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Chi è George Saunders vincitore del Man Booker Prize 2017

Vita e opere dell'autore di 'Lincoln nel Bardo', romanzo che si è aggiudicato l'importante riconoscimento dedicato alla letteratura in lingua inglese

Nel 2016 il Man Booker Prize è andato allo statunitense Paul Beatty, con l'ormai celebre e bel romanzo Lo schiavista (Fazi), diventando anche il primo scrittore americano a ricevere il prestigioso premio, che di solito è sempre stato assegnato ad autori inglesi. Con la tradizione ormai rotta, anche l'edizione 2017 vede sul podio un esponente della letteratura USA, ossia George Saunders, con il suo libro intitolato Lincoln nel Bardo, edito in Italia da Feltrinelli.

CHI È GEORGE SAUNDERS

Classe 1958, originario del Texas (è nato ad Amarillo), George Saunder è cresciuto nella periferia di Chicago. La sua formazione è un misto di scienza e letteratura: nel 1981 ha conseguito una laurea in ingegneria geofisica alla Colorado School of Mines di Golden, seguita nel 1988 da un master in scrittura creativa alla Syracuse University di New York, dove oggi (dal 1997) lavora come insegnante della stessa materia.

Il suo curriculum letterario è composto principalmente da saggi e racconti. Nella prima categoria, i lavori più noti sono certamente Il megafono spento e L'egoismo è inutile. Elogio della gentilezza, entrambi pubblicati in Italia per Minimum Fax. Ma è con i suoi racconti che Saunders si è davvero fatto conoscere e apprezzare dal pubblico e soprattutto dalla critica, che lo ha premiato con numerosi riconoscimenti, come il National Magazine Award (nel 1994, 1966, 2000 e 2004), il PEN/Malamud Award, il MacArthur Fellowship e il Guggenheim Fellowship. Fra questi è necessario citare opere come Il declino delle guerre civili americane, la sua prima raccolta di racconti datata 1996 (Einaudi), Pastoralia (Minimum Fax), I tenacissimi sgrinfi di Frip (Mondadori) e Nel paese della persuasione (Minimum Fax).

Saunders si può conoscere anche attraverso i suoi articoli e reportage realizzati nel corso delle sue collaborazioni con importanti testate internazionali come il New York Times, The New Yorker, GQ, Harper's Magazine e il Guardian.

'LINCOLN NEL BARDO' È IL SUO PRIMO ROMANZO

Nonostante il suo ormai riconosciuto valore letterario, George Saunders è approdato al romanzo lungo solo nel 2017, a oltre vent'anni di distanza dal suo esordio nella narrativa (ripetiamo, nel 1996 con Il declino delle guerre civili americane). E proprio con Lincoln nel Bardo, l'opera che gli ha fatto guadagnare il Booker Prize.

lincoln-nel-bardo-saunders-feltrinelliCopertina del romanzo 'Lincoln nel Bardo', di George SaundersFeltrinelli

LA TRAMA DEL LIBRO E IL CONCETTO DI 'BARDO'

Il romanzo è ambientato nello spazio di una sola serata del 1862, all'interno di un cimitero. Il protagonista è Abraham Lincoln, in visita alla cripta che ospita le spoglie del figlio Willie, appena morto a soli undici anni a causa del tifo.

Lo spazio e il tempo del romanzo assumono però anche connotazioni metafisiche: la maggior parte della trama è collocata infatti nel cosiddetto bardo, un luogo intermedio che sta fra la vita e la rinascita, un concetto preso in prestito dal buddhismo tibetano (buddhismo Nyingama), di cui Saunders è uno studioso. Nel bardo l'anima di Willie si mostra in compagnia di altri spiriti, imprigionati in questo tempo/spazio trascendentale in attesa della reincarnazione. La trama è stata realizzata da Saunders unendo dialoghi fra gli spiriti, resoconti sulla Guerra civile statunitense, piccole biografie e fatti dell'epoca, sia veri che inventati.

Riguardo a questi “fantasmi” prigionieri del bardo lo stesso Saunders ha spiegato che “sono in una sorta di purgatorio. Sono lì perché sono stati infelici o insoddisfatti durante le loro vite: la parte più rilevante della loro penitenza è che si sentono radicalmente incapaci di influenzare i viventi”.

Ma, sempre secondo l'autore, il concetto di bardo non va preso totalmente alla lettera. Saunders vi ha inserito anche elementi provenienti dalle tradizioni cristiana e dell'antico Egitto: "in un libro sull'aldilà è bene destabilizzare il più possibile le credenze e i preconcetti esistenti".

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Lincoln nel Bardo
di George Saunders
(Feltrinelli)
347 pagine

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