La classe certe volte riesce a sconfiggere anche la carta d’identità. Dominique Paris il prossimo 14 aprile compirà 37 anni che non è proprio l’età adatta per buttarsi giù con gli sci in discesa libera a oltre 140 km all’ora. Eppure l’azzurro è stato capace di vincere sulla Olympiabakken di Kvitfjell nella discesa delle finali di coppa del mondo mettendosi alle spalle il fenomeno Von Allmen, terzo Kriechmayr. Paris ha sciato in maniera perfetta, conquistando la venticinquesima vittoria in coppa del Mondo che gli permette di superare Gustavo Thoeni ed è la ventesima vittoria in discesa. Con il successo di Lillehammer si mette dietro un altro fenomeno della discesa come Franz Klammer, che si era fermato a 19. Era una pista che esalatava le capacità da discesista di Paris e l’azzurro è stato impeccabile, neanche Von Allmen è riuscito a recuperare su di lui. Lo svizzero si è presentato all’ultimo intermedio con soli 4 centesimi di ritardo, ha fatto segnare una punta di velocità più alta, ma è finito a 19 centesimi dall’azzurro.
Tra presente e futuro
“Ho cercato di far correre gli sci – spiega Paris ai microfoni Rai -, mi sentivo sicuro e veloce, vedere il miglior tempo alla fine è stato bellissimo“. A Kvitfjell sono arrivati per lui gli amici e anche la mamma: “Almeno è venuta a vedere questo posto. Che cosa farò adesso? Domani c’è il superG, poi vediamo”. Deludente la prestazione di Matteo Franzoni, soltanto undicesimo, hanno fatto meglio di lui Benjamin Alliod (ottavo a 1″12) e Florian Schieder (decimo a 1″27). Nella coppa di specialità Paris risale così al terzo posto dietro a Von Allmen.
