La Rubrica - Outside the Beltway: cronache e analisi di politica Usa
Mentre la campagna elettorale per le Midterm sta per entrare nel vivo, Donald Trump cerca di correre ai ripari per contrastare il carovita. È in questo quadro che il presidente americano ha sospeso per 90 giorni i dazi doganali sull’import di 300.000 tonnellate di carne bovina: carne che dovrebbe essere successivamente venduta con uno sconto del 25% rispetto al prezzo di mercato. “Il mercato statunitense della carne bovina sta attualmente affrontando una carenza di offerta per soddisfare la domanda dei consumatori, e l’azione del presidente sta contribuendo a soddisfare il fabbisogno di carne bovina a breve termine, mentre l’amministrazione collabora con gli allevatori americani per espandere la produzione interna e incrementare il patrimonio zootecnico statunitense, che attualmente si trova al minimo da decenni”, ha dichiarato la Casa Bianca.
L’assedio dell’inflazione e il nodo del costo energetico
È chiaro che, con questa mossa, Trump punta ad abbassare i prezzi dei generi alimentari in vista delle Midterm. Stando all’Ufficio di Statistica del Lavoro degli Stati Uniti, i prezzi della carne macinata sono infatti aumentati del 53% dal 2021, ovvero di 2,90 dollari al chilo. Più in generale, il principale problema, per Trump, risiede nel costo dell’energia, che, salito a seguito della guerra in Iran, contribuisce ai rincari dei generi di prima necessità. Basti pensare che, alla fine della scorsa settimana, il prezzo della benzina, negli Stati Uniti, restava superiore ai quattro dollari al barile: un po’ più basso rispetto ai picchi di maggio, sì, ma ben più alto, se raffrontato al periodo antecedente al conflitto con la Repubblica islamica, quando era sotto i tre dollari. È d’altronde noto dall’autunno dell’anno scorso che uno dei temi chiave delle prossime elezioni di metà mandato sarà quello del carovita. Ed è proprio lì che i democratici puntano a colpire i repubblicani. Tutto questo fa quindi capire il senso della sospensione dei dazi sull’import di carne bovina da parte dell’inquilino della Casa Bianca.
Il malcontento degli agricoltori e l’equilibrio del Congresso
Ciononostante Trump deve fare attenzione. Come sottolineato da Abc News, gli allevatori e gli agricoltori statunitensi non hanno infatti granché apprezzato questa sua mossa. Un fattore, questo, che sta preoccupando vari parlamentari repubblicani. “Inondare il mercato con carne bovina di qualità inferiore danneggia gli agricoltori e gli allevatori del Nebraska”, ha dichiarato senatore repubblicano del Nebraska, Pete Ricketts. “Per gli allevatori del Wyoming, nutrire l’America deve diventare più facile, non più difficile”, ha rincarato la dose il senatore repubblicano del Wyoming, John Barrasso. È interessante notare come, alle prossime Midterm, si registreranno delle sfide piuttosto competitive in Stati agricoli, come Iowa, Kansas, Nebraska e Wyoming. A questo si aggiunga che tradizionalmente gli agricoltori, negli Usa, sono mediamente più vicini al Partito repubblicano: nel 2024, votarono in maggioranza per l’attuale inquilino della Casa Bianca. Trump sa quindi che deve evitare di perdere il sostegno di questi elettori, se vuole mantenere il controllo di entrambi rami del Congresso. Ci riuscirà?
