E’ sempre più azzurro il colore dello sci femminile a livello mondiale. E in Val di Fassa per il terzo giorno consecutivo c’è un’italiana che vince. Dopo la splendida doppietta di Laura Pirovano che ha vinto per due volte di seguito in discesa libera e sempre per un solo centesimo di secondo, la domenica è stata la giornata di Elena Curtoni che ha trionfato nel SuperG. Una gara perfetta, senza sbavature, interpretata in maniera perfetta in tutte le parti del tracciato nonostante l’atleta azzurra non sia partita velocissima. Ma poi ha pennellato le curve con leggerezza ed è arrivata velocissima sul muro finale. Lì ha fatto la differenza, nessuna è riuscita a superarla, praticamente una gara perfetta. “Gli ultimi anni sono stati tosti. Era davvero tanto tempo che non ero seduta nell’angolo della leader – dice Elena Curtoni -. Oggi sono riuscita a fare quello che volevo. Ci credevo, sapevo di averlo ancora dentro, ma quando i risultati non arrivano ci sono i dubbi. Sono tanto contenta, è proprio bello essere ancora lì davanti. Il futuro? Vedremo”.
Sorpresa Zenere
Quando ormai la classifica sembrava definitiva è spuntata dal nulla, col pettorale numero 33, la nostra Asja Zenere che ha chiuso con il terzo tempo a soli 27 centesimi dalla Curtoni. La vicentina non era mai salita sul podio di una gara di coppa del mondo e ha completato così la fantastica tre giorni azzurra. Deludente invece la prova di Sofia Goggia, leader nella coppa del mondo di specialità. La bergamasca ha chiuso al quindicesimo posto, a 64 centesimi dalla Curtoni: “Ho limitato i danni. Ho avuto pessime sensazioni fin dalla seconda curva. Ho faticato a portare giù questo superG. I miei sci erano fuori controllo e mi spiace” dice Sofia Goggia, che si presenterà alle finali con 63 punti di vantaggio su Alice Robinson. “Nel muro oggi a ogni curva pensavo di non riuscire ad arrivare a quella successiva. Ma sulla Volata vincono solo le italiane. Sono stata tanto contenta per Lolli (Pirovano), lo sono tanto anche per Elena che ha faticato molto per tornare qui”.

