Il calcio globale nel libro di Pippo Russo
La copertina del libro Gol di Rapina
Il calcio globale nel libro di Pippo Russo
Cultura

Il calcio globale nel libro di Pippo Russo

Il lato oscuro dello sport nell'inchiesta che fa da spartiacque tra il calcio agonistico amato in passato e quello globalizzato soggetto alla legge del business

È il calcio globale, mio caro tifoso. E tu non ci puoi fare più niente. Almeno a partire dal 2 dicembre 2010, data che per Pippo Russo, autore di questo libro inchiesta, è uno spartiacque tra il calcio agonistico come lo abbiamo amato e quello globalizzato appunto, soggetto alla dura legge del business e sottomesso alle regole della finanza.

Quel giorno, a Zurigo, il Comitato Esecutivo della Fifa presieduto dal "colonnello" Joseph Blatter decise l'assegnazione di due campionati mondiali in un colpo solo: 2018 in Russia, 2022 in Qatar. Un cambio epocale che in un sol colpo spostò il baricentro del pallone allontanandolo dall'Europa centrale e dal Sudamerica.

Al di là delle considerazioni legate agli aspetti organizzativi e logistici (in Qatar si dovrebbe giocare d'inverno), la Fifa e Blatter aprono la via al calcio post democratico. Mai fino ad allora l'organizzazione dei campionati del mondo di calcio erano stati affidati a  paesi con forme di governo palesemente non democratiche. Non regge infatti il paragone con il Argentina 1978: l'assegnazione venne fatta ben prima del golpe militare.

Ma in questa scelta c'è molto di più: c'è il desiderio/necessità di legarsi a potentati economici e serbatoi finanziari che, sfruttando l'enorme impatto mediatico del calcio, lo snaturano. Un'economia parallela in cui la dimensione agonistica diventa secondaria perché il valore dell'investimento spesso è indipendente dal risultato sportivo.

Ed ecco che cambiano anche gli attori: i padroni del calcio sono fondi di investimento, multinazionali, oligarchi o sceicchi in grado di immettere capitali smisurati che hanno per modello la globalizzazione dei mercati. Quello dipinto da Pippo Russo è il quadro desolante di uno sport che scatena ancora passioni viscerali, ma che in realtà assomiglia sempre più a un circo Barnum da esportare in ogni angolo della terra.

Uno spettacolo che potrebbe ridurre Leo Messi a una foca ammaestrata e Cristiano Ronaldo a un domatore di leoni d'area. Ma fino a quando tutto questo può continuare? Forse nemmeno il "colonnello" Blatter ha la risposta.

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Pippo Russo
Gol di rapina
Edizioni Clichy
292 pagine, 15 euro

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