Doveva essere solo un test, ma Federica Brignone ha il coraggio di una tigre e 292 giorni dopo l’infortunio il suo ritorno in coppa del Mondo nel Gigante di Plan de Corones è andato oltre ogni più rosea previsione. Settima alla fine della prima manche, l’azzurra ha recuperato una posizione nella seconda chiudendo al sesto posto. Davanti a lei il meglio dello sci femminile con l’austriaca Julia Scheib autrice di una fantastica seconda manche e di un recupero dal terzo al primo posto a dimostrazione della sua superiorità in Gigante in questa stagione. Dopo una grande prima manche è invece scivolata al terzo posto la campionessa di Pechino Sara Hector, mentre l’americana Shiffrin ha chiuso con il quinto posto. La Brignone nella prima manche ha sciato con prudenza e ha pagato un distacco pesante dalla Hector (oltre un secondo). Ma nella seconda manche la sciata di Federica è tornata fluida e anche se non al massimo della condizione l’azzurra ha dimostrato di poter dire la sua ai massimi livelli. Adesso tornerà ad allenarsi sulle nevi di Cortina cercando di migliorare nelle gare di velocità, Federica vuole presentarsi al top per le Olimpiadi di febbraio sulla OLympia delle Tofane.
“Mi manca un po’ di fiducia”
La Brignone ha esultato all’arrivo con il pubblico tutto per lei e ai microfoni della Rai è sembrato ottimista: “Non avevo neanche pensato al risultato, era già tanto riuscire a gestire le emozioni del rientro. Ora niente Repubblica Ceca, andrò a Cortina a fare velocità per prendere confidenza con la neve e provare anche a osare un po’ di più. Lascio San Vigilio felice, davvero felice. Cosa mi manca? Solo un po’ di fiducia, ma arriverà”. Un’impresa sportiva incredibile quella realizzata da Federica Brignone, a cui ha fatto i complimenti anche Jannik Sinner dall’Australia: “Per fortuna io non sono mai stato fuori così tanto tempo per un infortunio. Lo sci e il tennis sono sport totalmente diversi perché sulle piste se ti fai male durante la stagione, sei fuori tutto l’anno, è davvero pericoloso come sport. Mentre noi tennisti magari in due o tre mesi con un infortunio ce la possiamo cavare. Quello che ha fatto e sta facendo Federica, al di là del risultato, per riuscire a vivere l’Olimpiade è qualcosa di incredibile e le auguro tutto il meglio perché so quanto ha faticato, quanto ha sofferto, il tempo speso per la riabilitazione, la palestra. Ha fatto qualcosa di incredibile che quasi nessuno riesce a fare. Lei, come anche Sofia Goggia che in passato si era fatta molto male, sono atlete fenomenali. Non posso che augurare tutto il meglio possibile”.
Male Goggia, bene Della Mea
Brutta giornata invece per Sofia Goggia, fuori nella prima manche. La bergamasca non sta attraversando un bel momento di forma: “Già alla quinta porta sono andata lunga, era una pista che girava molto, l’avevo detto anche prima della gara. Il periodo non è dei più splendenti. Sportivamente e fisicamente ci sono, devo fare io un clic emotivamente”. Buona prova invece per Lara Della Mea alla quinta top 10 consecutiva tra le porte larghe. Bene anche Asja Zenere, 15esima a 3″45. Alice Pazzaglia chiude invece al 24° posto con un ritardo di 4″84.
