“Sarà perchè ti amo”. Il popolo di Monza canta la canzone dei Ricchi e Poveri mentre Kimi Antonelli con la leggerezza dei suoi vent’anni salta sul podio felice come un bambino. Ha un tricolore addosso, canta l’inno di Mameli e si commuove come quando urla “Oh my god” nel team radio un attimo dopo la vittoria. Pochi giorni fa festeggiava il suo compleanno all’Aquafan di Riccione con gli amici con cui è cresciuto, oggi a Monza ha realizzato un’impresa che resterà nella storia della Formula 1. Antonelli è partito diciannovesimo, ha effettuato ventisei sorpassi e dopo il cambio gomme deciso dal suo team ha recuperato 14 secondi al leader e compagno di squadra George Russell sorpassandolo a due giri dalla fine dopo un brivido alla prima chicane dovuto non a un suo errore ma all’asfalto rovinato e poi nell’ultimo giro ha realizzato il miglior tempo di questa leggendario giornata di Monza. Sette vittorie in questo mondiale e primato in classifica consolidato, ma la grande vittoria di Kimi è quella di aver portato tutto il popolo della Ferrari dalla sua parte. Le migliaia di tifosi della Rossa a un certo punto della gara hanno avuto occhi solo per lui, un boato accompagnava ogni sorpasso fino all’apoteosi. Decine di migliaia di persone a invadere la pista come è nella tradizione di Monza, tutti pazzi per questo ragazzo di vent’anni che sta dimostrando di essere un vero fenomeno ogni giorno di più. L’ultima vittoria di un italiano a Monza c’era stata 60 anni fa, era stato Lodovico Scarfiotti a trionfare. Adesso c’è Kimi Antonelli a riscrivere la storia dell’automobilismo e a far sognare quel titolo mondiale che porta la firma di Alberto Ascari. Era il 1953, un altro mondo.
La felicità di Kimi
Kimi appena sceso dall’auto è andato ad abbracciare la famiglia che lo segue e lo supporta nella sua attività e poi, emozionatissimo ha detto: “È stata un impresa ma ci siamo riusciti. Non pensavo che avrei vinto partendo dalla 19ª posizione in griglia ma eccoci qui. Sono felicissimo, senza il team Mercedes e la mia famiglia non ce l’avrei mai fatta. Al Mondiale ci si penserà poi, intanto festeggiamo il primo posto di oggi”. Intanto però il vantaggio di Kimi su Russell sale a 66 punti e la dimostrazione di forza data a Monza dal pilota italiano fa immaginare un finale di stagione molto favorevole all’italiano. Poi Kimi riflette sulla sua impresa: “Non so cosa ho fatto, non avrei mai pensato andasse così. Sto ancora cercando di realizzare, avevo detto che vincere era un sogno e oggi sono riuscito a realizzarlo. Mancano ancora tante gare e dobbiamo tenere giù la testa, ma intanto mi godo questa vittoria. Sono felicissimo, senza il team Mercedes e la mia famiglia non ce l’avrei mai fatta”. Poi sulla bagarre contro il compagno di squadra: “Quando sono finito nella ghiaia mi sono spaventato, pensavo di aver perso la mia opportunità, ma poi sono riuscito a recuperare e a fare il sorpasso su Russell. Dopo la seconda partenza sapevo di poter arrivare primo: ho visto che ero lì– in 13ª posizione– e mi sono detto “Questa la devi vincere”. Ci ho creduto, soprattutto quando mi sono ritrovato dietro a George. Non è stato facile, ma è bellissimo”. Poi sui tifosi italiani: “Che giornata! Il supporto delle tribune è stato assurdo. All’uscita della prima chicane ho visto gli spalti, la gente in piedi, e mi sono gasato. Durante la gara vedevo le persone alla mia destra: sapevo che dovevo tagliare per primo il traguardo e farlo per loro”.
Disastro Ferrari
Antonelli fa felice l’Italia dopo il flop clamoroso delle Ferrari che a Monza avevano promesso grandi exploit e che invece hanno accumulato errori su errori. Incredibile il quasi scontro tra Leclerc e Hamilton in partenza con il monegasco che ha spinto fuori pista l’inglese, poi Leclerc ha superato Gasly e sembrava in grado di lottare per il vertice prima di essere superato di nuovo dal pilota dell’Alpine e pure da Verstappen. Alla parabolica poi la Ferrari SF-26 di Leclerc è andata dritto contro il muro: botta fortissima e preoccupazioni per le condizioni del pilota che pochi minuti dopo ai box raccontava di stare bene senza entrare nel merito del contatto col compagno di squadra. Hamilton alla ripartenza si è trovato a lottare con macchine più veloci della sua: oltre alle due Mercedes e alla Red Bull di Verstappen alla fine pure le Mc Laren di Norris e Piastri. Il sesto posto è una grande delusione per Hamilton e per la Ferrari
