Se a difendere i bambini dai cyber bulli ci pensa un orso verde

Si sente spesso parlare di bullismo e pensi, o speri, che a tuo figlio non capiti mai, però...

Kasper

Andrea Polo

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C'è poco da scherzare; i bulli esistono, i cyber bulli anche. E sapete una cosa? Noi geniori non siamo affatto preparati ad affrontarli e, soprattutto, ad insegnare ai nostri figli a farlo. Non siamo preparati, almeno, se ci chiudiamo in una torre d'avorio e di presunzione, credendo di conoscere come i bulli di oggi si comportano. 

Chiunque sia stato ragazzo ha assistito, o addirittura è stato lui stesso oggetto di esse, alle vessazioni messe in atto dal prepotente di turno che strappava la merenda o obbligava a passare i compiti o, anche, a fare qualcosa di antipatico. Oggi, però, la società è cambiata, purtroppo anche in questo. Bisogna capirlo per aiutare davvero i nostri figli.

Kaspersky è un'azienda grande, famosa, che si occupa di tecnologia, ma che ha capito un punto fondamentale: per far sì che le potenzialità del web, dei device e dell'informatica in genere non si trasformino in un pericolo è necessario partire dalle basi, dai bambini.

È con questo scopo che è nato il progetto Kasper, Sky e l'orso verde: parlare ai bambini e ai ragazzi dei pericoli che potrebbero trovarsi ad affrontare, ma facendolo con il loro linguaggio, senza demagogia e con la voglia, vera, di aiutarli.

Marlies Slegers, una delle più famose autrici olandesi di libri per l'infanzia ha creato la storia che, prima esperienza nel mondo, Mitzi Amoroso e la compagnia dei suoi giovani incredibili e bravissimi attori, hanno portato in scena a Milano, con le musiche di Paolo Peroni, lo scorso 27 marzo in occasione della giornata mondiale del teatro.

Mentre la sala si riempie c'è il tipico vociare dei pre spettacoli, tutti sanno cosa accadrà, ma nessuno in realtà sa davvero cosa succederà su quel palco. Si spengono le luci, si accendono i riflettori e in men che non si dica quei sei incredibili bambini attori trasportano tutti in un mondo diverso, che ciascun genitore conosce bene; perché lo vive.

Kasper, il protagonista della storia, quello che viene preso in giro perché non riesce a superare un livello di un videogioco, quello che di nascosto dai genitori si collega al web, quello che è attirato dai siti che mamma e papà gli proibiscono di vedere potrebbe tranquillamente essere Marco, mio figlio, e forse lo è. E io, penso, magari non me ne accorgo.

Lui non vuole parlare dei suoi problemi con i genitori o con gli insegnanti "tanto non capirebbero", ma per fortuna il nonno (santi i nonni!), la sua amica Sky (santi i buoni amici!) ed un orsetto verde e magico (Eh sì, santi anche gli orsetti verdi e magici...se solo si trovassero più spesso!!), poco per volta gli fanno capire i suoi errori e lo aiutano ad uscire da un tunnel buio in cui rischiava di inciampare. E aiutano anche il bullo, perché già, anche lui va aiutato.

4 bambini su 100, sempre secondo un'indagine di Kaspersky Lab, hanno dovuto affrontare minacce online. Molti meno hanno a disposizione un orsetto verde, ma molti di più hanno a disposizione dei genitori, dei nonni, degli insegnanti e degli amici. 

Se qualcosa non va, o anche se solo abbiamo il sospetto che non vada, non giriamoci dall'altra parte e non culliamoci nella convinzione che "tanto a mio figlio non succede e se succedesse a lui me lo direbbe". Ricordatevi di Kasper, di Sky e anche di Kuma, l'orsetto verde.



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