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Calendario, punti e differenza reti: le italiane di Champions League si qualificano se…

Calendario, punti e differenza reti: le italiane di Champions League si qualificano se…

Due giornate alla fine della fase a girone della Champions League. Ecco cosa devono fare le squadre italiane per riuscire a sbarcare nei playoff e direttamente agli ottavi di finale.

La fase a girone della Champions League entra nel vivo. Centottanta minuti condensati in una settimana, decisivi per stabilire che saluterà la compagnia fino a marzo, chiudendo tra le magnifiche otto, chi dovrà fare gli straordinari in un playoff ricco di trappole e chi, invece, chiuderà qui la sua avventura. Due giornate in cui ogni ribaltone sarà possibile, come ha insegnato la scorsa stagione con il debutto del nuovo format: basti pensare che a 180 minuti dalla conclusione il Psg, poi trionfatore a Monaco di Baviera, era più fuori che dentro…

L’Italia sogna di fare en plein come un anno fa, portare avanti almeno agli spareggi di febbraio tutte e quattro le squadre. Allora non era andata bene, viste le precoci eliminazioni di Juventus (Psv), Milan (Feyenoord) e Atalanta (Bruges). L’Inter aveva chiuso tra le primissime e poi sarebbe volata fino alla finale. Ora la situazione è un po’ più complessa per il nostro contingente perché le pessime performance di Juventus e Napoli mettono a rischio di una clamorosa cacciata sia Spalletti che Conte. E anche l’Inter deve fare un’impresa per ripetere il risultato del 2025 mentre l’Atalanta è sul punto di suggellare l’ennesimo miracolo.

Cosa serve per andare avanti tutti? Ecco una guida ragionata a cosa attende le rappresentanti della Serie A nella settimana che decide la prima fase della Champions League. E’ un incastro di risultati difficile da prevedere, ma con qualche analisi che si può fare partendo da chi è più avanti in classifica.

Atalanta, ottavi di finale a due passi (o anche meno)

L’Atalanta entra nella settimana decisiva in ottima posizione. E’ quinta alle spalle delle corazzate Arsenal, Bayern Monaco, Psg e Manchester City. Il bottino di punti (13) e la differenza reti (+2) la mettono al riparo da qualsiasi brutta sorpresa in chiave playoff mentre il calendario lascia sognare in grande.

Quanti punti servono per entrare nelle prime otto e saltare direttamente agli ottavi di finale? Un anno fa l’ultimo biglietto fu staccato dall’Aston Villa a quota 16 e con una differenza reti di +7. Proprio i bergamaschi rimasero beffati, chiudendo come prima delle escluse. Ora potrebbe bastare la stessa prestazione numerica ed è a portata dell’Atalanta che ospiterà l’Athletic Bilbao, al momento fuori da tutto e in grande difficoltà, e poi chiuderà in casa dell’Union Saint-Gilloise già castigata dall’Inter.

Potrebbe bastare una sola vittoria per toccare quota 16. Con un successo e un pari, ampiamente alla portata, non dovrebbe essersi spazio per nessuna cattiva notizia. La realtà è che la squadra di Palladino può anche fare bottino pieno e terminare il maxi girone tra le primissime della classe.

Percentuale ottavi di finale – 80%

Percentuale playoff – 100%

Inter, dal sogno ottavi all’incubo di un playoff proibitivo

Sulla carta anche l’Inter è a un passo… e mezzo dagli ottavi di finale. I nerazzurri di Chivu hanno 12 punti (differenza reti confortante +8), ma la realtà dice altro. La finalista della passata stagione ha fatto il pieno nelle prime partite, molto semplici, e poi ha perso in extremis contro Atletico Madrid e Liverpool. Ora è attesa dall’Arsenal, capolista della Premier League, e dalla trasferta in casa del Borussia Dortmund nell’ultimo mercoledì, quello in cui tutti giocano alla morte.

La qualificazione al playoff è già garantita, il problema è che senza almeno 4 punti Chivu non andrà oltre. E se per caso dovesse andare male, restando vicini alla quota attuale, alle viste ci potrebbe essere uno spareggio di febbraio proibitivo. A differenza di quanto accaduto l’anno scorso, infatti, le big hanno capito che la prima metà della Champions League non andava presa sotto gamba; il prodotto è che le migliori sono tutte davanti e arrivare al playoff dietro – dalla 17° posizione in poi – quasi certamente obbligherà a una sfida durissima.

Per capirci, al momento i club dal 9° al 16° posto (teste di serie degli spareggi) sono, nell’ordine: Liverpool, Borussia Dortmund, Tottenham, Newcastle, Chelsea, Sporting Lisbona e Marsiglia. Un paio commestibili, le altre meno…

Percentuale ottavi di finale – 35%

Percentuale playoff – 100%

Juventus, obiettivo playoff ma può sognare gli ottavi

La Juventus si è complicata la vita con Tudor e Spalletti nelle prime sei giornate. Ora ha ottime chance di andare allo spareggio di febbraio e una piccolissima, ma reale, speranza di fare il salto direttamente negli ottavi di finale. I bianconeri sono 17° con 9 punti (differenza reti +2) e hanno un calendario sulla carta non impossibile: Benfica in casa e trasferta sul campo del Monaco. E’ vero che entrambe lottano per non essere eliminate, ma ci poteva essere di peggio.

La conditio sine qua non è fare bottino pieno e chiudere a 15 sperando che basti. In ogni caso sarebbe sufficiente per entrare nei playoff da testa di serie e sperare nella qualificazione successiva al tabellone principale.

Percentuale ottavi di finale – 5%

Percentuale playoff – 90%

Il Napoli si qualifica al playoff se…

Infine il Napoli, che è quella messa peggio. I partenopei hanno racimolato fin qui la miseria di 7 punti (differenza reti -5) e, se la fase a girone terminasse adesso, sarebbe qualificati per il rotto della cuffia. Cosa serve per arrivare almeno 24°? Un anno fa ci riuscì il Bruges con 11 punti e una differenza gol di -4. Fosse così, il Napoli dovrebbe vincere una partita e pareggiare l’altra.

La sensazione, però, è che la quota possa abbassarsi. Il primo obbligo per Conte è non perdere in Danimarca perché il Copenaghen ha gli stessi punti del Napoli e una peggiore differenza reti. Poi ci sarà la sfida al Maradona con il Chelsea campione del mondo. Sulla carta un incubo. C’è da dire, però, che le squadre che seguono gli azzurri in classifica e che oggi sarebbero eliminate non se la passano meglio.

Il Benfica e l’Union Saint-Gilloise che sono a quota 6 hanno rispettivamente Benfica/Real Madrid e Bayern Monaco/Atalanta. Il Pafos, sempre a 6 punti, va a Londra con il Chelsea e poi ospita lo Slavia Praga: potenzialmente può arrivare a 9, ma se il Napoli si fosse tenuto dietro il Copenaghen potrebbe bastare. Quelli ancora più dietro (Athletic Bilbao e Olympiacos a 5 e Eintracht Francoforte e Bruges a 4) hanno differenze reti pessime e la necessità di fare bottino pieno o quasi.

Insomma, anche il Napoli ce la può fare ma servirà un cambio di passo rispetto alle lezioni prese dal Psv (6-2) e dal Benfica (2-0): fin qui la campagna europea di Conte è stata deficitaria, dovrà vivere almeno un colpo di coda.

Percentuale ottavi di finale – 0%

Percentuale playoff – 60%

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