Sembra di essere tornati indietro di vent’anni fa quando i gran premi di Formula 1 regalavano emozioni e adrenalina a non finire con sorpassi e controsorpassi in continuazione e il pilota che faceva la differenza molto più della macchina. In Australia il primo Gran Premio del 2026 ci ha regalato uno spettacolo che non si vedeva da tempo, una gara divertente e piena di colpi di scena e alla fine la vittoria della macchina che in questo momento è la più veloce: la Mercedes. Trionfo delle frecce d’argento con George Russell primo e Kimi Antonelli secondo, ma sul podio sale anche Charles Leclerc, terzo con la sua Ferrari davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, finalmente competitivo dopo l’anno nero con la Rossa. SE la Mercedes si guadagna il ruolo di favorita per il Mondiale, la Ferrari dimostra solidità e affidabilità, il che fa sperare di poter cancellare presto quello zero nelle casella delle vittorie che ha accompagnato le macchine di Maranello per tutto il 2025. Leclerc ha tenuto dietro Russell, lo ha visto passargli davanti in rettilineo, lo ha riattaccato e passato poche curve più avanti. Spettacolo vero.
Strategie diverse
Resta una macchia nel Gran Premio delle Ferrari sulla strategia scelta dal team principal Vasseur. La svolta della gara c’è stata infatti al tredicesimo giro quando con la Virtual Safety Car le Mercedes hanno deciso di effettuare il cambio gomme montando quelle dure che hanno resistito fino alla fine. La Ferrari ha optato per una scelta più conservativa, facendo il cambio gomme a metà gara, ma a quel punto le Mercedes erano irraggiungibili. Vasseur si è giustificato così: “Non ho la sfera di cristallo, ma non penso. In quella fase nessuno si aspettava di fare una sosta. Noi avevamo un obiettivo preciso di fermarci solo una volta e quindi dovevamo attendere. Mercedes era più veloce di noi e quindi aveva del margine. Il divario emerso nelle qualifiche è stato eccessivo perché noi abbiamo commesso degli errori. Dobbiamo imparare per la prossima gara. Probabilmente, il gap di Mercedes su questa pista era di mezzo secondo, ma la cosa che conta ora è lo sviluppo. Sapevamo che il risultato in Australia non era quello che pesava di più, ma quello che potremo fare di week end in week end“,
La rabbia di Leclerc
Ma il terzo posto non ha fatto felice Charles Leclerc che a fine gara ha detto: “Non sono per niente contento e per diverse ragioni. Abbiamo tante cose da ottimizzare, anche se questo vale per tutti. Il primo giro è stato un po’ un disastro. Ci sono tante cose da gestire e sei da solo perché dai box in quel momento non possono parlarci. Non sono contento per quanto riguarda il passo: devo fare meglio, oggi non ero al top. Non ho avuto un weekend costruttivo: a livello di set up sono andato un po’ di qua e un po’ di là nei tre giorni e questo non va mai bene, tanto è vero che Lewis era più veloce di me nel finale. Oggi il distacco tra noi e la Mercedes si è ridotto da otto decimi a mezzo secondo ma dobbiamo ridurlo ancora. Gara molto complicata, non sapevamo bene cosa aspettarci a livello di gestione batteria. Soprattutto in fase di sorpasso, non sai mai quanto la batteria taglierà sul rettilineo. Siamo rimasti tutti un po’ sorpresi dai tempi di spegnimento del semaforo al via, ma alla fine ne abbiamo tratto vantaggio. Tutti avevamo la batteria a zeroo quasi a zero sulla griglia, me lo hanno confermato altri piloti. Poi la battaglia con Russell è stata divertente. Come prima gara non si poteva fare meglio. Le Mercedes avevano più passo, ma non quanto pensavamo ieri. La vittoria comunque era fuori dalla nostra portata”.

Hamilton ci spera
Alla rabbia di Leclerc fa da contraltare l’ottimismo di Hamilton, anche se le parole dell’inglese suonano come una sfida al compagno di scuderia: “Siamo andati molto bene nei tre turni di prove libere ma poi qualche problema in qualifica ci ha penalizzato sulla griglia di partenza. Oggi non abbiamo ottenuto il risultato al quale puntavamo ma nel finale con un paio di giri in più avrei passato Charles. Una giornata con tanti aspetti positivi ma anche tanto lavoro da fare per prendere la Mercedes: non è impossibile”.
