I 10 libri per essere donne ancora più forti
I 10 libri per essere donne ancora più forti
Cultura

I 10 libri per essere donne ancora più forti

In occasione della Festa della Donna una selezione dei migliori libri per celebrare la potenza 'donna'

Dai saggi ai romanzi, da testimonianze drammatiche a viaggi avventurosi, una carrellata di pagine sulle donne. Una potenza di donne. L’8 marzo ci mettiamo alla prova. E proseguiamo il resto dell’anno. Sempre.

Potenza al femminile.
Da donne che entrano a far parte della storia (del lavoro, della globalizzazione), ad una donna che la storia l’ha fatta proseguendo con due figure femminili che attraversano la storia. In motocicletta.

Donne alfa di Wolf Alison
Garzanti, 2014 – (308 pagine)
Il mondo sta cambiando, e alla sua evoluzione stanno dando un contributo decisivo le Donne Alfa: milioni di professioniste che hanno fatto studi di qualità, abbracciando carriere di prestigio. Alison Wolf descrive le conseguenze dell'avvento delle Donne Alfa, ma non si limita a celebrarne il successo: per ogni donna che riesce ce ne sono oggi almeno quattro che hanno lavori poco qualificati e mal retribuiti spesso al servizio delle loro sorelle più fortunate. Donne Alfa ci mostra il lato femminile del nuovo mondo globalizzato, e illustra le nuove sfide che le donne dovranno combattere per mantenere in equilibrio la vita e il lavoro, gli affetti e le ambizioni.  

Tener viva la speranza di Hawa Abdi
Vallardi, 2013 – (304 pagine)
Hawa Abdi, conosciuta da tutti come “Mama Hawa”, paragonata a Madre Teresa per il suo impegno verso il prossimo e a Rambo per il coraggio e la risolutezza, è stata la prima donna somala a diventare ginecologa. Negli anni ’80 apre una piccola clinica alle porte di Mogadiscio che diventa presto sede di uno dei più estesi campi profughi della Somalia. Quando il campo profughi viene invaso dalla milizia radicale islamica Hizbul Islam, che devasta la clinica e prende in ostaggio Hawa Abdi, sono le donne del campo a contribuire con una protesta pacifica ma determinata, alla sua liberazione.

The Rugged Road di Theresa Wallach
Ultra, 2014 - (240 pagine)
L’11 dicembre 1934 Theresa Wallach e Florence “Blenk” Blenkiron, due ragazze poco più che ventenni, partirono da Londra con un sidecar e un carrello. Obiettivo Città del Capo, Sud Africa. Otto mesi e dodicimila chilometri più tardi, dopo aver attraversato l’intero continente africano, affrontato qualunque genere di incontro (umano, animale, meteorologico) giunsero alla meta.
The Rugged Road è l’appassionante racconto di quest’avventura, e di come Theresa e Blenk, armate di tenacia, audacia e desiderio di conoscenza, provarono che “se una cosa può farla un uomo, allora può farla anche una donna”.

Tutta colpa del destino.
Prima leggerete di quando una donna nasce nel luogo sbagliato, di un’altra afflitta da una malattia, circondata da violenza e segnata dall’abbandono; poi per fortuna arriverà un romanzo sull’amore e sul ritrovare un proprio posto nel mondo... Magari sognando la luna. Finirete con la storie di una donna fragile come la speranza ma salda come una roccia.

Le ragazze rubate di Jennifer Clement
Guanda, 2014 – (266 pagine)
C’è un paese sperduto in Messico, che dista solo un’ora da Acapulco e dalle sue ville, ma sembra lontano migliaia di chilometri. Un paese nascosto tra le montagne, una paese dove non ci sono uomini, perché morti o emigrati, un paese devastato dalle incursioni continue dei narcotrafficanti, che rapiscono le ragazza più belle per passare qualche ora di divertimento prima di buttarle via come giocattoli rotti… In questo paese ogni madre ha scavato una buca dietro casa per nascondere e proteggere le figlie, in questo paese ogni donna che aspetta un bambino spera che non sia femmina.

Tevere di Luciana Capretti
Marsilio, 2014 – (224 pagine)
È il 1975, una donna scompare, i suoi documenti vengono ritrovati sulla sponda del Tevere, il corpo no. Un commissario la cerca, scopre le origini di un dramma che sembra nascere da banali tradimenti e invece è più profondo e antico, ha origine nei giorni bui dei collaborazionisti e dei partigiani, delle ausiliarie e delle brigate nere. L'indagine sulla scomparsa, il dramma della protagonista in lotta solitaria con la propria malattia mentale e gli eventi storici che la travolgono sono i tre piani narrativi su cui si svolge il romanzo, in cui il sottofondo costante è un fragile ambiente familiare.

La cosmonauta di Jo Lendle
Keller, 2012 - (224 pagine)
Hella Bruns sta per andare sulla luna. L’idea del viaggio era un desiderio del figlio Tobi. Solo che ora Tobi non c'è più, morto durante una manifestazione di protesta contro un mondo che avrebbe desiderato cambiare.
Così la madre entra a far parte delle prime spedizioni spaziali aperte al pubblico e comincia un lungo avvicinamento alla stazione di partenza nell’Asia centrale tra rimasugli del vecchio “impero” sovietico e le steppe kazake. Un viaggio della memoria, con e verso il figlio, fino a quando a un certo punto la vita non sarà più la stessa.

Pietra è il mio nome di Lorenzo Beccati
Nord, 2014 - (320 pagine)
La chiamano la Tunisina. La disprezzano. La temono. Ma è a lei che tutti si rivolgono se hanno bisogno d’aiuto perché quella donna sfuggente è una rabdomante: sa ritrovare gioielli rubati, persone scomparse; riesce a smascherare ladri, truffatori e assassini. Tutti credono sia la custode di un potere arcano; in realtà, il potere di Pietra sta nella dolorosa consapevolezza che il mondo degli uomini non ammetterebbe mai di essere inferiore a una semplice donna.
Tra i carruggi di una Genova in preda alla frenesia del carnevale, viene ritrovato il cadavere di una giovane massacrata a morte e, lì accanto, c’è una bacchetta da rabdomante che sembra indicare Pietra come autrice del delitto.

Per dire basta!
Tutto pur di far cessare la follia che si accanisce sulle donne con furia omicida, ma anche con aberrazione psicologica.

Contro la violenza sulle donne. Voci dall’Ateneo di Bologna
Pendragon, 2013 - (139 pagine)
La violenza di genere ha molte facce, molti luoghi, e dagli innumerevoli volti del silenzio è ancora avvolta e protetta. Nell'estate del 2010 il Comitato Pari Opportunità dell'Università di Bologna ha voluto affrontare questo dramma sociale chiedendo a coloro che nell'Ateneo studiano e lavorano di rompere il silenzio attraverso la loro scrittura. Le risposte non si fecero attendere. Oggi questo libro raccoglie le poesie e i racconti di quanti decisero di far sentire la loro voce, di raccontare storie vissute o immaginate, di esprimere la propria intima indignazione, di narrare il proprio dolore, di dirsi contro.

Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne. Modelli culturali di intervento
Ediesse, 2013 – (448 pagine)
Violenza contro le donne: cosa si sta facendo in Italia? Inasprire le norme repressive e isolare i comportamenti violenti maschili facendone casi eccezionali, patologici. Per capire davvero le ragioni profonde del femminicidio bisogna spostare l’attenzione alla «questione maschile» che tutta la violenza di genere sottende. Nel volume vengono censite per la prima volta in Italia le esperienze d’avanguardia rivolte agli uomini violenti – nelle carceri e nei centri, pubblici e privati – in Italia e all’estero.

Sdrammatizzare sulla figura della donna.
Dio disse alla donna “moltiplicherò la sofferenza della tua gravidanza e tu partotirai figli nel dolore”, ma non disse che ella sarebbe diventata casalinga un giorno…

Donna si nasce, casalinghe si diventa di Flower Stylosa
Arduino Sacco editore, 2014 – (112 pagine)
È un omaggio fatto alla casalinga; è importante, infatti, ricordarsi di loro e di tutto ciò che fanno, compreso il sopportare i propri mariti anche quando tornano la sera borbottando sotto i baffi. Le casalinghe sembrano invisibili, ma alla cura della casa dedicano sempre tutto l’amore e la passione che hanno. Essere casalinghe non è facile perché bisogna anche seguire i figli che spesso sfuggono dalle braccia, ma come si dice: i figli si baciano anche di notte.

@violablanca

Ti potrebbe piacere anche

I più letti