Non solo i gol e le magie che distribuisce incurante di una carta di identità da 39 anni. Leo Messi sta vivendo il Mondiale statunitense con la classe e la leggerezza di un calciatore nel pieno della carriera, seminando una serie di record impressionanti e strappando l’applauso non solo dei tifosi argentini ma anche degli avversari, come accaduto al termine della sfida con l’Austria decisa da una sua doppietta.
Quelli con gli austriaci sono stati novanta minuti da… Guiness dei primati. Nel senso che la Pulce ha aggiunto altri 4 record ai 7 già demoliti nel corso del match di debutto con l’Algeria che era stato impreziosito dalla prima tripletta mondiale della sua carriera. Una collezione impreziosita ulteriormente e con la sensazione di essere soltanto all’inizio di una storia lunga, un po’ perché l’Argentina si è presentata al Mondiale in grande spolvero e con la convinzione di poter difendere il titolo conquistato in Qatar, molto lo stato di grazia del suo trascinatore.
Ecco, dunque, i primati che Messi ha ottenuto giocando contro l’Austria. La doppietta realizzata, con rigore sbagliato nella fase iniziale della partita, gli ha consentito di staccare definitivamente il tedesco Miro Klose nella classifica dei marcatori all time in una fase finale della Coppa del Mondo: ora le reti segnate sono 18 con la curiosità che due terzi (12) sono arrivate nelle ultime due edizioni del Mondiale.
Inoltre, ha raggiunto il record assoluto di presenze nella competizione con 28 partite disputate e 2.489 minuti giocati (altro primato), mentre il successo contro l’Austria gli consente di far salire a 18 il numero delle vittorie ottenute nelle fasi conclusive del torneo che disputa per la sesta volta in carriera. Molti di questi numeri potranno essere ritoccate al rialzo nelle prossime settimane.
