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Superlega, la Corte di Giustizia UE demolisce il monopolio Uefa

I giudici del Lussemburgo contro Nyon, assist alla nascita di nuove competizioni al di fuori del tradizionale circuito

"Le norme della Fifa e della Uefa sull'autorizzazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub, come la Superlega, violano il diritto dell'Unione". Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Unione Europea con una sentenza destinata a modificare gli equilibri del calcio mondiale. I giudici del Lussemburgo si sono espressi sul ricorso promosso dalla Superlega contro il presunto monopolio illegale di Fifa e Uefa sull'organizzazione delle competizioni internazionali e sono andati largamente contro il parere dell'Avvocatura generale (non vincolante) che aveva tutelato la specificità di Uefa e Fifa nel contesto di un'attività di impatto sociale.

La Corte di Giustizia UE ha contraddetto in maniera radicale questa impostazione fornendo un assist immediato alla creazione di un nuovo modello di competizione che la A22 Sports Management ha immediatamente lanciato cogliendo l'assist dei giudici del Lussemburgo.

Il dispositivo della sentenza non ammette interpretazioni neutre: Le posizioni di Uefa e Fifa “sono contrarie al diritto della concorrenza e alla libera prestazione dei servizi. Allo stesso modo, le norme che attribuiscono alla Fifa e all’Uefa il controllo esclusivo sullo sfruttamento commerciale dei diritti relativi a tali competizioni sono idonee a restringere la concorrenza, data la loro importanza per i media, i consumatori e i telespettatori dell’Unione europea". Un autentico terremoto che cambia per sempre i rapporti di forza tra chi dovrà disegnare il calcio europeo del futuro, mettendo la Uefa e le federazioni in posizione di enorme debolezza.

"Abbiamo ottenuto legalmente il diritto di competere. Il calcio di club europeo è libero. Il monopolio della UEFA, durato quasi 70 anni, è finalmente finito e la decisione della Corte ha conseguenze positive e di vasta portata per il calcio" sono state le parole di Bernd Reichart, amministratore delegato di A22 Sports Management che ha immediatamente proposto il nuovo format: 64 club divisi in tre livelli, aperti e senza membri permanenti. Una Star League e una Gold League da 16 con promozioni e retrocessioni e una Blue League da 32 con accesso legato ai risultati nei tornei nazionali. Partite nel mezzo della settimana, lasciando intatto il week end per i campionati. Gare gratis per i tifosi in televisione e un meccanismo di suddivisione dei ricavi anche verso il basso.

La reazione della Uefa non si è fatta attendere "La Uefa prende atto della sentenza emessa dalla Corte di giustizia europea nel caso della Superlega europea. Questa sentenza non significa un avallo o una convalida della cosiddetta Superlega; sottolinea piuttosto una lacuna preesistente nel quadro della pre-autorizzazione della Uefa, un aspetto tecnico che è già stato riconosciuto e affrontato nel giugno 2022. La Uefa confida nella solidità delle sue nuove regole, e in particolare nel rispetto di tutte le leggi europee pertinenti e regolamenti".

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Giovanni Capuano