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La cena della discordia: Locatelli con gli interisti fa infuriare gli juventini (ma è una buona notizia)

La cena della discordia: Locatelli con gli interisti fa infuriare gli juventini (ma è una buona notizia)

Le critiche al capitano bianconero per aver cenato con i giocatori dell’Inter durante il ritiro della nazionale confermano come il tifo sia una malattia inguaribile. A maggior ragione quando ci si mettono di mezzo i social…

Galeotta fu la serata consumata al tavolo di una nota trattoria nelle vicinanze di Coverciano. E galeotte furono una serie di foto pubblicate dal titolare, Paolo Bacciotti, sui suoi profili social e finite in pasto al tribunale del tifo in Rete. La colpa? Il capitano della Juventus, Manuel Locatelli, seduto al tavolo con il nemico e fa niente che nella realtà si trattasse solo di un momento di svago dentro la lunga e tesa settimana dello spareggio mondiale che vede impegnata la nazionale di Gattuso.

Il nemico sarebbero i nazionali dell’Inter e soprattutto Alessandro Bastoni, quello della simulazione e del rosso a Kalulu nell’ultimo derby d’Italia delle polemiche e dei fischi e delle contestazioni. Secondo gli integralisti del tifo, in questo caso juventino ma la scena si sarebbe serenamente potuta ripetere anche in altre piazze virtuali, Locatelli avrebbe dovuto togliere il saluto a Bastoni e pure a Dimarco e agli altri perché nemici e non solo avversari.

Una follia senza senso, ovviamente e non solo perché le cose di campo si regolano in campo e non è immaginabile pensare che possano trascinarsi oltre. Vai a spiegare ai tifosi, però, che Locatelli e tutti gli altri in fondo sono colleghi, che una volta smessa la maglietta e i pantaloncini in qualche caso capita pure che siano amici. E che in nazionale vivano dentro una bolla in cui sono fratelli, che è esattamente la ragione per cui Gattuso è stato chiamato in fretta e furia a guidare l’Italia dopo l’esonero di Spalletti: creare un gruppo, riaccendere lo spirito di appartenenza, riconnettere l’uno all’altro i protagonisti di una squadra che manca di eccellenze tecniche e deve sopperire con il carattere.

Insomma, Locatelli che va a fare serata con gli interisti non è solo la normalità ma nel mondo reale dovrebbe anche essere una buona notizia. Invece fa discutere e divide, in questa lunga vigilia della sfida decisiva in Bosnia che già è stata intossicata dalla storia del video rubato della presunta esultanza degli azzurri alla scoperta di doversela giocare a Zenica e non a Cardiff.

Sempre e solo questione di prospettiva e di immagine, con il sospetto che ad amplificare tutto resti il meccanismo un po’ perverso del tifo da social. E’ un arena dove ogni screenshot viene preso, decontestualizzato, rilanciato e moltiplicato e dove non c’è occasione di redenzione. Dunque, Locatelli per molti juventini è diventato indegno di indossare la fascia da capitano della Juventus mentre per molti altri (si spera la maggioranza) è semplicemente un nazionale che farà di tutto per portarci al Mondiale.

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