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Vlahovic e Juventus: è finita. Niente rinnovo di contratto, quanto è costato in quattro anni

Vlahovic e Juventus: è finita. Niente rinnovo di contratto, quanto è costato in quattro anni

Comolli e la famiglia dell’attaccante serbo non hanno trovato spiragli per l’intesa. Con il 30 giugno finisce la storia, nonostante il pressing di Spalletti.

Addio Juventus, non ci sarà il lieto fine della storia tra Dušan Vlahović e il club bianconero. Troppo distanti i punti di partenza nell’ultimo, disperato, incontro per cercare di capire se esistessero margini per continuare insieme oltre la scadenza naturale del contratto fissata per il prossimo 30 giugno. Da una parte Damien Comolli, plenipotenziario della Juventus in contrasto con il tecnico attuale ma confermato dalla proprietà. Dall’altra lo stesso Dusan assistito dalla famiglia che negli ultimi mesi aveva preso in mano la situazione.

Fumata nera. La Juventus non voleva e non poteva spingersi oltre parametri dettati dalla linea societaria e dalla mancanza dei ricavi della Champions League nella prossima stagione e l’attaccante serbo non non ha ritenuto di fare un passo verso la società. La forchetta non era banale: un paio di milioni di distanza tra domanda (8 a stagione) e offerta (6) e altri sostanziosi assegni alla voce commissioni e premi alla firma.

La Juventus dovrà ripartire sul mercato cercando un attaccante titolare e Vlahović su quel mercato si metterà in attesa che qualcuno, in giro per l’Europa, gli porti l’offerta giusta. Un finale scritto nonostante l’apparente ottimismo della primavera quando sembrava tornato il sereno e il serbo pareva disposto a ragionare su un prolungamento della sua esperienza torinese, magari con un contratto di breve periodo (una o due stagioni) per rilanciarsi definitivamente. Tutto bruciato sull’altare di una trattativa che è finita male. Per Spalletti è un colpo duro da incassare perché Vlahović era in testa alle sue preferenze come centravanti su cui costruire il progetto della prossima stagione, dopo averlo potuto allenare pochissimo a causa degli infortuni in questa.

Quanto è costato Vlahovic alla Juventus

Vlahovic è sbarcato alla Continassa nel gennaio 2022, prelevato in fretta e furia dalla Juventus di Maurizio Arrivabene, che qualche mese dopo avrebbe sacrificato sull’altare del serbo il rinnovo di contratto di Paulo Dybala. Un’operazione monstre sia per il valore assegnato al cartellino che per gli stipendi riconosciuti al giocatore. A fregarsi le mani, nonostante i mugugni della piazza, la Fiorentina di Rocco Commisso che sul talento di Vlahovic aveva scommesso per prima.

Il valore dell’operazione è semplice da ricostruire seguendo il filo dei bilanci bianconeri: 70 milioni più 10 di bonus per assicurarsi le prestazioni del calciatore, più altri 11,6 milioni in oneri e commissioni: 91 milioni da spalmare su quattro anni e mezzo di permanenza juventina, con un costo di ammortamento per stagione vicino ai 20.

Poi lo stipendio, articolato con una scala a salire fino ai 12 milioni netti della fase conclusiva che hanno reso la sua presenza fuori da ogni logica aziendale. La stima è che Vlahovic sia costato in ingaggio lordo circa 90 milioni dal gennaio 2022 al giugno 2026 portando il totale, cartellino compreso, a quota 180.

Il suo apporto è stato buono ma non travolgente: 68 gol in 168 presenze (50 su 123 in campionato). Ha avuto problemi di adattamento con il calcio di Allegri e poi si è perso con Thiago Motta, Tudor e Spalletti anche se in questa ultima fase il tema è stato quello del lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per tutto l’inverno. Il palmarès recita come unica conquista la Coppa Italia vinta (con un suo gol in finale) nel 2024 contro l’Atalanta. Poco, troppo poco anche per questa Juventus un po’ decadente.

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