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Kimi mondiale: tra Mercedes e sponsor da qui al 2030 piovono 73 milioni di euro

Kimi mondiale: tra Mercedes e sponsor da qui al 2030 piovono 73 milioni di euro
Kimi Antonelli (Ansa)

Lo studio elaborato da StageUp: con il rinnovo del contratto nel 2028 guadagnerà oltre quaranta milioni l’anno

Il titolo di campione del mondo piloti di Formula 1 appena conquistato a Città del Messico porterà a Kimi Antonelli 73 milioni di euro da qui al 2030 e se il pilota italiano dovesse fare il bis entro il 2028 la cifra supererebbe i 100 milioni. E’ il risultato che emerge dallo studio elaborato da StageUp, società di ricerca e consulenza in sport marketing e sponsorizzazioni.

La quota più alta dell’ingaggio di un pilota in Formula 1 è determinato da quanto la squadra decide di versargli: Max Verstappen percepisce 62 milioni di euro dalla Red Bull e circa 7 dagli sponsor, Lewis Hamilton ha uno stipendio con la Ferrari da 53 milioni e gliene arrivano 17 dagli sponsor. Antonelli adesso ha una base contrattuale bassa, essendo solo al secondo anno in Formula 1: sul tavolo ci sono varie ipotesi, una prevede il rinnovo su altre basi ovviamente ma la Mercedes potrebbe esercitare un opzione che mantiene ancora per un anno l’attuale ingaggio di tre milioni di euro a cui andrebbero aggiunti i 9 milioni di euro di bonus che otterrà per la vittoria del Mondiale.

La prospettiva

Tra pochi mesi o nel 2028 in ogni caso la crescita economica sarà enorme per Antonelli. l’accordo con la scuderia raggiungerebbe quota 35 milioni di euro, contro i 13 stimati per le sponsorizzazioni. Il titolo mondiale vale quindi per StageUp un aumento annuo di almeno dieci milioni di euro. Oggi gli sponsor personali di Antonelli valgono circa un milione di euroi l’anno. In aprile 2026 la Aka Srl, che detiene i diritti di immagine del pilota, ha depositato il marchio “Kimi Antonelli”.

Oltre alle attività di sponsorizzazione, promozione e licensing, la registrazione tutela prodotti che vanno dall’abbigliamento e i cosmetici sino ad automobili, vetture sportive e da competizione, e si estende anche a servizi di progettazione e ingegneria automobilistica e ai software di simulazione. Con la vittoria nel Mondiale 2026, StageUp ritiene realistico che i ricavi da diritti d’immagine, sponsorizzazioni e licensing possano raggiungere una cifra tra gli 8 e i 15 milioni di euro.

Il vantaggio

Poi c’è l’età di Antonelli che rischia di far saltare tutti i precedenti con i piloti di altre epoche. Nessuno ha mai vinto il MOndiale di Formula 1, potenzialmente Antonelli ha ancora vent’anni di carriera davanti. «Nel settembre scorso insieme a Gazzetta dello Sport avevamo stimato in 44 milioni di euro il valore potenziale di Antonelli in assenza di vittoria del Mondiale.

Il titolo non crea il valore di Kimi: ne accelera e consolida la consacrazione. Vincere il Mondiale lo trasforma nel più giovane iridato della storia della Formula 1 ponendo le basi per una leadership sportiva e commerciale duratura. La Formula 1 trova in lui un ambasciatore naturale per la Generazione Z mentre l’Italia con la vittoria del Mondiale ritrova un campione che aspetta dal 1953. Antonelli ha la capacità agonistica, l’età e la maturità per sostenere questa crescita e questa responsabilità nel tempo», commenta il Presidente di StageUp Giovanni Palazzi.

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