Non una giornata qualsiasi agli Australian Open, da tutti i punti di vista. L’ondata di caldo annunciata è arrivata e Jannik Sinner ne ha subito le conseguenze rischiando di doversi ritirare nel terzo set del match contro l’americano Eliott Spizzirri. Dopo aver perso il primo set e vinto il secondo Sinner era sotto 3-1 nel terzo quando ha accusato un malore per il troppo caldo. Il giudice arbitro ha applicato la sospensione del gioco (stessa procedura per tutti gli altri incontri), Sinner è rientrato negli spogliatoi e nel frattempo era stato chiuso il tetto sulla Margaret Court Arena. Ripristinate così le condizioni ambientali, di fatto un match indoor, Sinner ha ripreso in mano la partita e vinto dopo 3 ore e mezzo di battaglia. Negli ottavi Sinner affronterà l’italo argentino Luciano Darderi, il tennis italiano festeggia tre atleti tra i primi sedici in uno Slam perchè anche Lorenzo Musetti si è qualificato per gli ottavi.
Pericolo scampato
Sinner è agli ottavi dopo una drammatica partita vinta in quattro set 4-6 6-3 6-4 6-4 – sullo statunitense Spizzirri. “Per prima cosa voglio cominciare con i complimenti a Spizzirri – ha detto Sinner nell’intervista in campo -, è un giocatore incredibile. Ha dimostrato che potrà avere una grande stagione e glielo auguro. Oggi ho fatto molto fatica fisicamente. Sono stato fortunato con la regola del calore, mi sono preso il mio tempo e ho iniziato a sentirmi meglio man mano che la partita andava avanti. Sono davvero, davvero felice di aver vinto. È iniziato con la gamba e poi si è esteso alle braccia, poi avevo un po’ di crampi dappertutto. Questo è lo sport. So che è un aspetto su cui devo migliorare. Il che è anche positivo, cercheremo di lavorarci ogni giorno. Ho una grande squadra alle spalle che mi spinge nella giusta direzione. Allo stesso tempo, alla fine della giornata, il tennis è uno sport molto mentale. Cerco di rimanere il più calmo possibile e poi si vede. Sono qui per combattere. Sono qui per giocare ogni punto nel miglior modo possibile. Oggi abbiamo visto il risultato: anche se non gioco al meglio, cerco di fare del mio meglio… con la collaborazione di tutti voi… mi avete dato un grande supporto. Significa molto per me”. Jannik resta convinto di poter ancora migliorare sotto tanti punti di vista: “Sto imparando dai miei errori, sto imparando a conoscere il mio corpo sempre meglio – ha raccontato -. Ho fatto fatica a inizio terzo set, quando c’è stata la pausa per chiudere il tetto mi sono sdraiato un quarto d’ora ho raffreddato il corpo, cercato di rilassarmi ma non ho ricevuto nessun trattamento. Alla ripresa ho cercato di vedere come andavano i primi game. Ho colpito un po’ meglio, ho cambiato qualcosa tatticamente poi, pian piano le cose sono andate meglio”.
Musetti e Darderi super
E’ stata una giornata tutta italiana a Melbourne. Lorenzo Musetti ha battuto Machac in cinque set in 4 ore e 27 minuti e Luciano Darderi ha eliminato il n. 18 del mondo Karen Khachanov 7-6 (5) 3-6 6-3 6-4 e ora incrocerà Sinner agli ottavi. Quella di Musetti è stata una vera e propria maratona, anche in questo caso è stato chiuso il tetto per il troppo caldo. L’azzurro si è imposto 5-7 6-4 6-2 5-7 6-2 e raggiunge per la prima volta gli ottavi: ora attende il vincente di Fritz-Wawrinka. Meno complicato il successo di Darderi, molto efficace con il servizio ( il 78% di punti vinti al servizio con la prima, 43 vincenti e 37 errori)
