Non è mai successo prima, ma dovremo farci l’abitudine. Tre settimane senza campionato e coppe nel mezzo dell’autunno, venti giorni di sosta per far posto agli impegni delle nazionali nel nuovo calendario scritto dalla Fifa che ha accorpato le finestre internazionali di settembre e ottobre così da limitare almeno parzialmente i viaggi dei giocatori. Un buon intento di cui si dovrà misurare l’impatto sull’attività agonistica dei club.
La Serie A manda in giro per il mondo ben 207 giocatori tra nazionali maggiori e Under 21: a questi andranno aggiunti anche i più giovani disegnando il quadro di un vero e proprio svuotamento dei centri sportivi. Tecnici e staff provano a interpretare questa prima volta senza certezze: c’è chi (Chivu) ha dato ai superstiti una settimana libera, con compiti di preparazione atletica a casa, e chi si è limitato ai canonici tre giorni di stacco e poi si ricomincia come Allegri.
Il conto della nuova sosta nazionali verrà pagato poi dalle società. Dentro queste tre settimane c’è di tutto, dagli impegni della Nations League europea che, ad esempio, porta in campo l’Italia ben quattro volte contro Turchia (andata e ritorno), Belgio e Francia, alle amichevoli delle sudamericane. Da segnarsi sul calendario gli impegni dell’Argentina che saluta Leo Messi al passo d’addio con la Albiceleste sfidando la Bolivia a Cordoba il 30 settembre per poi trasferirsi al Monumental di River Plate per la doppia partita contro Burkina Faso (3 ottobre) e Benin (6 ottobre).
Squadra per squadra, ecco quanti sono i giocatori convocati
Limitandoci e nazionale maggiore e Under 21, ecco la classifica squadra per squadra di chi ha visto partire più calciatori per rispondere alle chiamate dei rispettivi commissari tecnici. Questo l’elenco di partenza, già depurato da qualche forfait come quelli dei romanisti Cristante e Malen e dell’interista Dimarco:
- Como – 15 giocatori
- Milan – 15 giocatori
- Frosinone – 14 giocatori
- Torino – 14 giocatori
- Atalanta – 13 giocatori
- Roma – 12 giocatori
- Inter – 12 giocatori
- Bologna – 12 giocatori
- Juventus – 11 giocatori
- Sassuolo – 10 giocatori
- Napoli – 10 giocatori
- Udinese – 9 giocatori
- Genoa – 9 giocatori
- Fiorentina – 8 giocatori
- Monza – 8 giocatori
- Lazio – 8 giocatori
- Lecce – 8 giocatori
- Cagliari – 7 giocatori
- Parma – 6 giocatori
- Venezia – 6 giocatori
La particolarità è che un quarto dei 207 chiamati (48) sono stati convocati dalle rispettive Under 21. Segno che la Serie A, oltre a “cimitero degli elefanti” si sta trasformando anche in campionato sviluppatore di talento. Il passo successivo sarà dotarla di risorse perché quel talento, una volta impreziosito, possa restare in Italia e non finisca semplicemente sul mercato a disposizione delle leghe più ricche del Vecchio Continente.
