Prima Matteo e poi Flavio. Le due facce dell’Italia del tennis oltre Jannik Sinner sono quelle di Berrettini e Cobolli. L’erba londinese regala una giornata di gloria a entrambi: Matteo gioca una grande partita e batte Fils sul Centrale, si guadagna il terzo turno dopo una partita spettacolare che ha regalato tante e mozioni a lui e agli spettatori del Centrale: “Sono felicissimo, il primo turno è stato durissimo. Questa partita sarà indimenticabile, il mio ritorno sul Centrale. Sono orgoglioso di me e del mio team, ma sono anche un po’ stanco. Ho giocato una partita di alto livello, lui ha servito molto bene. C’è stato un break nel terzo ma poi nel quarto sono stato aggressivo e ho servito bene. Queste due partite mi danno fiducia, anche a Parigi ho giocato parecchie partite, è bellissimo e non posso lamentarmi”. Berrettini adesso se la vedrà contro l’eterno Grigor Dimitrov, bulgaro che non affronta dal 2019 e con cui si è diviso i due solo precedenti, tutti quell’anno. Matteo è in crescita e dopo i quarti al Roland Garros vuole fare strada anche a Wimbledon: “Anche se non sono al meglio, come mi sento quel giorno è il massimo che posso dare. Sembra una cosa semplice da dire, ma per uno come me che ha sempre giocato uno slam convinto di dover essere al 100% non è stato facile accettarlo. Soprattutto dopo l’anno scorso, per tornare ho dovuto dimenticare la parte di performance e curare quello che mi dava fastidio fisicamente. E da lì sono ripartito”.
Cobolli nervoso e vincente
Più nervosa la partita di Cobolli, Flavio durante le partite è teso come una corda di violino e spesso scarica la rabbia sul pubblico e sul padre in tribuna. La grinta che ha in corpo gli ha permesso di domare 7-6 (4) 3-6 7-6 (3) 6-1 l’australiano James Duckworth, Cobolli ha raccontato di essere stato “fortunato” contro Duckworth, di credere di “lottare tutti i giorni contro me stesso e contro le aspettative che mi do, contro le pressioni. E tutto questo è benzina per il mio tennis, dove amo stare sotto i riflettori al contrario della vita reale”. Il suo prossimo avversario sarà il russo Khachanov incontrato una sola volta a Madrid nel 2024, in quella occasione vinse il russo. Ma il Cobolli di oggi è diverso e la finale conquistata al Roland Garros quest’anno lo ha portato in un’altra dimensione, adesso Flavio è consapevole dei suoi mezzi e deve solo trovare il suo equilibrio interiore per non sprecare il suo enorme talento”.
