Da Sepang a Singapore, la Formula 1 in questo finale di 2027 non ha tempo per fermarsi. Il prossimo gran premio su un circuito cittadino potrebbe favorire finalmente un ritorno delle Ferrari ai massimi livelli, ma intanto in casa Mercedes continua a esserci molti dubbi sull’affidabilità della macchina dopo che George Russell è rimasto a piedi a pochi giri dalla fine del gran premio del Bahrain. Il britannico è atteso da un week end molto impegnativo perchè il cambio di motore lo costringerà a scontare la penalità, partendo dall’ultima fila a Singapore. Un’altra grande occasione per Kimi Antonelli per allungare ulteriormente sul compagno di scuderia. Sprint Race e gran premio distribuiranno 33 punti (8 più 25)e Kimi potrebbe approfittare ancora delle difficoltà del compagno. Ma anche il leader del Mondiale ha qualche preoccupazione: “Non ho scelto io di andare sulla nuova configurazione – ha ammesso – è stata la squadra a decidere per questa direzione, ma sono fiducioso, perché penso che il pacchetto funzioni e che quello di Sepang sia stato un caso piuttosto isolato. Si tratta solo di cercare di mettere la macchina nella fascia giusta. Sarà una buona occasione per vedere e confrontare i due pacchetti. Il team si è impegnato al massimo con un lavoro straordinario per portare in pista questi aggiornamenti e sarebbe davvero un peccato abbandonarli così presto. Dobbiamo capire che cosa non ha funzionato e aiutare la squadra ad andare nella giusta direzione”.
No al gilet refrigerante
Kimi analizza la situazione in vista di Singapore: “Un fine settimana con format Sprint su un cittadino è già di per sé molto sfidante, e poi sappiamo già che le sessioni saranno tutte molto diverse le une dalle altre. Le prove libere saranno di giorno, mentre le qualifiche saranno di notte, quindi i dati che raccoglieremo comunque si scontreranno con esperienze molto diverse in pista. Ma sarà una bella sfida per noi piloti e per la squadra”. E non ha dubbi sul gilet refrigerante: non lo indosserà. “L’anno scorso l’ho usato due volte e sono andate entrambe male – ha raccontato – la prima volta non funzionava e la seconda volta la pompa interna si è rotta e ad Austin per tutto il corso di una sessione il sistema pompava acqua a 50 gradi al posto di raffreddarmi. Ho avuto un vero e proprio colpo di calore e da allora mi sono detto: ‘Sai una cosa? Mi allenerò duramente, così non dovrò più usarlo nei fine settimana’. Penso che, se il sistema venisse perfezionato, se arrivassimo a un punto in cui fosse così avanzato da darci la certezza che funzionerà ogni volta e per tutto il tempo necessario, sarebbe davvero fantastico perché ti manterrebbe sicuramente al fresco. Ma ora c’è così tanta incertezza che preferisco contare su me stesso e basta”.
La Ferrari ci spera
E in casa Ferrari? Gli ultimi risultati non inducono all’ottimismo, meglio non illudersi come fa Charles Leclerc: “Sarà davvero dura, non solo per noi piloti, ma anche per tutto il team. Dovremo cercare di fare tutto al meglio: rimanere nella giusta finestra delle gomme, prendere le decisioni giuste quando sarà necessario… però sarà un bell’esercizio per tutti, soprattutto su una pista come questa che mi piace particolarmente, ed è proprio una delle mie preferite di tutta la stagione. Spesso siamo veloci al venerdì perché lavoriamo su configurazioni di motore diverse rispetto a quelle dei nostri avversari. Però sicuramente il fatto di essere subito ben bilanciati è un nostro punto di forza che potrebbe aiutarci un po’ in vista della qualifica e della gara sprint. Resta ovviamente da vedere se sarà sufficiente per vincere”. Poi c’è il rischio pioggia, Lewis Hamilton la vede così: “Qui ogni anno le previsioni danno pioggia ogni singolo giorno. Quindi in realtà non significa nulla, perché potrebbe trattarsi solo di umidità, e di solito ci aspettiamo pioggia e poi alla fine non piove quasi mai. Se piove da queste parti però sarà sicuramente intenso e con un weekend con format Sprint questo ovviamente potrebbe complicare le sessioni. Dubito che qualcuno dei piloti sia riuscito a tornare in fabbrica tra Malesia e Singapore per provare al simulatore, quindi siamo tutti sulla stessa barca. Sarà intenso, avere la Sprint qui per la prima volta, e penso piuttosto emozionante”.
