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Italia, che sfortuna: senza Tonali il Mondiale è davvero a rischio

Italia, che sfortuna: senza Tonali il Mondiale è davvero a rischio

L’infortunio dell’uomo più importante della nazionale agita la vigilia dello spareggio per andare al Mondiale. Siamo messi male e servirà un’impresa per non fallire ancora…

L’allarme è suonato forte a Coverciano, più o meno all’ora di cena, quando a Barcellona i catalani e il Newcastle erano a metà della loro fatica di Champions League. Vedere Sandro Tonali abbandonare il campo accompagnato da un medico del club Inglese, dolorante e zoppicante, ha fatto venire più di un cattivo pensiero al c.t. Gattuso e alla nazionale.

È una maledizione, anzi un sortilegio. La speranza è che l’infortunio muscolare sia sufficientemente leggero da immaginare di poter coinvolgere il centrocampista almeno nella seconda delle partite che devono portare l’Italia al mondiale. Ammesso di arrivarci scavallando la prima a Bergamo contro l’Irlanda del Nord.

Ufficiosamente Tonali ha avvertito un problema muscolare nella zona tra anca e inguine. Si è fermato in tempo? È quello che spera lo staff azzurro perché affrontare l’Irlanda del Nord e, ci contiamo, Galles o Bosnia con o senza l’uomo più importante del centrocampo fa davvero tutta la differenza del mondo.

Il ko di Tonali ha chiuso un mercoledì nero in cui Gattuso aveva già perso Zaccagni allungando la lista degli indisponibili. Tonali, però, è un problema di un livello superiore e se il guaio dovesse rivelarsi serio costringerebbe il ct a cambiare i piani tattici. Al netto dei difetti strutturali del nostro calcio, non siamo fortunati. Inutile girarci intorno. Dal format di qualificazione europeo al mondiale al sorteggio che ci ha obbligato, arrivandoci, a giocare l’eventuale finalissima in trasferta e non in casa, non si può dire che lo stellone stia seguendo l’Italia.

A Coverciano si attenderà con grande apprensione il risultato degli esami strumentali cui il giocatore verrà sottoposto non appena sbarcato in Inghilterra. Alla sfida con l’Irlanda del Nord manca una settimana esatta, alla eventuale finale 12 giorni: un lasso di tempo ristretto per immaginare il recupero in caso di una qualunque forma di lesione.

Gattuso arriva alla settimana più importante della sua vita da allenatore in un momento di bassa consolidata. Molti giocatori chiave della sua nazionale sono fuori condizione, infortunati o in fase di recupero da infortuni: non si tratta di cercare alibi ma di fare cronaca. Strappare il pass mondiale sarà un’impresa.

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