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Nelle libere in Messico domina Leclerc, Antonelli è quarto e prepara la festa

Nelle libere in Messico domina Leclerc, Antonelli è quarto e prepara la festa
Charles Leclerc, il più veloce nelle prove libere a Città del Messico

Il monegasco è il più veloce con la Rossa davanti a Norris e Russell, poi il futuro campione del mondo che si è ripreso dopo l’influenza. Hamilton si ferma in pista ma rilancia: “In 70 anni di Formula 1 nessuno come me”

Charles Leclerc conferma l’ottimo momento della Ferrari SF-26 e realizza il miglior tempo nella doppia sessione di prove libere sul circuito Hermanos Rodríguez di Città del Messico. Ma gli occhi di tutti sono per Andrea Kimi Antonelli, vicinissimo al titolo mondiale visto che gli mancano solo due punti per chiudere la pratica e laurearsi con quattro gare di anticipo. Il pilota italiano della Mercedes ha realizzato il quarto tempo ed è stato preceduto dalla Mc Laren di Lando Norris e dal compagno di squadra George Russell, ormai rassegnato a vedere Kimi trionfare nel campionato in cui lui era indicato come il favorito alla vigilia. Antonelli ha girato solo 71 millesimi più lento del compagno e c’è da giurare che nelle prove ufficiali che determineranno la griglia di partenza del gran premio vorrà mettere la sua macchina davanti a quella dell’inglese. Antonelli non aveva partecipato al media day di giovedì, ma venerdì è tornato in pista e ha tranquillizzato tutti: “Sto bene, non vedo l’ora di scendere in macchina”, ha detto l’italiano al suo ingresso nel paddock, due ore prima delle FP1 che lo hanno visto chiudere la sessione al secondo posto, poi nella FP2 ha chiuso invece quarto.

Hamilton si ferma

Una giornata agrodolce per la Ferrari: se da una parte Charles Leclerc è riuscito a massimizzare il risultato del suo venerdì, dall’altro lato del box sale la preoccupazione per la vettura di Lewis Hamilton che, a mezz’ora dalla fine delle libere, ha registrato un calo di potenza ed è stato costretto a fermare la sua macchina tra le curve 3 e 4, ponendo fine alla sua sessione e al suo venerdì di lavoro. Prima Hamilton, rispondendo a una domanda sulla sua presenza in Ruanda nel 2031 ha ribattuto così: “In 70 anni non c’è mai stato uno come me in F1. Sono fatto diversamente rispetto a tutti gli altri. È ovvio che ci saranno sfide legate a questo che non posso prevedere, ma esistono anche tanti preconcetti. Avete visto i miei tempi di reazione nell’ultima gara ad Austin? Sono più rapidi di quelli dei giovani piloti”. Insomma non ditegli che è vecchio. Ma il suo futuro sarà ancora in Ferrari? Lewis ha risposto così:  “Per ora sono qui. Potrò competere a 44 anni con un pilota di 20? Chissà. Ma a 41 ce la sto facendo. Se resterò per il 2030 è da vedere. Io amo ancora la F1, alla mia età mi sento competitivo“. 

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