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Antonelli, trionfo e lezione di stile: “Fortunato, doveva vincere Norris”

Antonelli, trionfo e lezione di stile: “Fortunato, doveva vincere Norris”
Kimi Antonelli sul podio di Madrid (Photo by Simon Galloway/LAT Images)

Formula 1: a Madrid ottava vittoria stagionale del pilota italiano della Mercedes che ora guida il mondiale con 81 punti di vantaggio su Russell. Male le Ferrari: Hamilton costretto al ritiro, Leclerc quarto

Arriva a Madrid l’ottava vittoria della stagione di Kimi Antonelli, la seconda consecutiva dopo quella di Monza. Mai un pilota italiano aveva vinto il gran premio di Spagna, mai un pilota italiano aveva vinto otto gare in una stagione, ma il libro dei record in questo fantastico 2026 rischia di essere cambiato in continuazione dall’incredibile talento bolognese che non sbaglia un colpo. Vince anche quando probabilmente la sua Mercedes non è la più veloce, vince perchè la fortuna devi andartela a cercare e devi essere al posto giusto al momento giusto. “Sono stato fortunato, meritava di vincere Lando Norris”. Il ragazzo bolognese da una lezione di stile anche a fine gara: sa che senza l’intervento maldestro della direzione di gara che ha chiamato la Safety Car dopo il passaggio di Norris sul traguardo impedendo all’inglese di fare il pit stop come Kimi e Verstappen, sarebbe stata la papaya dell’inglese a vincere. E lo dice senza problemi, ma intanto il suo vantaggio nella classifica mondiale costruttori aumenta ancora perchè il compagno di squadra George Russell chiude solo al quinto posto e si ritrova a 81 punti dal leader che ne ha 292, mentre Lewis Hamilton deve arrendersi al sesto giro per i problemi della sua Ferrari SF-26 e ora è a 101 punti da Kimi. Mondiale chiuso? No, perchè va tenuto conto del rischio affidabilità della Mercedes che in questa stagione è stata costretta al ritiro, ma con il passare delle gare oltre ad aumentare il vantaggio Antonelli dimostra sicurezza e concentrazione in ogni situazione. Scatenato a Monza quando partendo dalla diciannovesima posizione ha vinto realizzando 26 sorpassi, gelido a Madrid dove ha gestito l’oggettiva casuale situazione di vantaggio senza mai dare agli avversari la possibilità di avvicinarsi a lui. Dopo 14 dei 23 gran premi in programma Kimi Antonelli ha messo una serissima ipoteca sul titolo mondiale piloti che un italiano non vince dal 1953. Allora fu Alberto Ascari. Anche se a gestire non ci pensa neanche:  “Ci prendiamo questa vittoria, ma oggi meritava di vincere Norris. La gara è stata difficile e non lineare. Il Mondiale? Non penso a gestire, è proprio quello che non voglio fare: spingerò a ogni gara e alla fine vediamo dove sarò arrivato”. 

Ferrari giornata no

Per la quarta gara consecutiva la Ferrari non è sul podio. Al Madring il week end è stato molto sfortunato per Lewis Hamilton finito a muro durante le prove libere e costretto al ritiro dopo sei giri di gara per un problema ai freni. L’impressione era che l’inglese con la sua SF-26 potesse puntare almeno al podio, invece è stato costretto al ritiro, il primo della stagione. Charles Leclerc è stato a lungo in testa ma con la consapevolezza che sarebbe stato superato almeno da tre piloti, come infatti è successo. Il monegasco aveva scelto le gomme bianche ed è rimasto in pista fino a 8 giri dalla fine mantenendo il controllo sulla posizione di Russell perchè il cambio gomme era inevitabile. La tattica conservativa della Ferrari non è stata premiata perchè durante la gara non ci sono stati incidenti e quindi la direzione gara non è intervenuta nè con la Safety Car nè tanto meno con la bandiera rossa. Nel primo caso Leclerc avrebbe potuto dimezzare il tempo utile per il cambio gomme, nel secondo avrebbe potuto addirittura sperare di vincere. Ipotesi che si sono trasformate in amare illusioni.

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