Messi c’è sempre e l’Argentina si appoggia su di lui, ma l’Argentina non è ancora una squadra solida e affidabile e ha rischiato di arrivare ai rigore contro Capoverde. A evitare i tiri dal dischetto al 111′ di gioco una deviazione di Borges nella propria porta su conclusione di Romero. Pericolo scampato per l’Albiceleste perchè si sa che quando si arriva alla soluzione dagli undici metri può succedere di tutto e così finisce il sogno di Capoverde, la vera rivelazione di questo Mondiale. Ma anche contro i campioni del mondo in carica gli “squali blu” hanno fatto bella figura, forse è parso solo un po’ troppo prudente la tattica difensiva del primo tempo che ha un po’ snaturato la mentalità di questa squadra di una piccola isola africana che ha giocatori che corrono, pressano e cercano sempre il gol. Lasciamo stare il luogo comune che Capoverde è uscito a testa alta, la realtà è che ormai pregustava l’adrenalina di giocarsela con i campioni del mondo ai rigori con un portiere come Vozinha che in questo Mondiale ha fatto vedere tutto il suo valore e nella partita con l’Argentina si è pure concesso un paio di dribbling vincenti su Lautaro Martinez in pressing.
Messi favoloso
Celebrato Capoverde e le difficoltà dell’Argentina a imporre il ritmo alto contro avversari che usano molto il pressing, resta la magia di Lionel Messi. Un’altra perla che il miglior giocatore del mondo ha regalato agli appassionati di calcio di tutto il pianeta. Ottavo gol consecutivo in un Mondiale, il settimo in quello in corso di svolgimento e 20 reti complessive in tutti i tornei iridati. E’ una grande fortuna per chi è vissuto nell’era di Maradona e Messi e lasciamo perdere i paragoni, godiamoci fino all’ultimo secondo di questo fuoriclasse. Il gol a Capoverde è un capolavoro di tecnica e reattività. Sul lancio di Lisandro Martinez Messi veva a disposizione venti centimetri di campo tra il difensore e il portiere: controllo perfetto e tocco di sinistro sotto la traversa. Cose da Messi. Capoverde nel primo tempo ha lasciato troppo spazio a Leo ma nella ripresa l’atteggiamento è cambiato e l’Argentina è andata in difficoltà. Pareggia Duarte poi nei supplementari il gol di Lisandro Martinez illude l’Albiceleste, ma Capoverde pareggia ancora con Lopes Cabral. Fino all’epilogo: non sarà la “mano de dios” ma la deviazione col braccio di Borges nella propria porta sulla conclusione di Romero è un gran colpo di fortuna per l’Argentina che adesso agli ottavi affronterà l’Egitto che ha battuto l’Australia ai rigori.
