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Kimi Antonelli trionfa a Shanghai Dopo 20 anni un italiano vince in F1

Kimi Antonelli trionfa a Shanghai Dopo 20 anni un italiano vince in F1

Il bolognese domina in Cina e riporta l’Italia sul gradino più alto, l’ultimo era stato Fisichella. Hamilton terzo, prima volta sul podio con la Ferrari

Gli ultimi giri sul tracciato di Shanghai prima di tagliare il traguardo da vincitore Kimi Antonelli li ha passati tra emozione e commozione. Qualche lacrima deve essere scesa perchè quando via radio il team gli ha fatto i complimenti, il diciannovenne bolognese non ha risposto. E quando gli hanno dato il microfono in mano non ce l’ha fatta a parlare: emozioni troppo forti, lacrime di un ragazzo già campione e che sta diventando uomo. Il 15 marzo 2026 è una data storica per la Formula 1 e per l’Italia: un pilota italiano torna a vincere un gran premio di Formula 1 vent’anni dopo Giancarlo Fisichella in Malesia E lo fa da dominatore del week-end, senza colpi di fortuna. Antonelli ha vinto grazie a una macchina molto veloce (probabilmente la più veloce come dimostra il secondo posto di Russell) e al suo talento. Al secondo anno in Formula 1 Antonelli è già cresciuto molto e non è utopia pensare che possa seriamente pensare a vincere il Mondiale piloti. Le Mercedes sono le grandi favorite e probabilmente George Russell l’avversario più temibile ce l’ha in casa. E’ stata una mattinata felice per l’Italia dei motori anche per il terzo posto di Lewis Hamilton, l’inglese è finito per la prima volta sul podio da quando guida la Ferrari. Kimi e Lewis si ono a lungo abbracciati sul podio, il bolognese è un po’ la mascotte della Formula 1, tutti gli vogliono un gran bene. Forse da oggi è un po’ meno perchè sarà un avversario molto duro da superare. Quando ha recuperato la lucidità Antonelli ha raccontato così la sua prima vittoria: “Avevo detto che avrei voluto riportare la vittoria all’Italia e oggi ce l’abbiamo fatta, anche se nel finale c’è stato il brivido… Il Mondiale? Pensiamo gara per gara. Ho sognato che ci sarebbe stata una possibilità e fortunatamente si è avverata oggi quindi sono al settimo cielo, sono troppo contento e questa vittoria dà gusto, dà gusto… sono veramente felice“. “Cosa mi è piacito di più oggi? Sicuramente la partenza perché le partenze precedenti erano state terribili, in partenza non è che avessi così tanta confidenza. Poi lo stacco non è stato male, anche se comunque ho perso la posizione su Lewis. Però dopo il passo era buono, con le medie stavo gestendo tanto, George aveva un pelino più di passo, però con le dure invece andavo bene. E poi alla fine mi sono rilassato troppo e ho fatto un errore, quindi quello non bisognerà più farlo, ma il passo era veramente buono in gara. Ero tranquillo, sono riuscito a restare calmo in ogni occasione. Anche il restart con le dure è stato molto, molto difficile perché rispetto a Ferrari abbiamo fatto una fatica tremenda a scaldare le gomme. Però mi sono sentito bene, ho sentito che avevo la situazione sotto controllo ed è stata davvero bella. E questo ovviamente devo dedicarlo alla mia famiglia, al mio team e a tutti quelli che mi seguono da casa. Fiducia per il resto della stagione? Sicuramente, sono riuscito a raggiungere uno dei miei grandi obiettivi, quindi questo sicuramente ti dà più confidenza e anche, sai, avrò un approccio leggermente diverso, sarò un po’ più rilassato, più consapevole del potenziale. Però comunque battere George e battere gli altri non sarà facile e bisognerà continuare a martellare perché comunque sì, oggi è andata bene, però siamo solo all’inizio e bisogna continuare così”.

Il duello tra le Ferrari

E’ stato un gran premio divertente e non continuiamo a capire chi critica le nuove regole. Finalmente sorpassi e colpi di scena. E duelli persino con sportallate, come quello in casa Ferrari che ha animato la parte centrale della gara. Hamilton ha vinto il duello perché è rimasto sul pezzo e ha approfittato del decisivo bloccaggio di Leclerc nel finale per passargli davanti e tenere coi denti quel podio che inseguiva da più di un anno. L’inglese ha recuperato stimoli e adesso la leadership nel team di Maranello è tutta da assegnare. Soprattutto se nei prossimi gran premi le Ferrari si avvicineranno ancora di più alle Mercedes diventando le vere antagoniste delle “frecce d’argento” per il titolo mondiale. La “macarena”, l’ala che farebbe aumentare la velocità sul rettilineo di quasi 8 km/h dovrebbe essere utilizzata presto e a Maranello gli ingegneri della Ferrari ci stanno lavorando giorno e notte.

Le altre deludono

Sembra passata da una vita dalla scorsa stagione quando le Mc Laren dominavano la scena e solo Max Verstappen sembrava poterle impensierire. Nel 2026 invece il campione del mondo in carica Lando Norris e il compagno Oscar Piastri sono lontanissime dalle Mercedes e finiscono sistematicamente dietro anche alle Ferrari. A Shanghai sono state addirittura costrette al ritiro e la stessa sorte è toccata a Verstappen a dieci giri dalla fine. Insomma tutto un altro mondo, ma ci piace di più questo con un italiano che vince e le Ferrari competitive. Intanto la Federazione internazionale ha ufficializzato l’annullamento dei gran premi del Bahrain e di Gedda prevista per il 12 e 19 aprile a causa dei conflitti in medio oriente. Le tappe del Mondiale scendono quindi da 24 a 22 ma non è escluso che si possa recuperare almeno uno dei due gran premi in caso di mutamento positivo degli scenari di guerra.

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