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Musetti domina due set poi si ritira Djokovic in semifinale a Melbourne

Musetti domina due set poi si ritira Djokovic in semifinale a Melbourne

Due set perfetti e la semifinale a un passo, poi Lorenzo Musetti è costretto al ritiro sull’1-3 in favore di Nole Djokovic e il serbo vola in semifinale. La partita era ormai segnata con Djokovic in pessima giornata e molto falloso, ma all’inizio del terzo set dopo che era stato Djokovic a ricorrere alle cure del medico, l’azzurro ha iniziato ad accusare problemi all’adduttore e alla fine è stato costretto al ritiro. Lo stesso problema che aveva costretto Musetti al ritiro nella finale di Montecarlo e in semifinale a Parigi. Musetti è il primo giocatore a ritirarsi in un quarto di finale di uno Slam in vantaggio di due set, un record poco invidiabile.

Djokovic: “Non dovevo vincere io”

Nole Djokovic ha riconosciuto che il migliore in campo è stato Lorenzo: “Non so cosa dire, mi dispiace per lui. Era stato il giocatore migliore in campo, io ero pronto ad andare a casa. È stato molto sfortunato, avrebbe dovuto essere il vincitore oggi. Spero che abbia una rapida guarigione. È successo anche a me in passato, è davvero brutto”. Djokovic guarda avanti e pensa alla semifinale: “Doversi ritirare avanti due set a zero nei quarti di uno Slam, in totale controllo del match, è davvero una grande sfortuna. È un momento molto triste per Lorenzo; per me è un’opportunità per andare avanti e spero di giocare meglio di oggi tra due giorni”.

La rabbia di Lorenzo

Musetti non sa darsi pace per il ritiro: “Ho iniziato a sentire dolore all’inizio del secondo set, ho provato a continuare perché stavo giocando bene, il mio box mi ha chiesto di continuare e ho provato e vinto il secondo set ma sentivo che stava aumentando. Non ho parole per dire quanto sia triste per questo infortunio in questo momento. Conosco abbastanza bene il mio corpo da capire che non potevo andare avanti e sono piuttosto sicuro che sia uno strappo”. A chi gli chiede se si tratta dello stesso infortunio che lo aveva fermato prima in finale a Montecarlo e poi al Roland Garros, in semifinale spiega: “Non mi sembra che sia nello stesso punto in cui mi sono infortunato a Montecarlo con Alcaraz. Penso sia ileo-psoas ma lo dirà il medico. Il feeling di dover lasciare dopo essere stato avanti 2-0, forse la miglior partita della mia carriera, è tanto doloroso. È davvero difficile da spiegare“. Ora bisognerà cercare di capire bene i motivi dell’infortunio: “Prima dell’inizio della stagione abbiamo fatto tutti i test e tutto era perfetto. Abbiamo lavorato bene per un mese e sono davvero incazzato perché non capisco come possa essermi fatto male“.

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