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Formula 1, Qatar e Abu Dhabi in dubbio Se saltano il finale può essere a Imola

Formula 1, Qatar e Abu Dhabi in dubbio Se saltano il finale può essere a Imola
Il presidente della Formula 1 Stefano Domenicali con il team principal della Ferrari Frederic Vasseur

Il presidente Stefano Domenicali e il calendario ancora incerto: “Se non sarà possibile correre in Medio Oriente, il campionato finirà in Europa. Antonelli straordinario, è fortissimo e comunica in modo fantastico. Non vedo l’ora di essere a Monza dove non si tiferà solo Ferrari”

La Formula 1 va in vacanza, ma Stefano Domenicali pensa già al finale di stagione e a un calendario che potrebbe subire variazioni. Per il momento è stato fissato per il 4 ottobre a Sepang, in Malesia, il recupero del gran premio del Bahrain che era stato annullato per la guerra in Medio Oriente. Il numero della Fia ha fatto il punto sulle gare in Qatar e Abu Dhabi:  “Queste due gare sono confermate e con tutti i biglietti, per entrambi gli eventi, già venduti. So che altre categorie, come il WEC, hanno già annunciato che non correranno in Medio Oriente a fine anno, mentre, per quanto ci riguarda, abbiamo intenzione di prenderci più tempo possibile per capire come evolverà la situazione e prendere così una decisione al momento opportuno. Se entro metà settembre le cose non saranno sufficientemente chiare, allora prenderemo una decisione su un finale alternativo”.

Le alternative

La Federazione Internazionale ha già individuato dove si potrebbero disputare le gare. “Se non sarà possibile disputare le gare in Medio Oriente allora il nostro Mondiale si concluderà in Europa. Posso garantirvi che non organizzeremo un’altra gara negli Stati Uniti. Abbiamo discusso la possibilità di chiudere con una doppietta a Las Vegas, ma questo circuito sta diventando un gioiello nel nostro calendario e non vogliamo “svalutarlo”, diminuendone l’esclusività. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che in quel periodo dell’anno ci troviamo a competere negli Stati Uniti con l’Nfl, uno degli eventi sportivi più seguiti del Paese. Dobbiamo quindi evitare di metterci in una situazione di concorrenza diretta con qualcosa che negli Stati Uniti ha un’enorme forza mediatica”. Tra le possibilità oltre a Portinao e Istanbul c’è anche Imola.  “Posso dire che il circuito emiliano è tra le opzioni che stiamo valutando ma fino a metà settembre non prenderemo decisioni definitive sul finale del calendario”. 

Un finale tutto italiano

Per i tifosi italiani sarebbe il massimo veder concludere il Mondiale in Italia magari con la lotta per il titolo ancora aperta tra Kimi Antonelli e le Ferrari.  “Quello che sta facendo Kimi è straordinario e credo sia una grande risorsa per la Formula 1. È un ragazzo che affronta con grande apertura e freschezza tutto quello che gli sta accadendo e ha portato con sé tanti nuovi e giovanissimi tifosi, perché il suo modo di comunicare è fantastico. Dal punto di vista sportivo ha dimostrato di essere davvero molto forte e non bisogna dimenticare che, senza i due ritiri dovuti a problemi tecnici della vettura, oggi avrebbe un vantaggio ancora più ampio in campionato. Questo dimostra quanto sia solido. Dopo un anno d’esordio, in cui è stato molto criticato e durante il quale credo che Toto (Wolff; n.d.r.) e il team lo abbiano protetto in maniera straordinaria, sta dimostrando di essere uno dei talenti più interessanti che la Formula 1 abbia accolto.  Per i tifosi italiani questo ha un valore ancora maggiore perché sono passati moltissimi anni dall’ultima volta in cui un pilota del nostro Paese ha vinto qualcosa di importante. Io lo conosco personalmente da molti anni e sono felice di vedere quello che sta vivendo, perché rappresenta un’immagine chiara del futuro che costruiremo insieme. Sarà affascinante vedere quale sarà la dimensione del tifo per Kimi a Monza, non vediamo l’ora di essere lì”.

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