I cartoni fatti bene

Ci sono serie animate che non passano mai di moda. Per fortuna

Siamo fatti cosi

Andrea Polo

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Se siete stati bambini negli anni 80 (ma probabilmente anche negli anni 90 e 2000) di certo siete fra coloro che, se gi dicono globuli bianchi pensano subito a un esercito in casacca bianca e cappellino di ordinanza e, per par condicio, quando dicono globuli rossi materializzano davanti agli occhi un'autostrada affollatissima di personaggi vari, fra cui alcuni trasportano sulla schiena bollicine d'aria più o meno scura a seconda della direzione in cui si muovono.

Tutto questo perché, che ci piaccia o no, siamo cresciuti con negli occhi le immagini di Siamo fatti così, una di quelle serie a cartoni pensate in maniera intelligente non solo per divertire, ma anche per insegnare, molto (peraltro, attenzione che dal 13 gennaio torna su Cartoonito, canale 46 del DTT).

Che bello era imparare tante cose, scientificamente ineccepibili, con un linguaggio adatto a noi. 

Così come feci con il galeone dei Playmobil, che finsi di comprare per il secondo compleanno di Giovanni, ma in realtà acquistai per dare soddisfazione al mio desiderio di bambino; quando Marco aveva pochi anni e la serie uscì in DVD, io, ovviamente, non me ne feci scappare uno.

Che orgoglio quando lui, a poco più di tre anni, si mise a disegnare per mio padre, medico, il sistema arterioso e quello venoso, i globuli bianchi e rossi, le piastrine e anche i perfidi microbi, virus e batteri e, con la vocina da bimbo disse a suo nonno: Sai nonno, siamo fatti così.

Vi prego, autori di serie TV a cartoni, film e pure marionette; ricordatevi che noi siamo fatti così, ci piacciono le cose fatte per bene. 


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