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Piano Mattei: la premier Meloni al vertice Italia-Africa in Etiopia

Piano Mattei: la premier Meloni al vertice Italia-Africa in Etiopia

Ad Addis Abeba va in scena il secondo Vertice Italia-Africa, con al centro il Piano Mattei. Presente anche la premier, che domani parteciperà come ospite d’onore alla plenaria dell’Unione Africana

Energia, agroalimentare, innovazione e formazione. Sono solo alcuni dei temi trattati nell’odierno vertice Italia-Africa, in svolgimento nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, alla presenza della premier italiana Giorgia Meloni. Un’occasione per fare il punto sul Piano Mattei per l’Africa.

Il vertice

Il vertice Italia-Africa rappresenta il secondo appuntamento dopo lo svolgimento del primo consesso nel gennaio 2024 a Roma. Per la prima volta ospitato sul suolo africano, presso il Convention Center, l’incontro vede la premier Giorgia Meloni presiedere un fondamentale “tagliando” operativo del Piano Mattei, a circa due anni dal suo lancio.

I lavori, inaugurati dagli interventi della Presidente del Consiglio italiana e dal primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, vedrà anche la partecipazione dei vertici dell’Unione Africana (UA), tra cui il Presidente della Commissione Mohammed Ali Youssouf e il Presidente dell’UA Joao Lourenço (anche Presidente dell’Angola).

Partecipano anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il presidente palestinese Mahmud Abbas, a testimonianza della rilevanza internazionale dell’iniziativa.

La scelta di Addis Abeba, sede diplomatica continentale, ribadisce la volontà italiana di coinvolgere attivamente i 14 Paesi partner in una visione di sviluppo integrato, affrontando le sfide della crescita economica, della stabilità regionale e della sicurezza internazionale.

I corridoi energetici

L’energia rappresenta il pilastro centrale della strategia italiana per l’Africa, con l’ambizione di trasformare l’Italia in un hub energetico euro-mediterraneo. Tra i progetti di rilievo discussi spicca l’interconnessione elettrica ELMED tra Italia e Tunisia, un’opera da 850 milioni di euro che realizzerà il primo collegamento in corrente continua tra Europa e Nord Africa.

L’elettrodotto, lungo 220 chilometri (di cui 200 sottomarini attraverso il Canale di Sicilia), collegherà la stazione di Partanna in Sicilia con quella di Mlaabi nella penisola tunisina di Capo Bon, con una capacità di 600 MW.

Del valore complessivo, 307 milioni di euro provengono dalla Commissione europea attraverso il programma Connecting Europe Facility, segnando la prima volta che l’UE cofinanzia un’infrastruttura sviluppata congiuntamente da uno Stato membro e un Paese terzo.

In Egitto prosegue lo sviluppo dell’impianto fotovoltaico Abydos II da 1 GW con sistemi di accumulo, mentre in Kenya è stato confermato un finanziamento da 150 milioni di euro per strategie climatiche e transizione energetica.

C’è poi il corridoio di Lobito, che attraversa Angola, Zambia e Repubblica Democratica del Congo e rappresenta un’opera infrastrutturale strategica per il trasporto di minerali critici e il rafforzamento delle connessioni regionali.

Sovranità alimentare, formazione e innovazione digitale

Accanto ai temi energetici, il vertice di Addis Abeba si concentra sulla sicurezza alimentare e la valorizzazione del capitale umano.

In Senegal, l’Italia ha promosso un co-finanziamento da 90 milioni di euro con l’IFAD per potenziare le filiere agricole locali, mentre in Algeria sono stati avviati progetti di agricoltura rigenerativa su terreni semi-aridi.

Un’iniziativa continentale chiave è la filiera del caffè, che coinvolge cinque Paesi pilota dell’Africa orientale per migliorare qualità e redditività. Sul fronte formazione e ricerca, sono stati formalizzati Memorandum d’intesa con Marocco, Tunisia, Egitto, Etiopia e Kenya per promuovere istruzione tecnica superiore e scambio accademico.

In Etiopia, invece, l’azione italiana include programmi di risanamento delle acque e supporto al sistema sanitario nazionale, integrando l’innovazione digitale per modernizzare i servizi pubblici e favorire l’inclusione sociale e tecnologica.

Meloni all’Unione Africana

La missione della premier Meloni ad Addis Abeba culminerà con la partecipazione come ospite d’onore alla riunione plenaria della 39ª Sessione Ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana, in programma per domani nella Mandela Hall.

Un invito che corona la terza visita ufficiale della Presidente del Consiglio in Etiopia in tre anni, testimoniando la costanza dei rapporti tra Roma e Addis Abeba e il riconoscimento del percorso di cooperazione avviato con il Piano Mattei.

Il dialogo affronterà temi come la stabilità politica nel Corno d’Africa e la gestione coordinata dei flussi migratori attraverso lo sviluppo economico locale.

L’Italia riafferma così il principio cardine della sua politica estera: la sicurezza e la stabilità del Mediterraneo sono indissolubilmente legate alla prosperità e alla crescita del continente africano.

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