Un’eredità ingombrante: tanto cospicua quanto maledetta e incerta. Cosa, quanto e a chi ha lasciato Jeffrey Epstein? Le stime sono contrastanti: tra 600 milioni e un miliardo di dollari, più 500 proprietà immobiliari.
Gran parte del patrimonio sarebbe stato però eroso da tasse, risarcimenti, penali. Sotto sequestro sono il ranch Zorro, la villa di Palm Beach, mentre l’isola di Saint James è stata acquisita dalle Isole Vergini. L’asse ereditario è “blindato” in un trust amministrato dall’ex avvocato personale di Epstein, Darren Indyke, e dal suo ex commercialista, Richard Kahn. Che stanno facendo tre azioni. La prima è difendere il patrimonio dalle cause di risarcimento intentate dalle vittime degli abusi; è in piedi una class action proposta da Boies Schiller Flexner; la seconda è verificare il numero degli eredi; la terza è andare a caccia di altri fondi. Per esempio più nulla si sa di un conto alla Deutsche Bank – per decenni in affari col pedo-finanziere – di cui ci sono tracce fino al 2019, anno del suicidio più o meno spontaneo di Epstein. Per difendere il patrimonio dalle cause di risarcimento, i due professionisti hanno proposto un accordo che ora deve essere approvato da un giudice federale di New York. Si prevede il pagamento di 25 milioni di dollari
se alla causa collettiva aderiranno meno di 40 donne e di 35 milioni se saranno di più. A pagare è il trust che dovrà prima o poi dare corso al testamento. In un primo tempo si diceva che erede universale fosse il fratello di Jeffrey, Mark Lawrence Epstein, poi è spuntato un lascito da 100 milioni per l’ultima fidanzata del pedo-finanziere la bielorussa Karyna Shulyak a cui il “1953 Trust”, costituito da Epstein poco prima del suicidio, lascia immobili (ville a New York, Florida, Parigi), gioielli e denaro. Un altro erede “nascosto” è un figlio biologico che dovrebbe essere nato nel 2011. Lo testimonia in una mail Sarah Ferguson, che fa i complimenti a Epstein per la paternità. Un’altra vittima sostiene di avere partorito nel 2002, quando aveva 16 anni, una bambina che le è stata sottratta da Ghislaine Maxwell. Oltre cento sono le presunte paternità di Epstein, che però nel testamento non nomina alcun figlio, rivendicate dopo il suicidio. Nel testamento sarebbero invece nominati
Mona Juul, ambasciatrice della Norvegia in Giordania e Iraq, incarico da cui si è dimessa appena pubblicati gli Epstein files, e suo marito, l’ex diplomatico Terje Rød-Larsen. Sono indagati per corruzione perché Epstein gli assegna un lascito di 5 milioni di dollari. A conferma che i soldi di Jeffrey sono maledetti.
