Tre tifosi inglesi su quattro bocciano il Var. Ne farebbero volentieri a meno, tornerebbero al passato. Non amano le interruzioni al gioco del calcio, ritengono che con la tecnologia sia peggio rispetto a prima: troppo lungo e “too forensic” sostengono, che significa che per analizzare i singoli episodi controversi si perde troppo tempo e con questo se ne va il fascino del vivere l’evento per quello che è. Sia allo stadio, dove la percentuale di contrari e pressoché bulgara, che in televisione.
E’ il risultato di un sondaggio che la FSA (Football Supporters’ Association) ha condotto intervistando migliaia di tifosi. Meglio il calcio di prima, anche se imperfetto. La cosa che sorprende di più è che a finire nel mirino non siano solo i silent check e le revisioni, ma addirittura uno dei pilastri del football del presente e del futuro, inventato a furor di popolo dopo una serie di strafalcioni epocali e cioè la GLT, la Goal line technology che ha eliminato per sempre i dubbi sul pallone dentro o fuori rispetto alla linea di porta. Piace? Ebbene, solo l’84% dei tifosi inglesi la sostiene fermamente, il resto ne mette in dubbio l’utilità.
Che a Londra e dintorni non amassero l’evoluzione tecnologica del calcio non è una sorpresa e nemmeno una notizia. Sin dai primi passi la sua applicazione è stata oggetto di interpretazioni quasi sempre restrittive come dimostrano le statistiche sulle chiamate molto inferiori rispetto al resto d’Europa. Una bocciatura così netta, però, è una notizia. Nel 2010 un gol “fantasma” di Lampard non assegnato era costato alla nazionale allora allenata da Capello la cacciata dal Mondiale, con contorno di furenti polemiche. Eppure ora che la tecnologia c’è, viene messa in discussione.
Cosa non piace? L’analisti della ricerca lo mette a nudo in maniera impietosa. Il 92% dei tifosi intervistati dalla FSA ha dichiarato che il Var ha eliminato il piacere della gioia spontanea nel momento della segnatura di una rete, l’85% ha mostrato contrarietà davanti all’ipotesi che con il Var sia più piacevole guardare una partita (83% per chi si esprime stando davanti alla televisione). Per la quasi totalità degli intervistati (85%) il tempo utilizzato per arrivare alla decisione su un episodio con è ragionevole ma eccessivo e, dato incredibile, solo il 18% ha concordato sul fatto che si è migliorata l’accuratezza complessiva delle decisioni arbitrali.
