandese, in un romanzo avvincente, appassionante e ben calibrato, che difficilmente riuscirete a smettere di leggere.

“Dio. Perché ho fatto questo? Aveva le gambe pesanti. Si sentiva come se ogni respiro potesse essere l’ultimo. Quando gli chiedevano quale fosse la parte peggiore di una corsa, la risposta era sempre la stessa: il primo chilometro.”

Fergus McCann ama correre nella natura rigogliosa, che in Irlanda ti avvolge ovunque volgi lo sguardo, adora John Lennon e le sue canzoni, che saranno la colonna sonora della vostra lettura. Studia come un matto perché vorrebbe fuggire altrove, dove vivere non è sempre una battaglia. È cattolico per partito preso, ma ha smesso di credere in Dio quando ha scoperto che Babbo Natale altri non era che suo padre.

La vita di Fergus si divide tra lo studio, la corsa, le scorribande con lo zio Tally per rubare la torba nel paese vicino e le preoccupazioni per il fratello in carcere per motivi politici.
Nel giro di pochi giorni tutto cambia: suo fratello Joe inizia lo sciopero della fame, lui scopre tra la torba un cadavere proveniente da un mondo antico, due archeologhe irrompono nel b&b di famiglia per scoprirne la storia e Michael Rafters, il Matto, attivista dell’IRA, lo convince a fare da corriere di piccoli misteriosi pacchettini durante i suoi allenamenti di corsa tra un confine e l’altro.

Ce la farà Fergus a reggere la fatica di crescere così in fretta? Il primo chilometro di corsa è davvero il più duro, anche per quanto riguarda le scelte e la crescita degli uomini.

Siobhan Dowd, che in Italia abbiamo già conosciuto l’anno scorso con il delizioso Il mistero del London Eye (premio Andersen 2012), conferma con questo romanzo le sue doti di scrittrice: La bambina dimenticata dal tempo riesce a parlare con profondità e delicatezza di amore, amicizia, crescita, politica, rabbia e storia, senza mai esagerare o scadere nell’ovvio.

Per questo ha vinto nel 2009 la prestigiosa Carnegie Medal con queste motivazioni:

Il lettore è completamente trasportato nel mondo di Fergus: il tumulto dell’adolescenza è descritto vividamente e altrettanto vividamente è evocato il conflitto politico dell’epoca. La storia è raccontata con grande empatia senza mai cadere nel sentimentalismo, e anche con un sorprendente grado di ironia. Un eccezionale romanzo di grande umanità.

Dai 14 anni in su.

La bambina dimenticata dal tempo , Siobhan Dowd, Uovonero, 2013

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