Simona Santoni

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Trionfo per Dogman di Matteo Garrone alla 64^ edizione dei David di Donatello: vince nove statuette, tra cui le due più prestigiose, per il miglior film e per la regia. 

L'altro film che può uscire soddisfatto dalla serata condotta da Carlo Conti (trasmessa in diretta su Rai 1 (dalle ore 21.25) è Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, premiato come migliore regista esordiente: il racconto del calvario di Stefano Cucchi ha centrato il cuore dell'Accademia del Cinema italiano guidata da Piera Detassis. A mani vuote, a nostro giudizio ingiustamente, Lazzaro felice di Alice Rohrwacher.

Sul palco degli Studios di via Tiburtina di Roma una serata di premi, siparietti, foto di gruppo e David speciali. Il più speciale di tutti, quello consegnato a Tim Burton, in Italia per presentare il suo ultimo film Dumbo e premiato con il David alla carriera consegnato da Roberto Benigni. Cordiale e spigliato, ma anche emozionato, il regista americano ha salutato, tra gli applausi, la calda accoglienza: "Sono cresciuto guardando il cinema iltaiano. Non sono italiano ma parlo con le mani. È un onore essere qui. Mi viene da piangere". 

David speciali anche a Dario Argento, Francesca Lo Schiavo e alla super vip Uma Thurman, che proprio in Italia iniziò la sua carriera con Terry Gilliam e il film Le avventure del barone di Munchausen (1988).

Tra gli attori protagonisti fanno festa Elena Sofia Ricci per Loro Alessandro Borghi per Sulla mia pelle.

Tra le varie novità di quest'anno, il Premio dello spettatore, riconoscimento che va al film che ha portato più spettatori in sala, vinto da A casa tutti bene di Gabriele Muccino. Emozionato, sul palco con tutto il suo ricco cast (da Stefania Sandrelli a Stefano Accorsi a Sabrina Impacciatore), il regista ha ammesso: "Avevo paura di girare d nuovo in Italia, dopo l'esperienza all'estero; avevo paura di aver perso contatto con questa realtà, di non incontrare il pubblico, che era l'unico motivo per cui vivo". Per questo il David che ha stretto in mano aveva un sapore speciale. 

Tutti i vincitori

Miglior film
Dogman di Matteo Garrone

Migliore regia
Matteo Garrone per Dogman

Miglior produttore
Cinemaundici - Lucky Red per Sulla mia pelle

Migliore attrice protagonista
Elena Sofia Ricci per Loro

Migliore attore protagonista
Alessandro Borghi per Sulla mia pelle

Migliore attrice non protagonista
Marina Confalone per Il vizio della speranza

Migliore attore non protagonista
Edoardo Pesce per Dogman

Migliore documentario
Santiago, Italia di Nanni Moretti

Migliore sceneggiatura originale
Matteo Garrone, Ugo Chiti e Massimo Gaudioso per Dogman

Migliore sceneggiatura non originale
Luca Guadagnino, Walter Fasano e James Ivory per Chiamami col tuo nome

Migliore autore della fotografia
Nicolai Brüel per Dogman

Migliore scenografia
Dimitri Capuani per Dogman

Migliore montatore
Marco Spoletini per Dogman

Migliori effetti visivi
Víctor Pérez per Il ragazzo invisibile - Seconda generazione

Miglior suono
Maricetta Lombardo, Alessandro Molaioli, Davide Favargiotti, Mauro Eusepi, Mirko Perri, Michele Mazzucco per Dogman

Miglior acconciatore
Aldo Signoretti per Loro

Migliore truccatore
Dalia Colli e Lorenzo Tamburini per Dogman

Miglior costumista
Ursula Patzak per Capri-Revolution

Migliore musicista
Sascha Ring e Philipp Thimm per Capri-Revolution

Migliore canzone originale
Mystery of Love di Sufjan Stevens per Chiamami col tuo nome

Miglior film straniero 
Roma di Alfonso Cuarón

Premio dello spettatore
A casa tutti bene di Gabriele Muccino

Miglior regista esordiente
Alessio Cremonini per Sulla mia pelle

Migliore cortometraggio
Frontiera di Alessandro Di Gregorio

David giovani
Sulla mia pelle di Alessio Cremonini

I film candidati

Il film re delle candidature era Dogman di Matteo Garrone, 15 nomination. A ruota con 13 Capri-Revolution di Mario Martone e Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, quindi Loro di Paolo Sorrentino con 12, Sulla mia pelle di Alessio Cremonini con 10, Lazzaro felice di Alice Rohrwacher con 9.

In tutto ventitré i lungometraggi candidati ai Premi David di Donatello 2019. 

Qui tutte le candidature.

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