Attenzione al Marocco e alla qualità dei suoi giocatori. La squadra campione d’Africa e quarta nell’ultima Mondiale è forse una delle realtà più bella della rassegna iridata in corso in Usa, Messico e Canada. E lo ha dimostrato anche negli ottavi con il Canada: una partita difficile con i canadesi in pressing ossessivo ma risolta nel finale con un 3-0 nettissimo. Qualità e concretezza: quattro tiri in porta, tre gol e una traversa. Il Marocco sa soffrire, tiene sempre il pallino del gioco e quando verticalizza fa male. Brahim Diaz è ormai un giocatore di livello assoluto (e pensare che quando giocava al Milan qualcuno diceva che non era pronto…) ma intorno a lui c’è una squadra compatta e organizzata che quando parte in velocità è irresistibile. Hakimi imprendibile, Ounahi implacabile anche in fase realizzativa, Rahimi la scoperta della partita col Canada. Unica nota negativa l’infortunio di Saibiri, uscito dopo una ventina di minuti per un problema muscolare. La sua assenza contro la Francia il 9 luglio in un quarto di finale che promette grandi cose può pesare. Il Canada ha impostato la partita sulla fisicità, ma anche da questo punto di vista il Marocco ha dimostrato di poter giocare le partite in mille modi: con la spada quando serve e estraendo poi il fioretto per andare in gol. Brahim Diaz ha inventato altri due assist, è lui l’uomo in più del Marocco.
Francia nervosa
Il 9 luglio per la Francia grande favorita di questo Mondiale c’è un test durissimo e la squadra di Deschamps non ci arriva benissimo. La vittoria con il Paraguay è arrivata nel finale grazie a un rigore conquistato da Douè e trasformato da Mbappè ma i transalpini hanno fatto poco durante la partita, un possesso palla lento con il Paraguay arroccato nella sua area e l’impressione che la Francia punti più sugli spunti personali che sul gioco. Certo che l’immenso organico che ha a disposizione Deschamps aiuta a risolvere: contro il Paraguay Mbappè e Dembele hanno fatto pochissimo, ma l’ingresso di Douè al posto di Barcola a metà secondo tempo ha cambiato la partita. L’esterno del Psg si è inventato uno slalom in area ed è stato messo giù: Mbappè ha trasformato il rigore poi il nervosismo del finale non ha fatto altro che confermare i nervi tesi in casa francese.
