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New York ha ritrovato il vero Alcaraz, domina anche Paul e vola ai quarti

New York ha ritrovato il vero Alcaraz, domina anche Paul e vola ai quarti

Lo spagnolo ha ritrovato i suoi colpi migliori e l’infortunio di Barcellona è ormai solo un brutto ricordo: ora affronterà il vincente di Shelton-Tsitsipas

Adesso lo sappiamo: è tornato il vero Carlos Alcaraz e il tennis mondiale può sorridere in attesa del rientro del suo grande rivale Jannik Sinner. Hanno trascorso una domenica molto diversa i due numeri uno al mondo: mentre l’italiano si dedicava prima alla Formula 1 a Monza per seguire il suo amico Kimi Antonelli e poi al calcio a Torino per Juve-Milan (è tifoso rossonero), lo spagnolo continuava il suo cammino verso la normalità battendo a New York in tre set l’americano Tommy Paul. Con la vittoria sullo statunitense Carlos accede ai quarti di finali degli Us Open, ma soprattutto dimostra che il dolore al polso è ormai solo un brutto ricordo. Quel giorno di aprile a Barcellona quando fu costretto a fermarsi è ormai lontanissimo, a Flushing Meadows lo spagnolo ha fatto rivedere tutti i colpi migliori del suo repertorio: smorzate, lob, volèe e improvvisi cambi di ritmo. E ha vinto facilmente in tre set

Carlos soddisfatto

Sono davvero felice di vedere a che livello sono in questo momento. Battere un giocatore così forte è un ottimo riscontro per capire a che punto sono. Ho risposto bene, ho letto bene il gioco, cosa dovevo fare in ogni momento, facendo le cose giuste in ogni situazione. Quindi sono davvero felice, spero di continuare così”. Alcaraz è molto soddisfatto alla fine del match con Paul che analizza così:  “Cerco sempre di variare la mia posizione in risposta. A volte, quando sei fermo o mantieni una sola posizione, non li fai pensare al servizio. È come se andassi punto dopo punto e pensassi solo al tuo servizio, non all’avversario. Quando cambi la posizione di risposta, se indietreggi, se vai dentro il campo, li metti sotto pressione. Penso a questo quando i miei avversari servono”. E il futuro? Alcaraz non si sbilancia:  “Il tennis è imprevedibile, non sai quante partite vincerai, se i tornei dureranno una partita o sette. Non si sa mai. Voglio dire, dipenderà da come mi sento fisicamente e mentalmente, se ho bisogno di pause lunghe all’inizio dell’anno, a metà o alla fine. Voglio davvero che la mia carriera duri a lungo, per i prossimi 10 o 15 anni, quindi voglio prendermi cura della mia salute mentale e del mio corpo”. Il prossimo avversario sarà il vincente dell’ottavo di finale che vede scontrarsi il beniamino di casa Ben Shelton e un ritrovato Stefanos Tsitsipas: “Il greco sta giocando davvero bene ultimamente, sta recuperando la fiducia nei suoi mezzi. È un giocatore molto pericoloso quando è al suo meglio. Shelton è un giocatore potente. Sa usare il pubblico a suo favore, specialmente quando gioca in casa. Sono entusiasta di giocare i quarti di finale, sia contro l’uno che contro l’altro. Quindi devo essere pronto. Guarderò la partita per prepararmi al meglio”.

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